Arresti domiciliari per Gaetano Armao, accusato di corruzione alla Regione
L’avvocato, politico (ex vicepresidente della Regione con Nello Musumeci, assessore con Raffaele Lombardo e candidato alla presidenza della Regione nel 2022) Gaetano Armao è finito agli arresti domiciliari nell’ambito di una indagine per presunta corruzione alla Regione Siciliana, dove esercitava il ruolo di esperto del presidente per gli affari legali ed è stato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali.
Oltre ad Armao domiciliari anche per l’avvocato Luigi Matta e Luigi Zancla, presidente della Samo onlus, per pericolo di reiterazione del reato.
Il procuratore Maurizio de Lucia, l’aggiunto Francesca Mazzocco e i sostituti Andrea Zoppi, Eugenio Faletra e Alessandro Macaluso avevano richiesto l’arresto in carcere.
Sono state rigettate le misure per il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Lombardo, Mario Lupo (ex presidente della Samot onlus), per gli imprenditori Sergio Vella della Seap Bio Energy, Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne (ex amministratore delegato ed ex co-direttore generale della valdostana Cva) e per Benedetta Costanzo, dipendente della Samo onlus.
Nelle scorse settimana avevano suscitato scalpore le immagini di Armao che riceve denaro da Matta e lo nasconde in un orologio a pendolo.



Ultimi commenti (172.604)