Il mito, si sa, è assai vicino ad una fiaba e spesso le fiabe sono proiezioni della realtà, passate attraverso la lente di chi la racconta, così mi sono spesso trovato ad osservare il “narratore” che al termine di un gioioso momento conviviale come il pranzo o la cena esordisce con tono solenne al malcapitato di turno che, satollo, lascia parte del suo cibo nel piatto: «Tu hai ‘u viziu r’u palermitanu!»… Un po’ per abitudine, un po’ per convincimento indotto, un po’ per pigrizia da serotonina, ho sempre soprasseduto dal verificare le origini di questo mito… Continua »
È uscito ieri in 550 sale il nuovo film dei comici palermitani Ficarra e Picone Anche se è amore non si vede che vede nel cast anche Ambra Angiolini, Diane Fleri e Sascha Zacharias. A Palermo il film è programmato all'Aurora, al CityPlex Metropolitan e al King. In provincia è... Continua »
Il boss mafioso Bernardo Provenzano è indagato per una frase pronunciata nei confronti del direttore del carcere di Parma, dove si trova rinchiuso, in seguito a una punizione per un comportamento irregolare: «È soddisfatto? È in pace con la sua coscienza? In quanto Dio vede e provvede».
La procura di Parma ritiene che la frase abbia un significato «inequivocabilmente intimidatorio».
Proseguono fino a venerdì al Teatro Massimo le repliche di Carmen di Georges Bizet con un allestimento del controverso regista catalano Calixto Bieito.
Carmen è uno fra i titoli più celebri del teatro d’opera e vanta una fortuna interpretativa ininterrotta fino ai giorni nostri, le cui tappe sono segnate da tutti i nomi e i luoghi che hanno fatto la storia della musica dalla fine dell’Ottocento in poi. Continua »
Alle 15:00 si terrà presso l’Albergo delle Povere (corso Calatafimi, 217) il secondo degli eventi locali Poat legati alla diffusione dell’Agenda digitale europea. L’evento, dal titolo Innovazione per lo sviluppo e la crescita del Mezzogiorno d’Italia, ha l’obiettivo di stimolare tutti gli stakeholder presenti sul territorio a implementare le proposte e le pratiche legate ai temi dell’agenda digitale previsti nel piano nazionale italiano.
Nel concreto l’Agenda digitale mira a realizzare una maggiore diffusione della banda larga, un ulteriore sviluppo della digitalizzazione della Pubblica amministrazione, una decisa virata verso la partecipazione digitale di tutti i cittadini all’interno di un quadro normativo certo e omogeneo per rendere ogni territorio maggiormente inclusivo dal punto di vista sociale e più competitivo rispetto ai mercati internazionali.
La partecipazione all’incontro è gratuita previa registrazione tramite il modulo online o l’invio di un’e-mail in cui siano specificate le sessioni alle quali si intende partecipare.
Si è svolto ieri un confronto tra Rita Borsellino, candidata alle primarie del centrosinistra di gennaio per correre alle elezioni per il sindaco di Palermo e i vertici regionali del Partito Democratico sul tema dell’alleanza con il Terzo polo, finora risultata non gradita alla Borsellino.
L’incontro è stato definito «utile» ma non ha portato a sostanziali cambiamenti né a un accordo.
Palermo è una città particolare. Forse tutte le città lo sono ma la nostra lo è ancora di più. Faccio due esempi. Il primo riguarda la neonata associazione dei Professionisti liberi (che più liberi non si può) che esorta appunto i liberi professionisti, con editti e minacce di proscrizione e con un larvato accenno promozionale a favore dei propri iscritti in quanto più liberi degli altri, ad opporsi alla prepotenza della delinquenza organizzata infiltrata tra le maglie della società (così detta) civile. Condivido in pieno l’opposizione, ferma e convinta, a qualsiasi mafia e tuttavia mi domando: oltre alla propria coscienza non ci sono già i dieci comandamenti, il codice penale e quello deontologico nonché la meritoria iniziativa di Addiopizzo? C’era proprio bisogno di moltiplicare comitati e presidenze, di disperdere energie e far litigare mezzo mondo in una specie di gara a chi è più puro dei puri?
