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lunedì 2 ago

Archivio del 24 Agosto 2006

  • Un siciliano in Germania

    Faccio il dottorato in Germania e non mi scandalizzo di sicuro quando sono bollato come mafioso per il solo fatto che venga da Palermo. Ieri volavo con easyJet da Nizza a Berlino e ho trovato nel giornale di bordo un articolo con qualche imprecisione sulla Sicilia e su 2 tour operator che portano intelligenti turisti nei luoghi della mafia che per l’intelligenza di chi li organizza e di chi li fa corrispondono con i luoghi del bel film di Coppola il Padrino.

    Un anno fa ero in un bel negozio di musica a Berlino e nella sezione world trovo tra musica celtica e indiana una sezione intitolata Mafia Sicilia una sezione intera con canzoni mai sentite. Decido quindi come un cittadino qualunque senza ricorrere ad amicizie parentele e raccomandazioni di scrivere all’Assessorato dei Beni culturali etc. etc. che si occupa anche di turismo con tanto di pubblicità in internet ed altrove..richiedo del materiale per una presentazione PowerPoint che poi ho fatto qui nel mio instituto. Il materiale che mi è stato inviato dopo nove mesi dalla prima email consiste in un “libro bollettino della nastroteca” anno 2004 e una depliant sulla Vucciria che come mi scrivono è “il frutto del nostro lavoro”.

    È normale ed è giustificato se all’estero l’idea della Sicilia è quella che è, perché la risposta alla curiosità che altri stati o normali cittadini hanno è una risposta dopo nove mesi di un libro del 2004 che non dice molto e un depliant…

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