lunedì 22 ott
  • La foto del padre

    La vecchia foto del padre sembra ritagliata da una rivista glamour. Una faccia d’attore, i capelli corvini impomatati, i baffetti alla Clark Gable. Ma lui non disse mai “Francamente me ne infischio”. E il vento se lo portò via, nel paradiso degli stralunati dove ciascuno è com’è e non come gli altri vorrebbero che fosse. Lontano ma visibile. Come una stella.

    La foto del padre (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 3 commenti a “La foto del padre”

    1. Nel paradiso degli stralunati è tutto più leggero. Piccole piume vagano nell’aria, basta seguirle per entrare. E’ un mondo di poesia, con frammenti di reale e di fantasia. Puoi trovarci lo zio che sta su un albero e grida “voglio un donna !”, una monaca nana, una nave, scura e maestosa, il sogno di una nave, le bombardone di una tabaccaia, che turbarono le nostre notti di adolescenti. E’ il mondo che si può trovare in una vecchia cassapanca con le fotografie confuse tra i giochi da bambino. Sono luoghi del passato. Per precipitare in questi luoghi, ci vuole leggerezza. Quella degli stralunati.

    2. “disegno ghirlande di otto” pensando a cosa scrivervi. Vi siete alzati presto oggi! Siete troppo bravi e non mi viene in mente niente , solo idee e ricordi confusi sulle foto di :MIO PADRE!!

    3. La vecchia foto del mio papi sembra ritagliata da un vecchio manifesto fascista. Una faccia d’attore: i capelli c’erano tutti, niente baffetti, mascella larga. Lui lo diceva sempre: “Me ne frego!”. Ma il vento non riusciva proprio a portarselo via, col suo veliero, ad Hammamet.

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