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Ancora una volta il sindaco di Palermo Diego Cammarata e il presidente della Regione Raffaele Lombardo si sono rivolti dichiarazioni pepate.
Cammarata aveva lamentato il boicottaggio di Palermo da parte del governo regionale e ieri mattina Lombardo aveva dichiarato: «La Regione fa tutto ciò che può per Palermo. La verità è che non abbiamo un interlocutore, perché purtroppo Cammarata è un sindaco che nonostante le porte aperte della Regione è come se non ci fosse. Non propone e non concorda».
Ieri sera Cammarata ha replicato: «Le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardo mi rincuorano molto. […] Leggo che la Regione è pronta ad intervenire per sostenere la città di Palermo e se il problema di Lombardo è quello di avere ricordato tutte le cose che gli abbiamo chiesto negli ultimi due anni, senza ottenere alcuna risposta sono pronto a farlo, una volta di più. Così come sono pronto ad ascoltare Lombardo perché mi possa indicare una sola cosa fatta per la città di Palermo. Continua »

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha nominato la nuova Giunta comunale e ha assegnato le deleghe agli assessori. A luglio Cammarata aveva azzerato la Giunta precedente che era però rimasta operativa finora. La nuova Giunta è sostenuta da Il Popolo della Libertà e da I Popolari di Italia domani, fuoriusciti dall’Udc.
Marianna Caronia (Pid) è il vicesindaco con le deleghe di Ambiente, Parchi e riserve, Igiene e sanità e Pari opportunità. Sono stati confermati Roberto Clemente (Personale e Servizi cimiteriali) e Felice Bruscia (Attività produttive). Entra in Giunta Pippo Enea con deleghe dell’Edilizia privata e all’Autoparco. Sono stati riconfermati per il PdL Giampiero Cannella (Cultura), Raoul Russo (Turismo) e Mario Milone (Urbanistica e Trasporto pubblico di massa). Riconferme anche per i tecnici Francesca Grisafi (Pubblica istruzione e Ville e giardini), Sergio Rappa (Manutenzioni), Maurizio Carta (Centro storico). Francesco Scoma, ex vicesindaco, si è dimesso. Entrano in Giunta anche Pietro Matranga (Bilancio e tributi), Giuseppe Genco (Mobilità, Traffico, Polizia municipale, Progetti speciali e Rapporto con l’Unione Europea), Eugenio Randi (Patrimonio), Giuseppe Scalzo (Attività sociali), Stefano Santoro (Società partecipate e Affari legali) e Alessandro Anello (Sport e gestione impianti sportivi).
Francesco Scoma, vicesindaco di Palermo de Il Popolo della Libertà, si è dimesso.
Scoma, che è anche parlamentare regionale siciliano, ha dichiarato: «È giunto il momento, per me, di lasciare la carica di vicesindaco di Palermo. Faccio un passo indietro per dedicarmi, da oggi con ancora più attenzione, al mio mandato di parlamentare regionale al fine di essere presente e organizzare una dura opposizione nei confronti del governo della Regione, presieduto dal ribaltonista Raffaele Lombardo. Un governo, il quarto in due anni, che viene sostenuto da chi ha perso le ultime elezioni e che vede all’opposizione chi era uscito vincitore dalle urne. […] In poco meno di 14 mesi, periodo in cui sono stato chiamato dal sindaco Cammarata a dare il mio apporto in seno alla giunta comunale ho cercato di dare il mio contributo, spendendo gran parte del mio tempo in favore della mia città. Una città, affetta da numerosi problemi e da emergenze quotidiane, e per i quali ho cercato di trovare soluzioni affindandomi all’esperienza politica, ma anche al buonsenso del buon padre di famiglia. […] È stata un’esperienza entusiasmante che ho affrontato con spirito di sacrificio. Oggi però il quadro politico è cambiato: Il Popolo della Libertà, legittimo vincitore alle ultime elezioni regionali, oggi inopinatamente all’opposizione, in Sicilia si appresta a darsi, finalmente, una nuova organizzazione territoriale, al fine di ricompattarsi e stabilire una linea di azione unica, sia a livello di amministrazioni locali, sia regionale».

