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Archivio del 9 Novembre 2018

  • Via della Libertà, la distrazione che uccide: stava succedendo anche a me

    Via della Libertà, la distrazione che uccide: stava succedendo anche a me

    Stava per succedere anche a me. Qualche tempo fa, in via della Libertà, assorto nei pensieri della quotidianità, stavo per attraversare la strada senza riflettere che un autobus (o un altro mezzo) sarebbe potuto giungere dalla parte opposta della direzione delle auto. Per intercessione di chissà quale forza o della semplice ma immensa fortuna, ho avuto un attimo di ripensamento che mi ha bloccato letteralmente sul bordo del marciapiede, poco prima dell’arrivo di un bus che mi avrebbe falciato e molto probabilmente ucciso.

    Ricordo che rimasi immobile per qualche minuto, pensando con paura al rischio che avevo appena corso, cercando di darmi una spiegazione a quanto successo. Sì, colpa mia, ero distratto. Non avevo lo smartphone in mano ma ero sovrappensiero. E la mia mente, guardando la strada, aveva messo in atto un semplicistico processo razionale: se le auto giungevano dal Giardino inglese verso il Politeama e, osservando verso destra non c’era alcun mezzo che stava arrivando (ero nei pressi del negozio della Bialetti, per intenderci), allora la strada era libera e potevo attraversarla senza pericolo. Tuttavia, quel ragionamento “istintivo” aveva una falla: non aveva tenuto conto degli autobus che provenivano dal Politeama. Insomma, c’è mancato poco.

    La mia sorte, purtroppo, non è stata la stessa del cinquantenne Giovanni Testaverde che ieri pomeriggio è morto dopo essere stato investito da un autobus della linea 101 dell’Amat, all’altezza di via Mazzini. Continua »

    Palermo
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