Democrazia e ragionevole dubbio
Le elezioni vanno annullate anche se l’inganno scoperto è di lieve entità. Questo principio serve per salvaguadare al 100% l’unico strumento di democrazia rimasto in mano ai cittadini. Salvaguardarlo e proteggerlo come una specie in via di estinzione.
Recentemente a Palermo si sono svolte le primarie per la scelta del candidato a Sindaco del centrosinistra. Vince Fabrizio Ferrandelli, ma subito si sollevano sospetti sulla regolarità del voto. Insomma ci sarebbero stati dei brogli.
Si indaga e si scopre (e si prova) che allo Zen (popolare quartiere “popolare” alla periferia nord della città) in effetti il voto è stato alterato.
Si riuniscono i garanti che annullano solo il voto del gazebo dello ZEN. Il resto va bene! Rivince Ferrandelli. Alla faccia di tutti i voti “onesti” dello ZEN voti che vengono buttati nel cesso. Ce ne sarà a stato almeno uno no? Niente, vale quanto quello degli imbroglioni: niente. Continua »































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