Sarebbe stato nuovamente avvistato il felino, forse una pantera, più volte segnalato nelle zone vicine al quartiere di Borgo Nuovo (ma non solo).
Lunedì sera una pattuglia della Polizia ha segnalato la presenza tra via Falconara e via Sant’Isidoro.
Si è svolto ieri mattina in Prefettura un incontro tra il prefetto Giuseppe Caruso, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello e i rappresentanti di Enav, Enac e Gesap sul tema dell’installazione del sistema radar per la rilevazione del fenomeno del wind shear per l’aeroporto nel territorio di Isola delle Femmine.
Il prefetto ha chiesto di pervenire in tempi rapidissimi a una soluzione definitiva che, dove possibile, raggiunga il massimo livello di condivisione.
Il 24 settembre un Airbus A319-132 della Wind Jet era andato fuori pista, forse per un fenomeno di wind shear.
Sono stati presentati i i dati della XVII edizione di Ecosistema Urbano, ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ORE. Palermo è centounesima, a due posizioni dal fondo classifica (occupato da Catania). L’anno scorso eravamo al novantesimo posto.
Nell’aria di Palermo peggiorano le medie di No2 e Pm10, mentre la situazione migliora un po’ nei giorni di superamento dei limiti per l’ozono. Migliorano impercettibilmente i consumi idrici ma aumentano le perdite della rete idrica (dal 47% al 49% attuale).
Note dolenti anche per i rifiuti: cresce la produzione procapite (da 595,5 Kg/ab/anno a 572,3) e scende la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato (3,9%). Calano i passeggeri sul trasporto pubblico (dai 110 viaggi per abitante all’anno nel 2009 ai 44 di questa edizione).
Secondo il rapporto sono praticamente inesistenti piste ciclabili, isole pedonali e ztl, così come immobile pare la situazione relativa alla gestione e lo sviluppo delle energie rinnovabili, ed è tra le ultime per metri quadrati di verde urbano destinato ai cittadini. Crescono poi anche i consumi di carburanti nei quali Palermo lo scorso anno eccelleva.
Nei giorni scorsi Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, ha ricevuto una busta contenente un proiettile di arma automatica e una lettera di minacce.
Molte altre intimidazioni simili sono state ricevute da Ciancimino, anche rivolte al figlio di appena cinque anni.
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata sarà ospite nella prima puntata della nuova stagione di Casa Minutella, talk show condotto da Massimo Minutella, dalle 13:45 alle 14:45 su TeleSud e in replica su Tvt (regionale) a mezzanotte. Ulteriori repliche andranno in onda sabato alle 13:45 e all’1:30.
Domani sarà ospite il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Scrivete nei commenti le domande che vorreste porre a Lombardo; Massimo Minutella ne selezionerà alcune.
Rosalio è il blog ufficiale di Casa Minutella.

Alle 19:00 verrà presentato presso il circolo Arci Nzocchè (via E. Ximenes, 95) all’interno del ciclo di interviste pubbliche gestite da Titti De Simone il nuovo libro di Davide Enia Mio padre non ha mai avuto un cane.
Enia attraversa con il suo sguardo di narratore la Palermo degli anni Novanta alla vigilia delle stragi mafiose, eventi che avrebbero segnato irrimediabilmente l’anima di questa città, come le bombe di una guerra ben più lontana nel tempo. La morte di Falcone, come un’ombra sull’intera storia, lacera l’esistenza ovattata del giovane protagonista, esponendolo al passaggio, non più prorogabile, alla vita adulta. Come uno spirito guida, Nerone, il cane randagio eletto ad amico e confidente, traccerà con taciturna protezione la strada, marcando sempre più la distanza da un padre assente. Continua »
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha ricevuto due lettere contenenti minacce di morte e riferimenti all’inasprimento del 41 bis (il carcere duro per gli esponenti della criminalità organizzata).
Le lettere sono state recapitate nei giorni scorsi presso la sede del dicastero di via Arenula.
La vigente legge elettorale regionale, per quanto imperfetta, parla chiaro: vi sono due elezioni, celebrate contestualmente, che concorrono la prima, tramite apposite liste regionali, alla nomina diretta del Presidente della Regione che è anche membro di diritto dell’Assemblea mentre la seconda, tramite liste provinciali, ancorché con previsione di una soglia di sbarramento e di un premio di maggioranza, provvede alla nomina di 88 deputati.
Il novantesimo deputato dell’assemblea, per c.d. diritto di tribuna, viene individuato, secondo il criterio di successione per voti validi, tra i capolista delle liste regionali: «Norme per l’elezione del Presidente della Regione Siciliana a suffragio universale e diretto. Viene altresì proclamato eletto deputato regionale il capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata». Continua »
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