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martedì 18 giu

Archivio del 29 Aprile 2007

  • Sondaggio al Meli: la mafia più forte dello Stato

    Alcuni studenti del liceo classico “Giovanni Meli”, coordinati dai professori Isabella Albanese e Fabio D’Agati, hanno effettuato un sondaggio su 173 compagni divisi in due gruppi. Veniva chiesto, tra le domande, se viene considerato più forte lo Stato oppure l’organizzazione mafiosa; il 66,7% del gruppo “sperimentale” e addirittura il 71,9% di quello “di controllo” ha risposto che la mafia sarebbe più forte. Soltanto il 17,9% del primo e il 12,4% del secondo gruppo si è detto convinto della supremazia delle istituzioni. Il resto degli studenti non ha risposto.

    Altri risultati del sondaggio rivelano che l’opinione che la mafia condizioni molto (40,8%) o abbastanza (83,6%) la vita di un giovane palermitano è diffusa. Solo il 28,8% dei ragazzi parla con i coetanei della mafia, ne discutono di più in famiglia (32,9%) ma soprattutto con i docenti (34,1%).

    Il sondaggio è stato presentato ieri mattina al Politeama al seminario per commemorare Pio La Torre e Rosario di Salvo.

    Palermo
  • Essere vegetariani a Palermo

    Quando ero bambina mia nonna mi chiamava Betta ‘a cuntrariusa, ovvero colei che ama contraddire tutto e tutti.
    Io mi arrabbiavo perché le mie scelte del tempo, i miei desideri, erano interpretati come una contraddizione.
    Oggi come ieri vengo considerata, almeno da Nonnapina, l’anticonformista per antonomasia.
    Certo che a Nonnapina deve sembrare proprio strano che oggi, con il benessere, con la disponibilità economica e con le carni vendute già bell’e pronte, io, la sua nipotina, abbracci la scelta vegetariana.
    Non vi dico le tragedie esplose in casa!
    Anzi ve le dico: visto che non avrei mangiato più la carne sarei morta di deperimento organico, nel giro di poche settimane; sarei stata senza forze, sarei dimagrita precipitosamente, sarei diventata anemica, insomma una vera catastrofe!
    Nonnapina mi chiedeva: perchè?
    E io: nonna sai, non mi va di mangiare gli animali, non mi va che muoiano perchè io devo nutrirmi, posso farne a meno…
    E lei: ma scusa, quando li compri e li cucini, sono già morti!
    Dopo oltre sette anni, direi che ho rinunciato a spiegare le leggi della domanda e dell’offerta del mercato.
    Lei, dal canto suo, non si è MAI arresa: ci prova con il pollo (che, attenzione, mica si tratta di carne!), poi con i salumi, infine con il pesce…ma come mancu ‘i pisci? ‘u pisci mancu parra! Continua »

    Ospiti
  • “Vuccirìa” chiude con Incudine e Antico

    Stasera serata conclusiva a palazzo Bonagia (via Alloro) per Vuccirìa – Sonorità Popolari Contemporanee, festival dedicato alla musica in dialetto siciliano promosso dal Comune di Palermo.

    Alle 21:00 aprirà Mario Incudine. L’artista ennese propone musica, teatro, danza e poesia, con un linguaggio innovativo che affonda le radici nella tradizione siciliana senza perdere la pertinenza con il più ampio panorama musicale mediterraneo. Stasera a Vuccirìa viene presentato il nuovo progetto discografico Abballalaluna. Sul palco con lui (voce e plettri) Antonio Vasta (fisarmonica e zampogna), Antonio Putzu (fiati), Salvo Compagno (percussioni), Massimo Laguardia (percussioni e cori), Franco Barbarino (corde), Angelo Scelfo (contrabbasso), Pietro Vasile (violino e viola) e Oriana Civile (voce).

    Alle 22:30 toccherà a Alfio Antico. Alfio Antico (voce, tamburi a cornice) è accompagnato da Alessandro Moretti (fisarmonica), Amedeo Rocca (contrabbasso), Salvo Amore (chitarre), Carlo Cattano (flauti e Sax), Simona Sciacca e Stefano Cardillo (coro) e Franco Farchica (percussioni).

    Il progetto e la direzione artistica sono di Giovanni Callea.

    “Vuccirìa”

    Palermo
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