Datamedia, cala ancora il consenso di Orlando
Peggiora il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nella classifica di Datamedia research sul gradimento dei sindaci. Orlando è diciannovesimo con un consenso che scende dal 60,3% al 58,3%.
Peggiora il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nella classifica di Datamedia research sul gradimento dei sindaci. Orlando è diciannovesimo con un consenso che scende dal 60,3% al 58,3%.

Il boss mafioso Salvatore Riina si è sentito male ieri nel carcere San Paolo a Milano. Si pensava a un infarto ma poi si è accertato che si è trattato di un problema legato a una indigestione. Riina non è grave.
È stato pubblicato su YouTube un video sulla “pioggia misteriosa” di Palermo in cui si vede un punto della via in cui piove mentre apparentemente non sta piovendo. Analizzando il video si nota un cavo sospeso che potrebbe convogliare l’acqua e lasciarla cadere in quel punto.
C’è un coro che i tifosi del Palermo lanciano ad ogni rilancio del portiere, si proprio quello che avete pensato, per ovvi motivi non lo scrivo.
Qualcuno tra voi si è mai chiesto come, una parola del lessico comune panormita, sia diventata una usanza imprescindibile, compagna di viaggio di sabati e domeniche pallonare?
Correva l’anno del signore mille e novecentonovantaquattro, i presidenti Ferrara e Polizzi su gentile richiesta della tifoseria, stanca di vivacchiare in serie B, avevano costruito una specie di dream team che sulla carta avrebbe dovuto ammazzare il campionato di serie B ed approdare finalmente nella massima serie che mancava da tempo immemorabile.
I progetti rimasero su carta perché quella formazione si rivelò un autentico cimitero degli elefanti, fatta di giocatori al viale del tramonto scesi in Sicilia giusto per svernare; Taccola, Mareggini, Brambati, Petrachi, Maiellaro, Campilongo, Criniti venivano tutti dalla serie A, ma in A non ci portarono nonostante il prodigarsi di un centrocampista sette polmoni che in quell’inizio di stagione si improvvisò pure goleador, tale Beppe Iachini.
Si capì fin da subito che qualcosa non andava, nonostante i rosanero avessero espugnato San Siro battendo il pluriblasonato Milan; e qualcosa non andava nemmeno in curva che già allora mostrava i primi segni di cedimento, anzi il crollo qualitativo del tifo palermitano ebbe origine proprio in quegli anni concretizzandosi poi nelle stagioni a venire. Continua »

Ha suscitato scandalo un carro di Carnevale che ha sfilato a Blufi che ritrae Betty Boop in abiti molto succinti e in posizione hot. Un avvocato del luogo ha segnalato il carro ai Carabinieri ritenendolo una «provocazione sessista».
Domani alle ore 10:00 presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Palermo (viale delle Scienze, Edificio 7) si svolgerà un evento per presentare tutte le opportunità professionali offerte dall’azienda ai giovani professionisti (laureati e laureandi) in discipline tecniche che desiderano entrare nel mondo del lavoro (Milano, Roma, Firenze, Siena e Torino) organizzato da Avanade. Durante l’incontro interverrano due ex allievi ingegneri palermitani che testimonieranno la loro esperienza.


