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Archivio del 19 Gennaio 2009

  • L’onore dei pizzini

    Pizzini

    Ho partecipato ad una sagra dinanzi all’antica focacceria San Francesco. Musica, gente, odori, sapori. La settimana scorsa. Mi piacciono le sagre, si mangia tanto e si paga poco. E poi si incontrano degli amici, o dei convitati ignoti coi quali si intavolano discussioni. Talvolta si dibatte, altre volte si annuisce, spesso si tenta di uscire, imbarazzati, dal dialogo.

    Ho pagato otto euro, quattro pizzini. Era lo standard, otto euro. Chi c’è stato sa come funziona. Ogni pizzino vale una, mezza o un quarto di pietanza. In due abbiamo consumato due panini con le panelle, un ottavo di pizza e una cocacola. Otto euro. Poi ho fatto la prova del nove, altrove, e con la stessa cifra si sarebbe mangiato di più. E la sagra?

    Qualcosa non quadra. Non c’è misura. O la sagra non conviene, o il pizzino è diventato retorico ed è caduto, fritto, nel suo stesso olio. Non si specula sulle sagre, e nemmeno sulla cultura antimafia. Il rischio è evidente, lo abbiamo corso, e coinvolge una vera coscienza civile. Bisogna uscirne presto.

    Palermo
  • E io pago! Anzi…tutti

    Crisi economica mondiale, borse in discesa, manovre straordinarie di recupero, un’Italia sempre meno felice e afflitta da tante difficoltà che le istituzioni non riescono a risolvere, poiché radicate in una filosofia di vita improntata al consumismo.

    È l’era del consumismo: abbiamo gioito, ne abbiamo goduto i frutti ma adesso è ora di pagarne le conseguenze.

    E posso dirvi, dal punto di vista di un semplice medico-chirurgo fresco di laurea, che anche nella Sanità tutto sta andando a rotoli….gradualmente! Intendiamoci, la professionalità dei medici e del personale sanitario è sempre alta, alcuni pazienti guariscono, altri no…ma questo rientra nella norma. Continua »

    Ospiti
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