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Archivio del 30 Gennaio 2008

  • Sospensione da Roma per Cuffaro (già dimessosi)

    Il presidente del Consiglio ha firmato il decreto che sospende Totò Cuffaro da deputato dell’Ars secondo la legge 55 del 1990 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale) modificata con decreto legislativo del 18 agosto 2000.

    Cuffaro si è detto «esterrefatto e preoccupato» per il decreto che potrebbe, a suo parere, configurare una violazione dello Statuto speciale della Sicilia. Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha chiesto un incontro urgente con il capo dello Stato.

    AGGIORNAMENTO: una nota della presidenza del Consiglio ha precisato che si trattava di un «atto dovuto» e che «non esiste […] alcuna motivazione politica, né azione indotta da altri intendimenti se non il rispetto della legge».

    Sicilia
  • È arrivata la Tarsu

    Approfitto (magari in modo improprio) di rosalio per chiedere se anche a voi è arrivata puntuale, come sempre (a ura di niesciri picciuli…) la cosiddetta TARSU. Mi sono chiesta cosa significhi la sigletta. Intanto, così per il suono, sembra il nome di una malattia, chessò io, un’influenza per esempio.
    Già vedo i titoli dei giornali: è arrivata dall’Asia anche quest’anno la temutissima epidemia: LA TARSU. Sintomi: mal di pancia, diarrea e nausea. Ad essere sincere i sintomi ci sono tutti. Aggiungerei pure il mal di testa.
    Solo che non è influenza. Non passa stando a letto tre giorni e prendendo tachipirina. È la tassa della munnizza che il comune ci invita a pagare.
    Per carità. Giustissimo. Che fa, non voglio pagare le tasse? Giammai. Anzi stonata come sono, mi è capitato di pagare due volte la stessa bolletta. Peccato che la solerzia impiegata nella riscossione dei tributi non sia la stessa dei rimborsi. Ma si sa. È la burocrazia… Continua »

    Palermo
  • Facce

    A casa mia c’è una stanza con una parete che mi guarda. Anni fa, nel mezzo di un’estate indimenticabile, un grande pittore disegnò un ritratto di mio padre e lo appese lì. Era un omaggio regalato a una lunghissima stagione di fraterna amicizia. Il percorso della mano che assemblava pezzi di identità su un gigantesco foglio bianco fu garantito da una foto tessera, essendo impossibile anche agli artisti eccelsi trarre un’imitazione della vita da un corpo morto e disfatto per una implacabile malattia. I lineamenti furono schizzati con la matita rossa, forse per auspicare un giorno di resurrezione dal colore vivido. La mano tracciò i risvolti della giacca, la testa stempiata, quello sguardo lontano e obliquo che abbiamo tutti, quando siamo immortalati in un flash. La bocca venne situata sulla soglia di un mezzo sorriso. Non dico che sia come quello della Gioconda, però l’esitazione è evidente. Le labbra attendono sulla riva di un sentimento di gioia, ma si trattengono, forse per il timore di non saperlo cogliere fino in fondo. Mio padre era così. Lucidava i sentimenti più nobili del suo cuore e li imprigionava con le sbarre dell’austerità. Ogni tanto si concedeva il lusso di tornare bambino, per condividere con noi l’ebbrezza di quel ritorno. Erano scoppi folli di esultanza. Continua »

    Palermo
  • Si accendono 18 punti luce a Villa Sperlinga

    Verranno messi in funzione stasera a Villa Sperlinga i primi 18 punti luce messi in sicurezza con i lavori di manutenzione straordinaria.

    Sono stati commissionati anche interbenti per 136 punti luce del circuito Calatafimi-Paruta e per 16 punti luce in via Pindaro a Mondello.

    Palermo
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