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e-mail: alessandrab68@gmail.com

Biografia: Giornalista pubblicista/mamma (nata nel 1968) ragioniera pentita e un Diploma di specializzazione in giornalismo, conseguito nel '94 presso il bistrattato Istituto Superiore di Giornalismo di Palermo - 110 e lode e tesi su La stampa: cronaca e reato. Da due anni mamma a tempo pieno ma nel cuore il giornalismo che osserva e cerca di cogliere il più possibile tutte le sfumature della realtà. Ha collaborato con: Giornale di Sicilia, Il Mediterraneo, Cronache Parlamentari, Argomento Palermo, direttore responsabile di PassPartù, Il quotidiano di Sicilia, Sikania, addetto stampa Teatro Franco Zappalà.

Alessandra Bertoncini
  • Il Cristo dei palermitani

    Dal 17 maggio la città di Palermo avrà la propria statua del Cristo in mare.

    Il Cristo degli Abissi

    La collocazione avrà luogo nelle acque antistanti l’Addaura, al largo di Punta Priola, ad opera del nucleo Sommozzatori e del nucleo navale dei Vigili del fuoco di Palermo. Continua »

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  • Un mare da…salvare a Sferracavallo

    “In catena il mare”

    In catena il mare è lo slogan della manifestazione che domenica 3 marzo alle ore 10:00 a Sferracavallo, sul lungomare Barcarello, vedrà una catena umana che unirà tutti coloro che non vogliono lo scarico in mare delle acque reflue di un maxi depuratore e che vogliono la chiusura del pennello.
    Prima di andare avanti ricordiamo che il mare di Sferracavallo si trova nell’Area Marina Protetta Isola delle Femmine-Capo Gallo e la stessa zona è inserita in un S.I.C (sito di interesse comunitario).
    Sulla determina dirigenziale n° 57, del 19 dicembre 2012 dell’ATO 1 (Ambito Territoriale Ottimale), relativa all’affidamento delle indagini geognostiche, cui è stato dato parere favorevole, si legge: «l’ipotesi progettuale, alla quale si è pervenuti a seguito di numerosi tavoli tecnici svoltisi sull’argomento presso la Provincia Regionale di Palermo, presso gli uffici del Commissario Delegato per l’emergenza delle bonifiche e la tutela delle acque in Sicilia e presso l’Amministrazione Comunale, nonché a seguito dei successivi approfondimenti da parte dei progettisti incaricati, prevede lo scarico dei reflui depurati a mezzo di condotta sottomarina da ubicare nel Golfo di Sferracavallo». Continua »

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  • La scuola elementare tenente Onorato a Sferracavallo

    Ma le scuole di Palermo rappresentano un bene comune? Perché se è così Sferracavallo nei prossimi giorni o forse mesi non potrà usufruire della scuola elementare tenente Onorato, facente capo all’Istituto Comprensivo Sferracavallo, se non verranno effettuati i lavori di messa in sicurezza della struttura. Per tale situazione i genitori non accettano la decisione di ultimare l’anno scolastico con i doppi turni: i bambini non torneranno a scuola fino a quando non verranno comunicate soluzioni concrete e ottimali per i bambini stessi e per il futuro della scuola nella borgata.

    Il terremoto di venerdì ha accentuato la preoccupazione dei genitori che hanno solo immaginato cosa sarebbe accaduto se i propri figli, in quel momento, si fossero trovati nel plesso, Don Milani, posto tra il seminterrato e il piano terra di un palazzo a otto piani, in via Sferracavallo. Continua »

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  • Il saluto è dell’angelo

    «Buongiorno!!» dico entrando in portineria nel palazzo dell’agenzia assicurativa, il portiere mi guarda e torna a riguardare lo schermo del suo computer portatile (in portineria…mah). Penso in dialetto: «E chi ci rissi???». Cerco di convincermi in italiano: «Starà facendo qualcosa di importante!!!!».

