venerdì 23 feb
  • 17 anni fa l’attentato a Falcone

    Giovanni Falcone

    Sono passati 17 anni dall’attentato in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

    Alle 8:00 sbarcheranno al porto di Palermo oltre 1500 tra studenti, insegnanti e giornalisti che si trovano a bordo della Nave della Legalità. Con loro ci sono anche il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e l’imprenditore palermitano Vincenzo Conticello che ha denunciato i suoi estorsori.

    La Fondazione Falcone ha organizzato il convegno nazionale Legalità, impresa e sviluppo che si svolgerà dalle 9:30 nell’aula bunker (via R. Sandron) in cui interverranno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, i ministri Gelmini e Alfano, il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, il procuratore Grasso, il procuratore di Palermo Francesco Messineo e il presidente della Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello.

    Alle 9:30 a piazza Magione 300 studenti di scuole elementari, medie e superiori di Palermo e provincia dipingeranno su venti grandi lenzuola. Nella tarda mattinata un reagente verrà spruzzato facendo apparire due grandi mani che si stringono colorate di rosso e di blu.

    Alle 16:00 partiranno due cortei dall’aula bunker e da via M. D’Amelio che si dirigeranno all’Albero Falcone (via Notarbartolo) dove è previsto il raduno dalle 17:00.

    Alle 17:58 si osserverà un momento di raccoglimento e di silenzio.

    Sono previste manifestazioni in tutta Italia.

    Rosalio ricorda Falcone con una testata speciale che riporta una sua frase: «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini».

    Palermo
  • 27 commenti a “17 anni fa l’attentato a Falcone”

    1. Grazie, Rosalìo

    2. SENZA POLEMICA: in mezzo a tutta questa gente importante…Cammarata sarà presente? Chii ci sarà a “rappresentare” la città?
      HO DETTO SENZA POLEMICA! E’ soltanto una mia curiosità!! Desidererei una risposta da chi è realmente informato

    3. Non mi interessa sapere ki ci sarà , sono sicuro invece di una cosa ke Grazie al loro impegno oggi i miei figli possono dire GRazie per quello ke avete fatto Siete un punto di riferimento per le persone oneste

    4. ieri in attesa con il mio motorino nei pressi di villa igiea del passaggio del minicorteo del Presidente
      (avevano bloccato il traffico)mi è stato chiesto da un ragazzo sui venti anni cosa stava accadendo;
      alla mia rispos ta ” è in arrivo il Presidente della Repubblica” mi è stato detto ” e sarebbe…?”
      io :Napolitano…
      Lui : Napoletano!
      avrà pensato a de laurentiis…
      meditate gente …

    5. de laurentiis (presidente dl napoli calcio) sigh

    6. Onore ai migliori…

    7. Un grazie @ Rosalio.

    8. Ebbi modo di vivere da vicino quella terribile serata.
      Provavo vergogna nei confronti del mondo.
      Dopo i funerali ho capito che il suo sacrificio non era stato inutile e chi aveva deciso quella condanna si era praticamente dato la zappa ai piedi.
      Da quel giorno le idee di Falcone cominciarono a propagarsi come un virus.
      Oggi la subcultura mafiosa non ha più terreno fertile.

    9. vorrei solo potergli dire che mi manca.

    10. X Beny sempre SENZA POLEMICA: pensi che oltre all’attuale sindaco (che può piacere o meno, a me non piace, fine dell’opinione) si presenterà anche LEOLUCA ORLANDO che oggi fa la manifestazione contro cammarata con IDV e “ieri” lanciava le sue accuse delle carte nei cassetti, metteva Falcone davanti al csm e poi se ne andava a ricordarlo dopo morto ?
      senza polemica…tu che ne dici ?

    11. Grazie a Falcone e a tutti gli altri (tristezza vedere nei commenti le solite cavolate pseudo-politiche)

    12. direi piuttosto Mr Wrong, tristezza nel vedere chi strumentalizza la politica per attaccare chi gli fa comodo, mentre dovrebbe rinfrescarsi la memoria che nella sua cordata ci sono parecchi scheletri nell’armadio che il conte Ugolino divora

    13. non dimentichero’ mai la tensione che c’era in citta’ in quel periodo…
      Sirene che urlavano all’impazzata
      Macchine con guardie del corpo al seguito che sfrecciavano a cento all’ora(vedi strage del Meli)
      Adesso nonostante tutto,il vento è un po’ cambiato,la strada sara’ lunga,ma credo che le nuove generazioni,nate dal sacrificio dei tanti martiri della mafia,riusciranno a sconfiggere questa piaga.
      Onore a voi

    14. x me: era una domanda senza polemica e tu sei riuscito a crearla! Nessuno qui stava accusando nessuno…chi ha sbagliato resta scritto…ma pikkì innescare una polemica anche in questo post?

