lunedì 21 ago
  • “V2-Day” oggi a Palermo

    Si svolge oggi il V2-Day, giornata per l’informazione libera organizzata da Beppe Grillo per la raccolta di firme per tre referendum popolari per chiedere l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione.

    A Palermo sarà possibile firmare fino a domenica dalle 10:00 alle 20:00 a piazza Castelnuovo.
    Altri banchetti firme in provincia: Carini (piazza Duomo, dalle 9:00 alle 13:00), Cerda (via L. Principale, pressi Chiesa Madre, dalle 10:00 alle 23:00), Castelbuono (piazza Margherita, dalle 16:00 alle 24:00), Mondello (piazza Valdesi, dalle 9:00 alle 14:00).

    “V2-Day”

    Palermo
  • 51 commenti a ““V2-Day” oggi a Palermo”

    1. 1 ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI

      2 ABOLIZIONE DEL FINAZIAMENTO PUBBLICO ALL’EDITORIA

      3 ABOLIZIONE DELLA LEGGE GASPARRI

    2. In realtà i referendum sono tre, oltre a quello sull’ordine dei giornalisti, ci sono la richiesta di abrogazione della legge Gasparri e quello sull’abrogazione della legge sul finanziamento pubblico alla stampa.
      Per maggiori informazioni linkate qui sotto.

      http://www2.beppegrillo.it/v2day/referendum.php

    3. Beppe Grillo è un grande.Quante c’è ne ha sbattute oggi in faccia.Viviamo in una paese ridicolo!

    4. bellissima giornata…. e domani il bis!

    5. beh inizierei con il dire che non è Beppe Grillo il grande, o almeno non il solo visto che ci stanno tanti ragazzi dei meetup dietro questa iniziativa.

      Per quanto riguarda i referendum mi trovo molto d’accordo con queste proposte, però vanno lette bene invece di saltare subito a giudizi di populismo e qualunquismo che tornerebbero al mittente.
      Penso che il sistema dell’informazione in Italia è viziato e non perché ci stanno giornalisti che non scrivono bene ma perché è il sistema editoriale e televisivo che deve cambiare, come si dice deve essere il mercato a dare senso ad un’attività imprenditoriale e non rimborsi, finanziamenti e lottizzazioni politiche.
      Abolire l’ordine dei giornalisti non vuol dire che chiunque potrà fare il giornalista…sarà sempre il mercato (in questo caso del lavoro) a decidere chi potrà diventare giornalista o meno, l’ordine oggi sembra più una tutela di elite invece che una tutela della professione, perché è proprio questa che va tutelata, vanno tutelati quei giornalisti che sanno fare il loro mestiere informando la gente e questa tutela non è solo contro chi li attacca ma anche contro chi invece il suo mestiere lo fa male perché piegato alle diverse caste ormai dimostrate. Il giornalista non è solo una persona che sa scrivere bene o solo chi conosce il correttore ortografico di word ma è un professionista, e un ordine del genere (almeno com’è impostato attualmente ) non fa altro che danno a questa professione.

      Il referendum sull’abrogazione dei finanziamenti ha sempre un collegamento con quanto detto prima. Non è un attacco ai giornalisti ma sempre a un sistema che manda in frantumi la libertà di informazione che dovrebbe esistere in qualsiasi paese democratico. L’altra sera sentivo un giornalista del Sole24ore dire che si tratta solo di un rimborso per la mancata concorrenza nel settore postale, in particolare riguardo alla spedizione degli abbonamenti. Adesso io mi chiedo: ma se un cittadino non vuole smuoversi il ….bip…dalla sedia per andare in edicola perché devo essere io a pagargli questo rimborso che in edicola ci vado tutti i giorni? mi viene da pensare che di qualunquiste qui ci siano solo le giustificazioni per mascherare un sistema che non permette di avere un’informazione più libera.

