giovedì 19 ott
  • Altroconsumo e qualità della vita, male Palermo

    Giungono da un’indagine di Altroconsumo dati poco rassicuranti sulla soddisfazione relativa alla qualità della vita a Palermo.

    Il 60% dei cittadini palermitani non avrebbe alcun problema a cambiare città. La percezione della sicurezza è debole e si è insoddisfatti per la scarsa possibilità di trovare lavoro, considerata un punto fondamentale per la qualità della vita urbana.

    Palermo sarebbe a pari merito con Napoli relativamente all’insoddisfazione per il trasporto pubblico, a causa dei prezzi ritenuti troppo alti rispetto alla qualità del servizio, e per il trasporto privato, congestionato e con scarsa disponibilità di parcheggi.

    Brutti voti per Palermo anche sulla valutazione ambientale, la qualità dell’aria, l’inquinamento acustico, i servizi sanitari, il sistema educativo, la trasparenza, la risposta ai bisogni dei residenti, la comunicazione pubblica, la conservazione del patrimonio storico artistico.

    Un dato positivo giunge dal tempo libero, giudicato soddisfacente.

    Palermo
  • 14 commenti a “Altroconsumo e qualità della vita, male Palermo”

    1. Palermo e le sue incongruenze!
      Conosco Altroconsumo e il suo scrupolo nel progettare e realizzare le indagini che pubblica.
      Questo vuol dire che la maggior parte dei cittadini intervistati è profondamente insoddisfatta di questa città, del modo in cui è amministrata oggi o lo è stata nel passato.
      Allora perché gli elettori palermitani hanno confermato quale sindaco il vecchio amministratore, primo responsabile di tanta insoddisfazione?
      La coerenza tra atti e pensiero è una virtù di pochi e dall’indagine, oltre al percepito degrado cittadino, emerge in maniera inconfutabile che una buona parte dei palermitani, se non la maggioranza, non è coerente.

    2. @Luca D.
      Premessa: non ho votato perché non vivo piú a Palermo. Non avrei comunque votato per Cammarata, se questo puó avere alcuna importanza.
      Sono d’accordo con te nel dire che, se i frutti delle strategie amministrative non sono buoni, va cambiato l’amministratore.
      D’altra parte é vero che i dati di cui parla Altroconsumo sono conseguenze di molti anni di cattiva gestione dei mezzi e delle risorse cittadine. Anni durante i quali abbiamo visto come sindaco in carica anche Orlando. Neanche allora la qualitá di vita a Palermo era a buoni livelli.
      E allora? Credo che invocare la rielezione di Orlando come soluzione dei problemi di cui si parla in questo post non ha molto senso. Dal mio punto di vista votare per lui sarebbe stato come scegliere il minore dei due mali, filosofia “a portata di mano” ma profondamente demoralizzante.
      Una pennellata di retorica: quello che manca sono reali alternative, facce e idee nuove, una ventata di freschezza (come si direbbe in tv).

    3. no fammi capire: per 15 su 20 anni orlando è stato sindaco di questa citta e lui non ha colpe????? Meno male che lo dici pure tu che “..la maggior parte dei cittadini intervistati è profondamente insoddisfatta di questa città, del modo in cui è amministrata oggi o lo è stata nel passato.”
      Scusami, sciocco che sono: il passato comincia da quando cammarata è stato eletto la prima volta, lui (orlando) come te appartiene alla schiera di persone senza colpe ma solo meriti, senza doveri ma solo diritti……

    4. Uno di passaggio mi hai fatto sorridere. 🙂

    5. Nihil sub sole novi.

    6. cu stu sule poi, a cucuzza cchiu dura addiventa!
      🙂

    7. Io sono rimasto a:
      -Torna alla luce Palermo felicissima,
      -L’emergenza idrica? E’acqua passata,
      -Palermo centro storico a 5 stelle,
      -La città sta cambiando rotta,
      -Palermo ti stupirà,
      e poi il più bello di tutti(quasi quanto Cammarata!):
      -La città più cool d’Italia?E’ Palermo.
      Non sarà un Altroconsumo qualsiasi a mettere in crisi le mie certezze di cittadino!
      Anche perchè sono costate 1.800.000 euro, 620.000 dei quali prelevati dal Fondo di Riserva.
      Saluti

