Archivio del 5 luglio 2011

Immaginiamo per un secondo uno spazio sconfinato, verdi praterie che si stendono lungo la valle, la speranza per il nuovo mondo. Il primo giorno, eravamo tutti con il fiato sospeso: Rosalio.it si presentava proprio così.

Questo spazio vuoto volevamo riempirlo delle nostre migliori idee e queste idee metterle alla prova, prima di tutto contro. Contro l’assenza di iniziativa della nostra città stagnante, gioco facile, ma anche contro i soliti noti che se ne stanno seduti in poltrona a parlare anche per noi, anche per Palermo. Contro tutto questo, semplicemente provavamo a dire: a Palermo pure io .

Ci volevamo mostrare, mostrare che siamo in tanti (un milione!) e che siamo molteplici, che Palermo non è di certo la sua decantata palermitanitudine, non è per forza una condizione metafisica unificante da cui riflettere tematiche universali ma è proprio come ogni città, fatta di tante cose. Impegno civile e shopping sfrenato, feste vip e raduni alternativi, tacchi a spillo e ballerine, cinefili e cinofili, vegetariani e amanti delle fettazze di carne, buddisti, nostalgici, sbruffoni, omosessuali, tassisti, romanzieri falliti, dopolavoristi della domenica e, perché no, perfino semiologi. Cosa avevano in comune persone tanto diverse? Il fatto di essere ai margini del discorso della città, non integrati e pertanto antagonisti (antagonismo con il senso dell’umorismo!), in competizione con la città integrata, quella riconoscibile e riconosciuta. Gli autori e i commentatori di Rosalio, infatti, pensano di saperla lunga, più lunga dei canonici interpreti della città e di questi, sia virtualmente che fattualmente, vogliono prendere il posto, per fare meglio. Tanta vita, in un mix esplosivo fra quotidiano inesplorato e positiva presunzione, secondo noi che abbiamo fondato Rosalio, scorreva insospettabilmente, senza che nessuno se ne accorgesse. Per due ragioni. La prima è davvero ovvia, la vita quotidiana nella nostra città è sempre stata considerata un lusso, non si può parlare delle scarpette basse in una città metafisica, nella città della morte, nella città in missione, non c’è tempo per queste fesserie. L’altra, se volete, è un po’ meno evidente ed ha a che fare con il fatto che ogni microgroppuscolo della città si sente e si comporta come legittimo rappresentante di “tutta Palermo”, incarnatore del bene e del male urbano, tanto da impegnarsi fattivamente non soltanto a contraddire il proprio interlocutore (come sarebbe normale) ma al contrario a cercare di epurarlo, di ridurlo al silenzio, di scacciarlo, di cancellarlo. Continua »

In: Palermo, Rosalio | 53 commenti

Palermo è una città che si tocca di continuo le palle, in mancanza d’altro. Da noi il nemico può non avere un volto, ma di sicuro porta disgrazia. Io, che di Palermo amo gli spigoli imprevisti e i vicoli poco battuti, ho smesso di essere superstizioso da quando mi sono imbattuto nel concetto di “onnipotenza dei pensieri”. La definizione è di Sigmund Freud, ed è contenuta nel suo breve quanto illuminante saggio sul “perturbante”. Ma l’onnipotenza dei pensieri mi era già familiare, sia perché l’avevo praticata a lungo senza rendermene conto (nel periodo, appunto in cui la superstizione mi imponeva scaramanzie più o meno divertenti o invalidanti) sia in seduta. Implorando la clemenza dei miei amici psicologi e psicoterapeuti, provo a dare una spiegazione da trivio su ciò che ho capito del “pensiero onnipotente”. Ogni volta che incappiamo in una coincidenza che ci spiazza; ogni volta che associamo un nome, un volto, un oggetto a un evento spiacevole che crediamo stia per realizzarsi; ogni volta che ci capita un guaio e lo attribuiamo agli influssi negativi e misteriosi di chi reputiamo sgradevole, malvagio o invidioso; ogni volta che evitiamo un certo numero, un certo colore, un certo luogo; ogni volta, insomma, che ci agitiamo come degli idioti aggrappandoci a rimedi apotropaici e animistici di vario tipo (toccandoci le palle se siamo maschietti, accusando di stregoneria l’amica dallo sguardo che non ci piace – di solito semplicemente più acuto del nostro – se siamo femminucce), stiamo sfoderando il peggio del narcisismo, elevando non solo i nostri pensieri e i nostri personalissimi (e magari noiosissimi) grattacapi da quattro soldi al rango di evento fondamentale dell’universo, di legge naturale che governa gli elementi della natura, ma “proiettando” i nostri limiti su uno schermo gigantesco. Continua »

In: Ospiti | 7 commenti

Ti.Pi.Cal. - “Stars”

Da poco più di un mese ascolto Stars, il disco dei Ti.Pi.Cal. feat. Josh e torno sull’argomento perché il disco, legato fortemente a Palermo, merita davvero.

Ci sono dieci tracce, di cui due inedite e alcune cover, e una bonus track. Sono presenti i successi degli anni ’90 riarrangiati. Non era facile fare un prodotto originale, visto il precedente di Sagi-Rei, ma il risultato mi sembra pienamente acquisito e vi consiglio di comprarlo. :)

La nota comune è quella vena malinconica ed emozionante che caratterizza da sempre le produzioni del gruppo (e che si sposa bene con una frase che rubo più o meno testualmente a Vincenzo Callea, uno dei produttori: «Io quando sento un accordo in maggiore già divento allergico»). :)

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In: Palermo | 2 commenti

Nei giorni scorsi una cinquantina di persone hanno fatto ricorso alle cure dei medici per una intossicazione legata alla presunta presenza dell’alga tossica sul litorale palermitano a Trappeto, Isola delle Femmine, Capaci e Vergine Maria.

I sintomi sono febbre, senso di vomito e arrossamenti alla gola.

Alcuni casi si erano verificati nei giorni scorsi all’Arenella.

In: Palermo | 31 commenti

Uno studio condotto da TomTom per la Commissione europea rivela un presunto miglioramento nella condizione del traffico di Palermo che non figura quest’anno tra le città dal bollino nero.

Bruxelles sarebbe la città più trafficata d’Europa e tra le prime 50 città ci sono Milano, Roma, Napoli, Genova e Torino.

In: Palermo | 15 commenti

“UniverCittà inFestival”

Alle 19:00 al cortile Steri (piazza Marina, 61), nell’ambito di UniverCittà inFestival, si svolgerà l’incontro La rete dei musei sommersi con l’assessore regionale Sebastiano Missineo, Eliana Mauro e Sebastiano Tusa su un progetto della Soprintendenza del Mare.

Dalle 21:00 a mezzanotte al cortile Abatelli si svolgeranno le proiezioni dei film del festival SoleLuna e SoleLuna Rock.

Programma completo.

Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.

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Alle 21:00 presso il circolo Arci Nzocchè (via E. Ximenes, 95) alfabeta2 invita a un dibattito su Culture d’Italia – Sicilia.

Interverranno Clotilde Bertoni, Andrea Cortellessa, Matteo Di Gesù, Gianfranco Marrone, Marilena Renda e Nicolò Stabile. Modererà Marcello Benfante.

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Alle 18:30 presso la Feltrinelli (via Cavour, 133) verrà presentato Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti d’Italia di Costantino D’Orazio. Interverrà con l’autore Rosario Perricone.

Costantino D'Orazio - “Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti d'Italia”

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