      Per l’abolizione della Legge Gasparri il discorso è molto semplice: la lottizzazione politica della tv, il fatto che un solo gruppo non può detenere 3 televisioni private e rete4 che occupa abusivamente le frequenze non mi sembrano sciocchezze, ma sono fondamentali principi di un paese che si definisce democratico. La tv in mano ai partiti funzionava forse 30 anni fa ma non oggi. Qualcuno dice anche che bisognerebbe abolire il canone RAI, ma sapete quanto perde la RAI per colpa di questa lottizzazione, perché ovviamente deve gestire i propri palinsesti in base alle voglie del potere politico e non in base alle richieste del mercato. Allora io dico si prima togliamo questo sistema del cavolo e poi si può parlare di togliere il canone RAI.

      qualcuno parla del VDAY come una giornata inutile, che tanto non serve a nulla, che non porta da nessuna parte. Contrariamente a chi pensa ciò io dico che invece qualcosa la fa. Per prima cosa sensibilizza verso un atteggiamento critico e più partecipativo verso queste questioni, poi puoi essere d’accordo o meno, ma intanto il cervello si è azionato. Certo potremmo anche dire che chi vuole queste notizie le può trovare su internet e chi non lo fa è solo uno a cui non fotte niente, beh in questo caso io dico che questo qualcuno non sa che cosa sia il digital divide e non capisce quale sforzo cognitivo comporta per un anziano usare il computer e internet, alle volte dovremmo provare a pensare che non ci siamo solo noi.
      Qualcosa il VDAY la fa, porta questioni nella tavola di tutti. Ha portato nelle ultime elezioni a parlare di condannati in parlamento, è solo un passo visto che alla fine sono stati eletti. Poi secondo me il grande successo di questo VDAY non è solo nelle proposte ma si deve leggere come successo del primo VDAY, perché oggi le tv e i giornali ne hanno parlato, ancora si può fare di più ma è sempre un risultato portato nella casa della libera informazione.
      Ogni altro atteggiamento, scusatemi, ma è disfattismo cosa altrettanto equiparabile se non peggio del qualunquismo.

    6. Attenzione, Roberto: l’obiettivo del primo V-Day era promuovere una legge di iniziativa popolare. Si è fatta? No. Quello del secondo V-Day è fare tre referendum. Si faranno? Le firme sono presentabili? Vedremo. 🙂

    7. Tony, sei da Maalox.

    8. Tony, dici sul serio? Perché non si é ancora fatto? Anzi dicci pure quante cose si fanno nel parlamento italiano degne di un Paese civilizzato. Cioé, questi professionisti del teatrino politico se le inventano tutte per non rispettare le leggi e tu vorresti dare la colpa dei mancati referendum a Grillo e a tutti quelli che firmano le petizioni? Io so come definirli ma non posso scriverlo, tu mi censureresti, e questo non sarebbe grave, ma temo che io incorrerei in problemi giudiziari…pero’ ci siamo capiti lo stesso.

    9. Spero solo di non essere off topic, ma vorrei affrontare una questione che riguarda, più prosaicamente, il senso di una politica per le città. Il muro contro muro tra poveri (in tal senso apprezzo lo sforzo di Tony di far capire le cose analizzandole oggettivamente, lo capisco di meno quando prende posizione) non porta a molto, e forse le iniziative tendenti a cambiare le cose hanno tempi tanto lunghi che spesso se ne perdono le tracce. Al momento in cui scrivo si sta svolgendo il Laboratorio Woz a Palermo, quartiere Albergheria, che curo con fatica e dispendio di soldi ed energie da cinque anni. Penso sia una buona occasione per dimostrare praticamente che ci sono cose che si possono fare. Bene. Nonostante Palermo sia sede universitaria, nonostante abbia volontà di cambiare le cose variamente disperse in una miriade di iniziative (questa inclusa), nonostante sia luogo in cui la produzione culturale ha luoghi e voci eminenti, al Woz stanno arrivando partecipanti da tutta Italia e di Palermo se ne sono iscritti si e no dieci. Ora, capisco il V-Day e l’impegno politico a largo spettro, ma il potere di delega riguarda il lavoro di Beppe Grillo o la capacità di autodeterminare il proprio futuro?

    10. Gigi io non do la colpa a Grillo della mancata legge di iniziativa popolare. Gli do la colpa di una strategia innefficace per i fini che si prefigge ufficialmente. 😉
      Domenico io penso che sia perfettamente legittimo per me prendere posizione.