    8. …certo rispondere ad un sondaggio cosa costa ?! Quando incontro i vecchi amici o vecchi clienti, la prima cosa che mi dicono , quando gli comunico che sono tornato, MA CU TU FICI FARI qui è uno schifo; quindi il risultato del sondaggio non mi stupisce affatto! Però quando io rispondo MA ALLORA PERCHE’ NON SEI ANDATO VIA TU ? il 100% alza le spallucce o tergiversa. Meditate.

    9. L’oggetto di questo post era la manifesta mancanza di coerenza.
      Ho riletto un paio di volte il mio post, non mi sembra di avere mai citato Orlando, ma qualcuno più intelligente di me ha letto questo.

      Premetto che a mio giudizio Cammarata andava mandato a casa.

      Credo che al posto di Orlando poteva esserci il signor X, ma quando un amministratore ha avuto la sua occasione (cinque anni) e si è dimostrato fallace, va mandato a casa, anche se il rimedio può sembrare peggio.
      Se non piaceva Orlando per i suoi trascorsi o Cammarata per i risultati inesistenti si poteva votare un candidato terzo. Sarebbe stato un messaggio di democrazia e di attenzione ai fatti della città. Invece si votano i soliti noti, per poi appena possibile lamentarsi che le cose non vanno.
      @PIERO hai letto i programmi e il Curriculum vitae degli altri candidati?
      @UNO DI PASSAGGIO il punto nodale è rappresentato dalla possibilità di fargli perdere la poltrona subito a scadenza mandato, facendogli pagare subito il conto dei misfatti o delle omissioni.
      Da quello che posso capire tu hai premiato Cammarata …. bravo, ma a mio giudizio le tue lamentele di oggi sono poco coerenti con il tuo voto.

    10. @Luca D.
      So che non hai nominato Orlando, l’ho tirato fuori io in quanto avrebbe dovuto costituire la reale alternativa a Cammarata. É lí, da quella parte della barricata, che auspico l’arrivo di nuove menti e mentalitá. Orlando, a mio parere, ha fatto il suo tempo in campo politico ed anche lui le sue belle occasioni le ha avute.
      I curricula non li ho letti; forse ho sbagliato a non farlo, ma ad ogni modo non ho visto delle invitanti opzioni di voto. Piuttosto che votare uno per protestare contro altri, preferisco votare scheda bianca. Sempre che anche questa, in fase di spoglio, non venga maliziosamente interpretata come una preferenza…

    11. @ LUCA D: ho riletto altre 2 volte l’articolo e, forse perche al contrario di te non sono intelligente, insieme ad altri che abbiamo capito la stessa cosa, (ps ma chi ti ha detto che ho votato cammarata? 🙂 ) non ho colto alcun accenno alla coorenza o meno dei palermitani. ho solo letto di un sondaggio in cui i cittadini palermitani esprimono un’isodisfazione della qualita di vita.
      conoscendo il palermitano medio, devo dirti che tale giudizio negativo non mi sorprende, anzi, mi sarei meravigliato del contrario.
      detto cio, sorprendedomi per quello che avrei detto ( dove ho scritto che mi lamento? ) sparo un pensiero: il problema vero di palermo, a parte il prezo delle banane ed il traffico, sono i palermitani stessi, io in testa, che ci lamentiamo che la citta è sporca ma buttiamo a terra la cartaccia, facciamo fare i bisogni al cane dove capita, ( l’altro giorno un distinto signore ha fatta fare la puppu al cane DAVANTI UN BANCOMAT ) sfrecciamo nelle corsie preferenziali, ci lamentiamo del traffico ma neanche prendiamo in considerazione l’idea di prendere un autobus, ed altro, ed abbiamo pure la faccia tosta di lamentarci perche “le autorita dovrebbero prendere provvedimenti.”
      Al nord ogniuno spazza il proprio pezzo di marciapiede mentre qua lo sporca: da dentro buttiamo la spazzatura fuori e ci lamentiamo che il netturbino ( magari passato 5 min prima ) non fa nulla!
      E qui non è colpa di cammarata o di orlando.
      Cmq, avendo anche vissuto per periodi piu o meno lunghi in atre citta, magari posizionate meglio in classifica, ti devo dire che non la cambierei con nessun’altra perche utopia non esiste.

