L’inimicizia per la “cuntintizza” e il “Festino”
«Il palermitano è nemicu r’a cuntintizza». Così ha sentenziato il mio amico Gery una bella notte di giugno e si riferiva al fatto che il palermitano si lamenta, a torto o a ragione intanto si lamenta.
Metti ad esempio il Festino di Santa Rosalia. La dotazione economica della festa plurisecolare quest’anno è dimezzata…e il palermitano si lamenta: povera Santuzza! Se fosse stata uguale avrebbe gridato allo scandalo e iniziato rocambolesche conversioni del tipo un carro+sfilata per il Cassaro = dieci autobus nuovi = dieci metri di linea del tram = due piani di casa per i senzatetto e così via con priorità diverse pro capite.
Eppure i soldi per la festa sono la metà per fare di necessità virtù: picciuli ci nn’è picca, insomma. Fidatevi, io con Diego ci gioco a tennis (a detta dei commentatori e pur se Diego Cammarata sembra che a tennis non ci giochi da tempo) e queste cose le so! Continua »































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