Archivio del 27 marzo 2009

I giudici della settima sezione penale della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso del boss mafioso Totò Riina che chiedeva la cessazione del regime di carcere duro (41 bis).

La Corte ha specificato che è ritenuto ancora un soggetto pericoloso per «la persistente operatività dell’associazione, l’esistenza di affiliati in libertà o latitanti, l’ingiustificata condizione economica dei familiari e l’assenza di qualsiasi segno di dissociazione da parte del detenuto».

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È quello che tanti tifosi mi hanno chiesto in questi giorni. Per strada, per mail, in trasmissione. La domanda è sempre la stessa: “Ma a Zamparini ci abbuttò di fare il presidente al Palermo?”.

Sentendo le opinioni della gente, in città c’è paura perché nessuno riesce ad immaginare un Palermo senza Zamparini. Ieri sera un tifoso mi ha detto: “Il problema non sarebbe finire in Serie C (oggi Lega Pro), ma fare la fine del Messina e stare sotto rispetto al Catania. Umiliante”. Io penso che senza Maurizio Zamparini ci sarebbe da preoccuparsi di ben altre cose e lo hanno capito anche i politici locali che in questi ultimi due giorni si sono dati da fare con attestati di stima e solidarietà.

Zamparini non si è stancato. È soltanto “amareggiato e dispiaciuto da questa situazione”, ci ha detto il vice presidente del Palermo Guglielmo Micciché. “Un imprenditore friulano che viene in Sicilia e sta facendo tanto bene, gestendo in modo splendido una società – ha continuato il numero due di Viale del Fante – si preoccupa di tutte queste illazioni che vengono fuori con questa facilità esagerata”. Per chi si fosse perso una parte della (brutta) storia può dare una lettura all’articolo Calcio Connection, Biglietti gratis ai clan e partite truccate.

In sintesi, emerge quanto sia difficile per qualsiasi azienda fare impresa a Palermo. Ma questa, purtroppo, non è una novità… E se invece questa vicenda fosse soltanto un pretesto per allentare i rapporti con la città e andare veramente via?

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Oggi alle 18:00 presso l’Auditorium della Rai (viale Strasburgo, 19) si svolgerà una lezione-spettacolo su I vizi e le virtù dei nuovi media organizzata dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Palermo (Facoltà di Scienze della Formazione). La lezione si avvarrà del supporto di strumenti multimediali e della drammatizzazione e verrà presentato il volume “Leggere” e “Scrivere” i media. L’uso delle nuove tecnologie tra delega e competenza di Anna Fici, Gianna Cappello e Gabriella Polizzi. Interverranno anche il preside della Facoltà di Scienze della Formazione Michele Cometa, il docente di Sociologia Antonio La Spina e il direttore del DSS Fabio Massimo Lo Verde.

Sarà allestita la mostra fotografica The little tech theatre di Silvia Andretti.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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