    12. Non è mia intenzione alimentare polemiche sterili, il mio pensiero credo che si possa riassumere in un punto.
      Solo esclusivamente sull’unica opportunità reale che ci viene data come semplici cittadini di cambiare le cose che non ci soddisfano.
      Il voto.
      Penso spesso alla mia pluriennale vita da elettore: molte volte penso di avere votato bene, altre volte meno bene, altre volte, alla luce dei risultati postumi, penso di aver votato malissimo, ma ho sempre votato.
      Ogni volta che mi viene chiesto di andare alle urne (anche per i referendum) cerco nel mio piccolo di documentarmi e di esprimere con il voto il mio pensiero. Forse vivo di piccole utopie, ma la coerenza tra pensiero e voto credo sia molto importante. Un particolare … credo che sia molto importante anche confrontarsi dialetticamente con gli altri scrivendo sempre quel che si pensa, come si fa in questo luogo. Alla prossima.

    13. @ uno di passaggio, innanzitutto una critica sul “niK” scelto; per essere uno di passaggio mi sembri come i “nomadi” palermitani, passano..guardano…tentennano.., bè,..quasi quasi…resto..in eterno.

      Riguardo al POSt in questione, scrivi esattamente:” orlando è stato sindaco di questa citta e lui non ha colpe????? Meno male che lo dici pure tu che “..la maggior parte dei cittadini intervistati è profondamente insoddisfatta di questa città, del modo in cui è amministrata oggi o lo è stata nel passato.”

      Ora, Ribadendo per l’ennesima volta che Orlando non mi mette ( e mai mi ha messo, anzi manco mi conosce)soldi in tasca; NON credi di avere fatto un’errore madornale in questo passaggio? ( per tutto il resto, analisi OK) .
      I sondaggi cambiano di ora in ora, figuriamoci da decennio in decennio.
      I Palermitani sono insoddisfatti ORA!
      Non sò quanti anni hai (purtroppo è fondamentale, per avere ricordi propri, chiari)ma ti assicuro che alla PRIMA giunta Orlando questa città era meno di niente.
      Ti assicuro (accertati di questo) che un sondaggio simile, a quei tempi dava ( anzi ha dato, me lo ricordo bene perchè io…non vivevo a Palermo ma a Torino )come risultato “l’eccellenza”
      Si parlava bene della città ” URBI ET ORBI”. Quel tempo, che ti piaccia o nò è stato uno dei migliori se non il migliore degli ultimi 50anni della città.
      IL SONDAGGIO CHIEDE ADESSO; COME VIVI ADESSO!
      ADESSO LA GENTE STA’ MOOOLTO MALE (lo sò non me lo dire,l’hanno rieletto, …vabbè..)
      ADESSO GOVERNA CAMMARATA!
      CAMMARATA = STO’ MALE!