    «Buongiorno!!» dico entrando all’ufficio postale, sento un mormorio, un paio di voci forse, che rispondono al saluto… Stessa scena nella sala d’attesa dello studio del mio medico curante, qualcuno risponde, qualcuno mi guarda stralunato, qualcuno non saluta ma mi osserva nella mia interezza, la bocca è cucita.

    Ma picchì? Mi chiedo. Continua »

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  • Il regalo alle maestre? Si fa…

    Da quando vivo la scuola da genitore ho cominciato a pormi una domanda seria, di fronte a tutti i problemi che oggi vive la scuola: perché si fa il regalo alla maestra? Mi correggo, alle maestre visto che adesso sono almeno tre per classe. È una consuetudine palermitana? Chi lo ha introdotto e quando?
    Personalmente, in genere, mi fa piacere fare i regali agli amici, a chi conosco, perché fondamentalmente mi diverte “sfirniciarmi” ovvero pensare a ciò che può piacere o a cosa può desiderare, chi deve ricevere il regalo. A chi conosco…!!! Ma cosa si conosce delle maestre???
    Io poi, essendo stata eletta rappresentante di classe, ho l’ingrato compito di raccogliere denaro per qualunque iniziativa: Anche questa della raccolta, associata ai rappresentanti, è divenuta nel tempo una consuetudine.
    Qualche tempo fa all’inizio della scuola primaria, ma dopo tre anni diciamo che la situazione è simile, il malcontento era diffuso tra i genitori riguardo al metodo di insegnamento e al modo di rapportarsi con genitori e alunni di alcune maestre. Continua »

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  • Ittassi vuci!!

    Per quanto mi riguarda, ittassi vuci, non è solo l’azione del gridare ma un vero e proprio stato d’animo.
    Tutto comincia con un pantalone sparito…
    Una settimana fa il pantalone era dentro l’armadio… Io l’ho visto… Vado a prenderlo, mi dico, ma niente… Cerco, ricerco, ricontrollo… Boh… Niente da fare, non si trova… Da qui l’affermazione ITTASSIVUCI che racchiude in sé la rabbia del momento non esternata, del resto, con chi litigo, con l’armadio????
    E meno male, penso, che la casa è piccola: 47 metri quadrati, al momento, per quattro persone… Mah…
    Torno però allo stato d’animo, sì perché secondo me, per noi palermitani, una parola, un’espressione non ha mai solo il senso letterale ma si estende, si espande, riunisce, coinvolge, ecco perché ittassivuci, diventa un’unica parola espressione di ben altro.
    Faccio una premessa: io grido da quando sono nata, penso, e tendo ad infastidirmi specialmente quando ritengo che non ci sia linearità nelle azioni, questa cosa del gridare mi ha fatto conquistare in famiglia l’appellativo di “muzzicata dalle api” (altro termine che indica il fatto che qualcuno appena punto abbia uno scatto istintivo per il dolore, ma da noi per estensione indica un soggetto sempre agitato). Continua »

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  • Il cartello a mare

    Il cartello a mare

    Svelato il segreto del parcheggio selvaggio a Sferracavallo.
    Non è colpa dell’assenza di vigili; non è colpa di coloro che inventano parcheggi inesistenti.. Questo è un chiaro occultamento di segnale stradale e quale miglior luogo se non il mare?
    L’unica nota positiva è la trasparenza dell’acqua anche se, purtroppo, non sempre sinonimo di pulizia.

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  • Un mare di…

    Porto di Sferracavallo

    Che Palermo sia bagnata dal mare lo sappiamo tutti, ma ciò che in molti non riusciamo a comprendere è il motivo per cui alla bellezza della costa, dei litorali e al fascino delle borgate marinare si debba accompagnare, il degrado e la mancanza di rispetto per questo bene che tutti utilizziamo.
    Vedere dal mare quei 40 chilometri che da Sferracavallo arrivano ad Acqua dei Corsari è un piacere, ma da vicino e da dentro è un’altra storia.
    Eppure il mare e dintorni dovrebbero rappresentare una risorsa basilare se si volesse basare la propria economia sul turismo.. Già..se lo si volesse…
    Io questa storia del mare la vivo dal di dentro proprio perché “vivo” a Sferracavallo, nel senso che non ci abito soltanto.
    Qualcuno mi dice che sono fortunata ed effettivamente ha ragione: sono lontana dal caos della città, respiro aria buona e ogni giorno godo di uno splendido paesaggio. Già…il paesaggio… Continua »

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  • La “struttura” di Sferracavallo: ma che cos’è?

