domenica 16 dic

Archivio del 5 dicembre 2009

  • Giovanni Nicchi è stato arrestato

    Giovanni Nicchi

    Giovanni Nicchi, uno dei latitanti di mafia più pericolosi, è stato arrestato a Palermo in via F. Juvara.

    AGGIORNAMENTO n.1: arrestato anche il boss dell’Arenella Gaetano Fidanzati a Milano.

    AGGIORNAMENTO n.2: il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha commentato: «La cattura di Gianni Nicchi, ultimo grande latitante palermitano ancora libero, è un grandissimo successo che testimonia l’incessante impegno delle forze dell’ordine. Ora puntiamo al boss trapanese Matteo Messina Denaro. […] Nella lista dei trenta latitanti più pericolosi, se continuiamo così, non resterà più nessuno».

    AGGIORNAMENTO n.3: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato: «Due colpi straordinari».

    Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha dichiarato: «Manca solo Messina Denaro. Sono risultati che fanno giustizia delle farneticazioni di questi giorni e trovo offensivo che qualcono parli di arresti a orologeria».

    AGGIORNAMENTO n.4: video da C6.tv dell’arrivo in Questura.

    AGGIORNAMENTO n.5: video di Nicchi portato via dalla casa dove era latitante.

    AGGIORNAMENTO n.6: Nicchi aveva tentato la fuga dal pozzo luce della palazzina in cui si trovava. Il questore di Palermo Alessandro Marangoni ha dichiarato: «Nel covo in cui si nascondeva Nicchi abbiamo trovato materiale interessante. La perquisizione ha dato buon esito, anche se si trattava di un nascondiglio provvisorio che il boss stava per lasciare».

    AGGIORNAMENTO n.7: video della Questura di Palermo.

    AGGIORNAMENTO n.8: Giovanni Nicchi in Questura.

    Giovanni Nicchi

    Palermo
  • Rosalio compie quattro anni

    Rosalio compie 4 anni

    Sono passati quattro anni dalla notte in cui Rosalio è andato online.

    Non pensavo a un post troppo lungo né scriverò nulla che possa lodare (e imbrodare) questo blog. Chi dice di essere bravo (o cose simili) spesso non lo è, quindi certe considerazioni le faranno altri. 🙂

    Però qualcosa va fissata:

    • quando siamo nati eravamo in una specie di deserto nell’offerta informativa e di blogging cittadino, adesso va meglio e molte esperienze devono qualcosa a Rosalio: ispirazione, idee (anche scopiazzate, ma non importa), conoscenza delle dinamiche, persone passate da qui e ora altrove (anche in ruoli di coordinamento) eccetera;
    • siamo stati costanti;
    • Rosalio è il blog più letto a Palermo e ha dieci volte i lettori di quattro anni fa (quasi 4500 al giorno secondo Google Analytics nei primi giorni di dicembre); secondo BlogBabel è il blog urbano numero uno in Italia;
    • Rosalio è un progetto in attivo, con inserzionisti soddisfatti e autori volenterosi e in cui circola una moneta che spesso vale molto più del denaro: la reputazione (buona o cattiva che sia);
    • Rosalio ha una community di lettori e un numero di commenti (quasi 100 mila) vasti;
    • Rosalio non è (semplicemente) un blog, è lo snodo di una rete di persone che vivono e lavorano dinamicamente a Palermo o sono legate a Palermo;
    • Rosalio è anche sui social network con delle soluzioni che stanno suscitando interesse come Palermer;
    • Rosalio non ha padroni, non deve nulla ai politici e ai loro scagnozzi, né a chicchessia che possa condizionarne i contenuti, e quando leggete qualcosa qui non serve chiedersi a quale mulino porta acqua: ricordatevelo sempre.

    Vi aspetto domani all’Atelier del Nuovo Montevergini per la serata dei quattro anni e, oggi come il primo giorno, buona lettura e buon divertimento! 🙂

    Palermo, Rosalio
  • 130 anni di pene nel processo “Addiopizzo 4”

    ll gup di Palermo Maria Conte ha inflitto pene per complessivi 130 anni agli imputati del clan di San Lorenzo nel processo Addiopizzo 4.

    I capi d’accusa erano associazione mafiosa, estorsione aggravata, traffico internazionale di stupefacenti e favoreggiamento. Sono stati condannati a sei mesi anche Rosalia Messina, Leonardo Ragusa e Vincenzo Schillaci, tre commercianti accusati di favoreggiamento per aver negato di pagare il pizzo.

    Palermo