A Palermo, piove.
Ve lo dico perché per scrivere parole non si può prescindere dal contesto, cioè dall’insieme di circostanze in cui si verifica una comunicazione.
Inevitabilmente, le mie, saranno parole palermitane costellate d’acqua.
E poi volete mettere che le sto scrivendo di mattina, sono le 9:12 del 1 marzo 2014.
Quindi sono parole “scelte”, dalle contingenze, dal luogo, dal tempo e da me, parole che si stanno svegliando e hanno il compito addirittura di iniziare un nuovo mese, marzo poi, non so se sia saggio scrivere a marzo.
Ieri aveva altre parole, era febbraio, il 28 di un anno non bisestile e non pioveva, almeno di mattina, ma siccome non ho scritto non ho dovuto scegliere le parole, di ieri.
Così il 28 febbraio mi è rimasto muto, immemore.
Le parole per me sono come degli amici che ti vengono a trovare, le si ascolta, le si osserva, le si accoglie.
Io le parole ho imparato persino a toccarle ne cerco il corpo, sono attratto dalla loro postura, ascolto se respirano, se sono contratte o se sono libere, alcune le trovo claudicanti e me ne dispiace. Mi vien voglia di aiutarle, di ristabilire la loro forza vitale, la capacità di comunicare. Continua »
E ci risiamo, siamo nuovamente alle solite.
Sono, da oltre sei mesi, che il viale Leonardo da Vinci, nella parte alta, in quella all’angolo con la via Casalini/Roccazzo è al buio.
L’illuminazione pubblica e la spazzatura manuale delle strade e marciapiedi è inesistente.
Il buio è totale; specialmente quando si spengono le ultime luci dei negozi, le uniche luci rimangono i fari delle auto in transito, che squarciano le tenebre solo per pochi secondi. Continua »
A proposito delle manifestazioni contro il MUOS, e non solo (vedi anche TAV e altre situazioni critiche, come la vicenda dell’elettrodotto del Mela in Sicilia e l’annosa querelle del Ponte sullo Stretto) urge qualche riflessione e un confronto.
Si tratta dei tipici casi dove con maggiore evidenza i cittadini “rappresentati” soffrono e patiscono le inique e ingiuste scelte dei “rappresentanti”politici (eletti e o nominati).
Casi dove la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che li riguardano (sin nel midollo e nella loro salute) è clamorosamente frustrata e gabbata. Continua »
L’Amat ha annunciato l’intenzione di allungare la durata del biglietto, recentemente rincarato, a due ore (attualmente è di 90 minuti).
Tra le ipotesi allo studio c’è di limitare il transito in via Libertà al solo 101 per ridurre i tempi di attesa e di spostare le fermate delle linee 106, 107 e 806 di alcuni metri.
Ficarra e Picone torneranno a condurre Striscia la notizia da stasera alle 20:30 (replica alle 2:00) su Canale 5.
I due comici stanno lavorando al nuovo film che sarà girato in estate.
C’è una conferma ufficiale per l’apertura di un punto vendita IKEA a Palermo. Il responsabile relazioni esterne Valerio Di Bussolo, parlando a Pisa, ha detto che malgrado un andamento del mercato negativo stanno pensando a nuove aperture tra cui una in Sicilia, a Palermo.
Diverse volte in passato erano circolate indiscrezioni.
Ieri è stata chiusa al transito veicolare la semicarreggiata di via Cappuccini all’altezza di via Pindemonte in direzione di piazza Indipendenza a causa del cedimento del manto stradale provocato da alcune infiltrazioni d’acqua. La circolazione è invece regolare nella semicarreggiata in direzione di via Pitrè.
L’area interessata è stata transennata e messa in sicurezza e da staattina si faranno le necessarie verifiche per valutare tempi e modalità di ripristino.
Palermo crolla, Bagheria e la provincia bruciano. In Sicilia è emergenza metaforica. Se in città crollano palazzine alla Vucciria, tetti nelle scuole, altre palazzine al Capo, in provincia sono le fiamme a donare tante di quelle perle metaforiche che – boh – sembrano fatte apposta per l’autore cinico e metaforico. Ecco la scena. Nel pomeriggio di giovedì 20 febbraio i carabinieri irrompono al cimitero di Bagheria e trovano da una parte alcuni dipendenti comunali – me li immagino con una tanica di benzina in mano – e dall’altra parte un grande e soprattutto macabro falò. I carabinieri si strofinano gli occhi. Non ci possono credere. Quelli con la tanica di benzina hanno dato fuoco a una catasta di casse da morto con dentro scheletri o cadaveri ancora integri. Indagati i responsabili (di «vilipendio, soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e gestione incontrollata di rifiuti speciali»), mentre la notizia rimbalza sui giornali online locali a quelli regionali fino tam-tam-tam alle testate nazionali. E a Bagheria è il delirio. Il sindaco Vincenzo Lo Meo imbarazzatissimo per il colpo mortale inferto all’immagine della “Città delle Ville”, i commentatori su Facebook indignati e strepitanti, i cittadini di Bagheria in piena Psicosi-Caro-Estinto. In centinaia si recano infatti presso il cimitero, chiedendo notizie dei propri cari. C’è più il mio morto? Continua »
Si svolgerà dal 7 al 9 marzo nel convento della Madonna del Carmine, adiacente allo storico mercato di Ballarò, la Global Service Jam di Palermo, format che si svolge simultaneamente in 100 diverse città del mondo proponendo una sfida: sviluppare un approccio creativo all’individuazione e risoluzione dei problemi nell’ambito della progettazione partecipata dei servizi – service design – incoraggiando collaborazione, sperimentazione e innovazione.
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