    La “struttura” di Sferracavallo: ma che cos'è?

    Questo “affascinante” edificio sul mare, la cui proprietà si dice sia del Demanio marittimo si trova a Sferracavallo.
    La struttura, costruita oltre trent’anni fa, in teoria doveva servire come centro di primo soccorso per emergenze in mare, in pratica non è stata mai utilizzata oltre a essere abbandonata.
    Ovviamente nel tempo è stata distrutta e oggi, come tutte le strutture in disuso, viene utilizzata per vari scopi immaginabili e a detta di molti inimmaginabili… Continua »

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  • Parole d’amore!

    Certo di italianizzazioni di termini e frasi espresse in dialetto siciliano ne ho ascoltate e tradotte a mia volta, ma questa ritengo sia una delle più riuscite e “sentite”.
    La frase in questione che si trova scritta sul muro di cinta di una villa, in via Salvatore Minutilla, nel rione di Cardillo, compare dopo una curva…

    «Se mi taglio esci tu! Ti amo»

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  • I santi di Sferracavallo

    Santi Cosma e Damiano

    Prima del mare e della borgata in sé Sferracavallo è orgogliosa dei suoi Santi.
    Domenica 26 settembre, alle ore due del pomeriggio, il simulacro uscirà in processione per le strade della borgata e rientrerà solo a tarda notte.
    L’amore per i Santi Cosma e Damiano è un fatto genetico, non vi è dubbio, perché lo hanno pure i bambini più piccoli che vedono nelle due statue, poste sull’altare dell’omonima chiesa, il loro punto di riferimento per un anno intero. E quando la domenica precedente alla processione ha luogo “la discesa dei Santi”, momento in cui dall’altare le due statue vengono poste sulla vara che li trasporterà, ecco che i santi sono più vicini alla comunità cristiana “sferracavallese”. Adesso sarà più semplice chiedere una grazia perché i santi, nella loro vita, prima di essere tali erano medici quindi a chi, meglio di loro, chiedere l’intercessione per la guarigione? Continua »

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  • Sferracavallo: il sole, il mare e…le strisce blu

    Per chi non lo sapesse, nella borgata di Sferracavallo, alle porte di Palermo, ci sono le zone blu. Solo per quattro mesi, però, dal 1° giugno al 30 settembre. E solo in cinque strade.
    La motivazione all’esigenza delle zone blu è indicata sull’ordinanza numero 944 del 5 giugno del 2008 del Settore Mobilità e Traffico – Servizio traffico e Authority del Comune di Palermo. Su di essa tra i vari considerato, premesso e ritenuto in buona sostanza si legge che essendo le località turistiche di Mondello e Sferracavallo tradizionalmente meta di villeggianti e turisti che determinano un notevole incremento del traffico e della domanda di sosta è opportuno adottare i provvedimenti che individuano le vie e piazze da sottoporre a tariffazione e le zone a traffico limitato, tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio culturale e sul territorio.
    Belle motivazioni…ma le ordinanze sono così…
    Ma i residenti e abitanti di Sferracavallo dove sono finiti? Quanta voce hanno coloro che vivono le realtà dei quartieri, sia che si tratti di parcheggi, di immondizia, di scuole, di strade che si allagano, di tombini esistenti ma ostruiti da materiali di risulta?
    Da qui nasce la storia che ha inizio il 17 giugno.
    Curiosavo sul sito del Comune di Palermo e in particolare alla voce Settima Circoscrizione. Continua »

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