Passiamo ad un altro esempio. Con slancio generoso e lungimiranza preelettorale Confindustria Palermo, forte di ben 38 sponsor, regala alla nostra felicissima città otto progetti secondo un master plan generosamente redatto da un generoso studio genovese; progetti distribuiti in tutto il territorio della città, «dalla valle dell’Oreto allo Zen, per ridare tono al volto spento della città, produrre atti fondativi e capace di mettere in moto investimenti per 500 milioni, con nessuna cubatura aggiuntiva» (?) «e 3,7 milioni di metri quadrati di verde creato o recuperato». Continua »
Ho un sassolino da togliermi e lo faccio pubblicamente perché la storia è esemplare. Come tutti gli azionisti Unicredit, la Regione Siciliana e la Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici) quest’anno, oltre a rischiare di non vedere dividendi, saranno chiamate a sottoscrivere un gravoso aumento di capitale con risorse che, di certo, non hanno, se volessero mantenere invariata la loro partecipazione. Né gioverà loro continuare a riportare a valori non di mercato tale partecipazione perché quando il valore di un investimento scende da 100 a 50 la perdita è del 50%, ma per risalire da 50 a 100 la crescita percentuale deve essere invece del 100%. E qui parliamo di molto di più del 50%: quanto ci vorrà per recuperare tale minusvalenza?
È una ben magra consolazione aver sostenuto su queste pagine in tempi non sospetti, nel gennaio 2008, l’idea di una diversa utilizzazione di queste risorse dei siciliani e di averla ribadita sulle pagine siciliane di Milano Finanza il successivo 30 agosto, sempre prima del crack Lehman.
Cosa proponevo di fare della partecipazione siciliana in Unicredit ovvero di quanto rimaneva dell’avventura bancaria siciliana dopo il caso Sicilcassa e il Banco di Sicilia ridotto a brand? Continua »
In occasione della recente manifestazione Hip Hop Dayz 2011, dedicata alla danza e alla urban/street art, è stata esposta una videoinstallazione costituita da un filmato già al centro di un acceso dibattito inaugurato dalla pubblicazione del video su Rosalio. I commenti pubblicati dai lettori del blog, quasi tutti dai toni accesi e polemici, stampati ed esposti su un leggio accanto alla al video oggetto dello scandalo, completavano la videoinstallazione proiettata nello spazio Ducrot dei Cantieri culturali della Zisa. Pubblicato inizialmente su YouTube, il video originale dal titolo La potenza del delirio, si poneva due obiettivi fondamentali: 1) proporsi come un tentativo di dare voce e diffondere l’opinione di una cittadina permettendole di affacciarsi con il suo discorso ad un mondo, quello di Internet, a lei molto probabilmente non accessibile; 2) raccogliere le reazioni degli utenti di youtube e di Rosalio per presentarli insieme al video ad altri utenti, quelli degli Hip Hop Dayz, sotto forma, questa volta, di videoarte. Come vi è senz’altro noto, la maggior parte delle reazioni dei lettori di Rosalio, hanno mostrato, sorprendentemente, intenti a dir poco reazionari, feroci e censori. Le loro posizioni, infatti, tuttora leggibili nei commenti al post o, in versione cartacea nella videoinstallazione ai Cantieri, erano dominate da un sinistro spirito di protezione verso la signora, giacché secondo molti utenti, ella non avrebbe avuto la possibilità, in quanto non sana, di difendersi da attacchi cinici e derisori. Continua »
Sono accampati da ieri con una ventina di tende davanti al Teatro Massimo i ragazzi dei collettivi studenteschi riuniti dalla sigla Occupy Massimo che richiama le proteste negli Stati Uniti, a Wall Street e non solo.
I manifestanti protestano contro le logiche che hanno prodotto l’attuale crisi economica mondiale e le banche.