    11. Tony, per non sembrare solo prevenuto verso le iniziative di Grillo, dovresti spiegare una volta per tutte cosa avresti fatto tu per evitare, con una strategia più efficace, l’ingresso in Parlamento di condannati in modo definitivo per reati incompatibili con l’onorabilità di un parlamentare.
      La raccolta firme pe una iniziativa popolare giace in un cassetto, ad oggi è vero, anche se ha comunque sensibilizzato l’opinione pubblica, ma tu che avresti fatto in alternativa?

    12. Tony ha ragione su una cosa, ovvero che a tutti è permesso avere un’opinione e di prendere posizione.
      Lo stesso Tony in passato ha già espresso il disappunto verso le iniziative di Beppe Grillo, pensando (secondo me erroneamente) che non servano a nulla. Ovviamente non ci ha mai spiegato cosa farebbe lui per cercare di risollevare le sorti di questo povero e bistrattato paese ormai deriso da tutto il mondo!!! Poco tempo fa gli ho chiesto se questo blog è finanziato da privati e da chi, ma non ho ricevuto mai una risposta, e sarebbe interessante saperlo per capire se anche lui è soggetto a censura perchè antieconomico per se stesso!
      Ovviamente potrei sbagliarmi, e può essere che essendo semplicemente un giornalista come tanti in questo paese ormai abituato a farsi comandare e scrivere le cose gradite ai potenti, non se ne rende neanche più conto e per default va contro le persone che fanno quello che dovrebbe fare lui….dare le notizie!!!!! Tony, credimi, non ce l’ho con te, anzi ti ringrazio personalmente per questo blog, ma ancora non riesco a capire “veramente” il motivo del tuo dissenso a quello che sta facendo Grillo con tutti noi. Ti stimo come una persona intelligente, quindi rifiuto di pensare che non hai capito il perchè la prima iniziativa del V-Day è finita insabbiata. Devo quindi per forza pensare che il tuo pensiero sia strumentale! 😉

    13. Donato intanto la Costituzione e la nostra legge non considerano molti reati incompatibili con l’onorabilità di un parlamentare. È un dato di fatto da cui bisogna partire, pur se deprecabile. La via maestra per me è quella che porta a elettori che non votino soggetti improponibili. Io anche nel mio piccolo miro a questo e sono impegnato a farlo giorno per giorno. Provo a impegnarmi per la diffusione di una cultura della legalità non (soltanto) per legge ma perché sarebbe utile al bene comune.
      Ti ricordo comunque che Grillo ha obiettivi dichiarati che non vengono raggiunti. Se dicesse che vuole solo sensibilizzare è un conto, ma siccome voleva fare una legge e non c’è riuscito e ora vuole fare dei referendum ed è dubbio che possa persino depositare le firme io non mi fido e lo trovo qualunquista, populista e (finora) inefficace.

    14. Robydik forse me l’hai chiesto impropriamente. Questo blog non viene finanziato da nessun soggetto pubblico o privato. Non ci sono spese tali da richiedere un finanziamento e i pochi introiti che abbiamo sono di natura pubblicitaria.
      Il primo V-Day “è finito insabbiato” perché non poteva finire altrimenti: lo strumento ingenuamente scelto era perfetto per finire insabbiato. 😉

    15. Tony, scrivi come certi giornalisti più che come un blogger libero;-)

    16. Nonostante le firme raccolte durante il Vday 1 giacciano in un cassetto, il V day 1 ha avuto il merito di risvegliare una coscienza popolare da troppo tempo assente. Inoltre durante la campagna elettorale un po’ tutti hanno parlato di liste pulite e almeno il Pd aveva preso posizione promettendo una legge che non consentisse di candidare coloro che si erano macchiati di reati gravi.Ci sarebbe stato un disegno di legge? Sarebbe stata approvato? Probabilmente no, ma almeno se n’è parlato.
      Il Vday 2 avrà sicuramente più effetto dato che al “popolo sovrano”è permesso solo abrogare tramite un referendum. Speriamo solo che le firme siano considerate valide e che si vada al referendum.

