Archivio del 6 febbraio 2010

La premessa è nota.
Da tre anni ci sono 21 famiglie nei container e sette famiglie in Casa Guzzetta che vivono in condizioni igienico sanitarie disastrose.
Il Consiglio mercoledì ha trattato l’argomento e noi abbiamo chiesto ufficialmente di poter accedere con le telecamere.
per cui non si è trattato di un blitz, ma di una presenza autorizzata.
A seguire il Consiglio quella sera non eravamo i soli. C’erano le famiglie dei container, quelle di Casa Guzzetta e i ragazzi di Muovi Palermo che, come ho spiegato nel primo servizio, mi avevano fatto rabbrividire con quel video su YouTube in cui portavano doni a Natale in quel lager.
Detto ciò, la seduta è iniziata alle 19:30 e l’ordine del giorno in questione è stato discusso verso 22:30 e devo dire che la sensazione era assolutamente positiva, si parlava di un consenso trasversale e non si percepivano grandi tensioni cosa, come sappiamo, piuttosto rara.
Il presidente del Consiglio comunale ha letto il testo dell’ordine del giorno in questione e ha aperto la discussione generale.
Sono così cominciati gli interventi dei consiglieri, il tutto davanti le nostre telecamere.
Inutile dire che la retorica non si è lesinata, ma nel complesso sembravano interventi “sentiti”.
Per l’occasione, oltre al cameraman, anche io avevo una telecamera (due meglio di uno). Ed è proprio quella telecamera che mi ha permesso di capire che nonostante quella calma apparente qualcosa non andava. Continua »

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha parlato di alta velocità in Sicilia: «Non sono soddisfatto che l’alta velocità arrivi a Salerno; l’alta velocità è invidiata in tutto il mondo, continuo a incontrare ministri di tutti i Paesi, compresi i cinesi che vogliono fare accordi con i nostri ingegneri. L’Italia è una: parte da Milano e arriva a Trapani e Palermo. Abbiamo già aperto un tavolo affinché l’alta velocità possa proseguire fino in Sicilia. L’alta velocità non significa che abbiamo risolto i problemi ferroviari in Sicilia, dove ci sono problemi come il pendolarismo, ma la volontà politica è di migliorare il servizio ferroviario in questa regione».

Frecciarossa

Durante un incontro avvenuto ieri tra il presidente della Provincia Giovanni Avanti e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli si è parlato del progetto per la tangenziale di Palermo che potrebbe essere inserito nell’intesa generale quadro sulle infrastrutture del Governo.

Il piano per la grande viabilità provinciale si articola attraverso sei progetti. La tangenziale interna sud collegherebbe le autostrade A19 e A29 con un percorso di 18,5 chilometri e richiederebbe un impegno economico di 875 milioni di euro.

Alle 11:00 verrà presentata a la Feltrinelli (via Cavour, 133) la nuova guida del consumo critico di Addiopizzo.

Sono ad oggi 419 gli imprenditori e i commercianti che aderiscono alla campagna Contro il pizzo cambia i consumi e che hanno maturato la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno dell’estorsioni mafiose.

Addiopizzo