    14. Palermo è giustamente sprofondata nella classifica delle città europee per il livello di soddisfazione dei propri cittadini, segno che ancora c’è qualcuno che esendo insoddisfatto vuole migliorarla. Non capisco in alcuni post precedenti questi richiami acrobatici alla psicoanalisi, attraverso i quali si spiega l’insoddisfazione dei palermitani, attraverso una loro naturale inclinazione alla lamentela. Come se fossimo felici di vivere a Palermo e dovessimo per qualche oscuro motivo nasconderlo.La qualità della vita in questa bellissima città è pessima, e lo è per la totale incapacità della sua classe dirigente. Da alcuni mesi mi sto occupando della campagna per l’istituzione di alcune isole pedonali nel centro storico, visto che mi vergogno di incrociare da anni comitive di turisti con le mascherine antismog, che in fila indiana, velocemente percorrono gli stretti marciapiedi di corso Vittorio e che, sbordando da uno dei marciapiedi dei 4 Canti o di via Maqueda corrono il rischio di essere investiti. Potrei continuare descrivendo la sensazione che si prova camminando in via Maqueda intasata dal traffico in una giornata estiva, o il piacere di vedere piazza San Domenico nel suo tripudio di auto posteggiate in terza fila, o ancora Piazza Bologni con i cassonetti dell’immondizia dolcemente adagiati sotto la statua di Carlo V, ma non rassegnandomi allo stato negativo delle cose presenti, mi sono chiesto cosa impedisse la realizzazione di isole pedonali nel centro storico. La risposta è semplice, in coro mi è stato risposto che i commercianti osteggiano le isole pedonali, e che nessun politico oserà sfidare l’ira dei bottegai nostrani. Non convinto della risposta ho chiesto ai commercianti, presunti nemici della pedonalizzazione del centro storico, se fossero faroveli alle isole pedonali, e dopo le loro risposte mi sono convinto a lanciare una campagna per la loro immediata istituzione. Solo in Corso Vittorio Emanuele quasi 40 negozi hanno aderito a questa iniziativa, impegnandosi nella raccolta delle firme per la petizione che chiede l’immediata istituzione di sei isole pedonali, (x maggiori informazioni vedi in http://www.isolepedonali.org), lo stesso dicasi per altre zone del centro e chiunque può controllare, nel sito citato, che non si tratta di bar o locali notturni ma delle tipologie più svariate di esercizi commerciali. E allora? Alcuni assessori della passata giunta mi hanno detto, nel corso di un incontro ufficiale, che Palermo è una città conformata in modo particolare (luogo comune, tutte le città sono conformate in modo particolare)e che solo dopo la realizzazione di tram e parcheggi e metropolitana (20 anni?) si affronterà il problema della pedonalizzazione. Il livello di PM10 le polveri sottili dannose e cancerogene ci vedono ai primi posti in Italia per sforamento dei livelli dannosi alla salute, e allora cosa fare? Vogliamo veramente affrontare i temi di una rinascita civile ed economica della nostra città? Si dice sempre che il futuro di Palermo è legato allo sviluppo turistico ma non mi pare che in tema di accoglienza, pulizia e fruibilità siamo ai primi posti in classifica. Se non fosse per la simpatia ed il calore della gente di Palermo,(altro che tendenza alla lamentela) in questo casino chiamato Palermo non ci tornerebbe nessuno, perchè se è vero che ci sono tante bellezze, niente ferisce di più che vederle maltrattate. Quindi se ormai in tutte le città del mondo i centri storici sono chiusi al traffico, spiegatemi perchè a Palermo ciò è impossibile, ma non ditemi che la città è conformata in modo particolare, o che il centro storico di Palermo è il più grande d’Europa, (basta visitare Roma una volta per capire che anche questo è un luogo comune caro a noi palermitani). Sabato 30 Giugno alle 17.00 in piazza Alberico Gentili ci riuniremo in bicicletta per fare una passeggiata a sostegno delle isole pedonali, stessa cosa faremo in occasione del Festino, alle 18.00 a Piazza Massimo, perchè occorrono risposte immediate alla voglia di qualità dell’aria, di qualità della vita, di qualità della socialità dei palermitani ed è giunta l’ora che chi di dovere sia costretto a darle.

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