Preparazione delle crêpes
In un recipiente mettiamo l’uovo, la farina e un pizzico di sale e mescoliamo con una frusta manuale, oppure se non l’abbiamo va bene anche una forchetta. L’impasto verrà un po’ denso e duro, lo ammorbidiremo quindi versando il latte poco per volta, facendo sciogliere bene il nostro impasto finché non risulterà di una densità sufficientemente liquida ma non troppo. Mettiamo sul fuoco una padella media antiaderente e dopo un minuto circa, quando sarà ben calda, prendiamo un mestolo non troppo pieno (o un cuppino, come si dice dalle mie parti) e versiamo, sollevando la padella dal fuoco e inclinandola, l’impasto sulla padella calda facendo in modo, con dei movimenti di polso di distribuire in maniera compatta sulla padella in modo da ottenere un disco (con meno pirtusi – buchi, in italiano – possibili). Continua »
Davide Faraone (Partito Democratico), candidato alle primarie del centrosinistra di gennaio per correre alle elezioni per il sindaco di Palermo, ha dichiarato ieri: «È finito il tempo dei tavoli del centrosinistra e delle ormai ingiallite foto di Vasto. Lo dico al mio partito e alla Borsellino che rischia di essere il clichet degli antilombardiani. Se IdV non vuole fare le primarie con chi le ha inventate, cioè con noi, ne prendiamo atto, ma dobbiamo andare avanti. Convochiamo immediatamente le primarie del Pd, libere e aperte e scegliamo così il candidato a sindaco di Palermo. Rita Borsellino scelga con chi stare e cosa essere: stare con quelli che l’hanno eletta al parlamento europeo e poi indicata come uno dei candidati alle primarie o essere la Wilma di Fred Flinstones e cioè di Leoluca Orlando che è pronto, in caso di sconfitta alle primarie della Borsellino, di candidarsi alle secondarie. Insomma, roba da antenati. Continua »
Secondo uno studio della Lidap onlus (Lega italiana contro i disturbi d’ansia, da agorafobia e da attacchi di panico) Palermo sarebbe tra i primi 50 comuni più ansiogeni in Italia. Primo è Roma, secondo Napoli, terzo Milano.
Tra i fattori ansiogeni ci sono il traffico e la ricerca del parcheggio.
Torna oggi il Blocchiamo tutto day degli studenti che protestano contro le misure del governo ritenute dannose per le fasce più deboli della popolazione. Già a fine ottobre si verificarono interruzioni del traffico e tentativi di occupazione.
I punti di concentramento a partire dalle 9:00 saranno in piazza Croci, piazza Politeama e piazza Verdi.
È un mercoledì come tanti al Berlin cafè e sono mescolato tra la folla da mescita. Sono ventunenni e la loro energia sprizza fuori dai plessi solari e si staglia a mezz’aria, esattamente a due metri e mezzo da terra, come l’acqua che evapora in nuvola, e poi ricade su di me in piccole scariche elettriche non ionizzanti. Arriva un ragazzo con il vespino scassato e la tuta che sa di uscito dalla palestra, in testa ha una fascia che gli avvolge la testa in senso longitudinale per ripararlo da un freddo autunnale che non ha mai esordito e collide con la sua ragazza che gli affonda le dita tra i capelli e si flette passionale per baciarlo. Plateali. Quasi da invidia. Continua »
Da alcuni giorni si rincorrono delle dichiarazioni rilasciate dalla candidata alle primarie del centrosinistra di gennaio per correre alle elezioni per il sindaco di PalermoRita Borsellino (Partito Democratico) e dal presidente della RegioneRaffaele Lombardo (Movimento per le Autonomie). Sullo sfondo c’è la problematica alleanza tra Pd e Terzo polo che sostiene Lombardo alla Regione ma che probabilmente non viene vista di buon occhio dalla Borsellino, oltre che dall’ex sindaco Leoluca Orlando (Italia dei Valori).
Alcuni contatti tra i due politici non hanno permesso di rintracciarsi e parlarsi, con non poche ironie dello scenario politico, e ieri la Borsellino ha dichiarato: «Da parte mia non c’è stata alcuna apertura politica al Terzo polo. Ribadisco, ancora una volta, che accordi di questo tipo non fanno parte del progetto per cui ho scelto di correre per le primarie del centrosinistra. […] Che, sia chiaro, apre solo a quei cittadini che intendono realmente promuovere il risanamento e lo sviluppo di questa città, sotto il profilo economico, culturale, etico. Che chiude a quelle vecchie pratiche e a quei vecchi schemi che hanno affossato Palermo. Continua »
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