    15. Ma Cammarata alla fine della fiera era presente?

    16. spero solo che ridipingano quel guard rail di rosso, rosso sangue, moto spontaneo, urlo di rabbia, sangue sparso da mani vigliacche, e mani sporche di vernice di chi non poteva fare altrimenti, urlo di rabbia e d’amore levato forse contro il nulla, ma li indelebile per molti anni, a ricordare a chi voleva guardare e anche a chi non ha occhi per guardare, ma il rosso da alla testa, non puoi non guardare, comunque la pensi e dovunque ti trovi, di qua o di la.
      quando ripasserò lì, su quella voraggine ricoperta, vorrei rivedere e vedere e rivedere quel guard rail rosso sangue, voltare il mio sguardo lì per non dimenticare, invece di posarlo su quell’obelisco freddo e ipocrita, monumento all’oblìo che cancella le urgenze di chi vuole ricordare, lavori dati in appalto a chissà chi…cemento e marmo e fatture da incassare

      riprendiamo i pennelli in mano e sporchiamoci le mani…per averle domani pulite.
      pensieri di getto e di rabbia.

    17. …appesi ad un filo e di nuovo in attesa
      ma chi me lo fa fare?!

    18. Napolitano: “Resistere e reagire alle intimidazioni”
      Palermo. Contro la mafia lo Stato deve fare la sua parte con leggi e
      provvedimenti, le forze dell’ordine e la magistratura devono operare, ma c’é
      anche “un altro versante fondamentale della lotta contro la mafia: quello
      della mobilitazione collettiva, del costante dispiegamento delle migliori
      energie della società civile allo scopo di trasmettere e diffondere la
      memoria storica delle drammatiche e tragiche vicende vissute dall’Italia”,
      ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’aula
      bunker di Palermo, durante la commemorazione di Giovanni Falcone, Paolo
      Borsellino e le altre vittime delle stragi di mafia di 17 anni fa. Alla
      società civile, Giorgio Napolitano, riconosce il compito insostituibile “di
      alimentare la cultura della legalità, di affermare l’imperativo del
      resistere e reagire alle pressioni e intimidazioni della mafia. E a questo
      proposito – ha detto – intendono esprimere il più profondo apprezzamento a
      tutte le associazioni antimafia, antiracket e antiusura fino alle più
      recenti come ‘Addiopizzo’ e ‘Liberofuturo’ per il loro impegno e la loro
      tenacia. Ed anche il più vivo apprezzamento per tanti imprenditori e
      commercianti che hanno alzato e stanno alzando la testa e ad organizzazioni
      come la Confindustria siciliana sostenuta da quella nazionale per le scelte
      nette e coraggiose adottate e perseguite”.
      ANSA

    19. ma alla fine cammarata era li’ o no?????

    20. non solo non c’era cammarata ma non c’era la città. da quello che ho visto se non ci fossero state le navi della legalità ci si sarebbe trovati in non più di un centinaio sotto l’albero.
      Meditate anche su questo, quindi

    21. Per capire come ci siamo dimenticati di quello che accadde nella nostra città e come adesso facciamo finta di non accorgerci di quello che sta accadendo, possiamo rivedere l’ultima parte di questo film (“In un altro paese”):

      http://www.youtube.com/watch?v=c6sgkzFOevg&feature=related

    22. La memoria va tramandata. gran parte dei miei alunni sono nati nel 1990 o nel 1992, non hanno avuto familiari che gli raccontassero cosa era successo, spesso sono ignari.
      La memoria di certe cose va rinnovata tramite le istituzioni, visto che le famiglie non considerano importante questa memoria, che so bene come sia tanto costata a noi, sentirla.
      IO ricordo che quando sentii che Falcone era morto, senti morta una parte di me stessa. La parte della speranza, della fiducia che le coze potevano essere risolte con la òegalità. Il mio cuore si fermò, improvvisamente. Era mancata una persona essenziale e di riferimento per noi tutti. Una persona che aveva dato speranza di uscire da certe strane ragioni
      sono felice che le ragioni di Giovanni Falcone hanno continuato ad esistere sulle gambe di altri, almeno.

    23. Angelo, bellissimo documento.
      Nella memoria degli onesti rimarranno gli Uomini,perchè gli Uomini , quelli veri, non hanno paura di difendere le loro convinzioni.

      “Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…”
      Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia

    24. @Valentina:
      Grazie. Tutto il film è fatto molto bene. Purtroppo non si trova su Rai.tv (ex Rai.click), perciò per vederlo bisogna risalire alle varie parti (nove) su YouTube.

    25. 23 Maggio 2009: dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?…

      Dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?
      Una chiara e semplice domanda a cui sembra così difficile dare una risposta che si attende ormai da ben 17 anni, gli stessi  che ci separano da quei giorni in cui ci sono stati crudelme…

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