Profilo e post di Antonio Stocco

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Biografia: un italiano all'estero.

Antonio Stocco
  • Mobilità sociale

    Se il presidente della regione avesse studiato 3 anni in Svezia, prima di svolgere la sua funzione politica, sarebbe cambiato il suo modo di vedere e risolvere i problemi della sua regione? Se il sindaco di Palermo avesse vissuto molti anni in altre capitali europee, la città oggi sarebbe la stessa? La mobilità produce tanti effetti diretti e collaterali. Spesso si parla solamente dell’effetto diretto legato alla persona. La mobilità intesa come esperienza di studio o di vita all’estero. L’effetto visto è il miglioramento della condizione individuale (cu niesce arriniesce), a da questo punto di vista un concetto molto più ampio e cooperativo implode nella sua versione personale dell’emigrazione. Infatti l’emigrato è solo. È solo quando parte, pianto o meno dalle persone che rimangono, e si sente solo nel paese ospitante. Ma è davvere così triste partire anche per un breve periodo (di 1 anno)? In una regione parassittaria la risposta sembra di sì. In un paese civile invece la mobilità non è una piaga da debellare. Ci sono possibilità di partire e di tornare, ci sono scambi culturali e professionali. C’è un arricchimento della persona ma soprattutto della società Continua »

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  • Viva Trapattoni!

    Quale uomo italiano alla sua età si rimette in gioco così, si gira mezzo mondo, impara un paio di lingue nuove e in più vince tanto?
    Non amo gli sfottò che si sono fatti per il suo tedesco, ma poi da parte di chi? Siamo di fronte a una classe di giornalisti e sportivi italiani di un livello culturale così elevato da accorgersi degli strafalcioni (non voglio negare le fantasie grammaticali note soprattutto nella sua lingua madre) in altra lingua del mitico Trap. Quello che non apprezzo è questo tipo di umorismo…ma poi io di Trapattoni e del calcio non sono poi così interessato…
    Questo era solo un esempio per poter dire che in italia qualcosa è davvero distorto, spesso non si parla della realtà di un uomo ma si passa direttamente alla derisione; spesso non si parla dei problemi perché non piace, ci si dispiace ma allora un bel po’ di umorismo e leggerezza…da Berlusconi che fa le corna al ministro spagnolo a Cuffaro che fa lo spot televisivo etc. etc.
    Il gergo e le metafore calcistiche adesso sono patrimonio della nostra politica, così ho trovato anche fantasioso la variante Montzemolo “scende in pista” anziché “scende in campo”. Un anno fa mi sembra che il presidente del Milan commentava l’addio di Schevchenko dicendo che lui
    è vittima della moglie ma a casa sua invece comanda lui, infatti poi la sua consorte gli scrisse una simpatica lettera mi sembra pubblicata dalla Repubblica. Ma sono questi i problemi italiani? Continua »

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  • Un siciliano in Germania

    Faccio il dottorato in Germania e non mi scandalizzo di sicuro quando sono bollato come mafioso per il solo fatto che venga da Palermo. Ieri volavo con easyJet da Nizza a Berlino e ho trovato nel giornale di bordo un articolo con qualche imprecisione sulla Sicilia e su 2 tour operator che portano intelligenti turisti nei luoghi della mafia che per l’intelligenza di chi li organizza e di chi li fa corrispondono con i luoghi del bel film di Coppola il Padrino.

    Un anno fa ero in un bel negozio di musica a Berlino e nella sezione world trovo tra musica celtica e indiana una sezione intitolata Mafia Sicilia una sezione intera con canzoni mai sentite. Decido quindi come un cittadino qualunque senza ricorrere ad amicizie parentele e raccomandazioni di scrivere all’Assessorato dei Beni culturali etc. etc. che si occupa anche di turismo con tanto di pubblicità in internet ed altrove..richiedo del materiale per una presentazione PowerPoint che poi ho fatto qui nel mio instituto. Il materiale che mi è stato inviato dopo nove mesi dalla prima email consiste in un “libro bollettino della nastroteca” anno 2004 e una depliant sulla Vucciria che come mi scrivono è “il frutto del nostro lavoro”.

    È normale ed è giustificato se all’estero l’idea della Sicilia è quella che è, perché la risposta alla curiosità che altri stati o normali cittadini hanno è una risposta dopo nove mesi di un libro del 2004 che non dice molto e un depliant…

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