    17. Ok rincaro la dose: secondo me oggi Grillo con le sue azioni è più funzionale al “sistema” di me. 🙂

    18. Tony, allora i cittadini che depositano le firme per chiedere il referendum che dovrebbero fare, occupare il parlamento per far rispettare le leggi? E perché poi si fanno tutte quelle min..hiate di Bonino e Pannella che ci campano da 40 anni con i referendum? Tu non potresti spiegarmi i reali motivi che impediscono l’attuazione della volontà popolare? Perché, un ti siddiari, Tony, ma da come ce lo spieghi non mi sorprendo che certi attorini della pseudo-politica ti vengono a chiedere “consigli” (non voglio assolutamente usare il termine in modo riduttivo, perché di consigli si tratta) per tentare di vendere qualche sofismo, e si vede il risultato: il similpaeseitalia é la barzelletta d’Europa, se non fosse per l’abilità del popolo…

    19. Gigi occupare il Parlamento sarebbe una violazione della legge. Basterebbe votare candidati candidi.
      Non è mia intenzione sminuire i referendum. Quanto ai referendum promossi da Grillo sembra che ci sia un problema. La raccolta delle firme rischia di non essere valida, pare: secondo la legge 352 del 1970 (art. 31) «Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle camere medesime» e (art. 28) «Salvo il disposto dell’articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di Cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell’articolo 7, ultimo comma. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta».
      Quanto alla mia attività di consulenza non è oggetto del post e, soprattutto, non mi sembrano affari tuoi.

    20. Giuseppe Piero Grillo, mini-biografia non autorizzata (1, 2, 3).

    21. Cosa vuole dimostrare la biografia proposta da Facci? Quali ombre vuole allungare su Grillo? Abbastanza patetica come iniziativa e lo dico senza avere una particolare simpatica per la nuova strada intrapresa dal comico genovese!Poi, francamente mi sembra più naturale la sua evoluzione che non quella di Berlusconi!

    22. ma credete sul serio che le urla di grillo vi salveranno dallo sfacelo?

    23. Grillo soltanto ieri è venuto a urlare le sue ovvietà qui a torino. naturalmente ha riempito la piazza. naturalmewnte ha raccolto tantissime firme a favore dei suoi referendum. ma poi? cosa propone di concreto per torino? e ancora peggio…cosa propone di concreto per palermo. secondo il mio modestissimo parere, beppe grillo alimenta soltanto il qualunquismo di tutti noi

    24. Se sostenere che un parlamento con 70 condannati è da paese delle banane è qualunquismo.
      Se sostenere che una stampa sovvenzionata dallo stato non è libera è qualunquismo.
      Se sostenere che molti giornalisti non hanno la schiena dritta è qualunquismo.
      Se, insomma, dire la verità è qualunquismo, viva il qualunquismo!
      Relativamente ai risultati delle iniziative di Grillo, vorrei ricordare che la vita è fatta anche di segnali e già dimostrare che non esiste solo un popolo bue e rassegnato mi sembra positivo.

    25. Tony, io non ho scritto che i tuoi affari sono affari miei. Ho solo riscontrato un legame logico tra cio’ che scrivi in questo spazio nei tuoi post, tra le tue giustificazioni sui mancati referendum e la tua attività di consulente di attorini della pseudo-politica del similpaeseitalia, che si puo’ riassumere in una parola sola: sofismi.
      La legge che tu evochi non fa altro che confermare cio’ che sappiamo, cioé, siamo in un Paese barzelletta dove le caste oligarchiche le inventano tutte per proteggere i loro privilegi usurpati. Se invece si trattasse di referendum inutili per il popolo, ma utili per coltivare i loro orticelli nessun paletto resisterebbe.

    26. Gigi temo che le tue inferenze logiche siano sbagliate visto che ho avuto a che fare anche con una candidata grillina e con il suo online. 🙂 Io scrivo quello che penso e non c’è alcuna relazione con il lavoro che faccio. Temo che il complottismo sia uno sport nazionale ma non sempre coglie nel segno.

    27. bravo zelig. vogliono far passare anormale e anomalo chi condanna (Grillo, le cui filippiche sono sempre doviziosamente argomentate) e normale il condannato. IL MONDO VA ALLA ROVESCIA.

    28. doviziosamente argomentate con dati alla mano e fatti acclarati

    29. toni siino alter ego di EMILIO FEDE

    30. toni siino e emilio fede una cosa sola. emilio fede e toni siino JUST MARRIED

    31. ho visto un lucchetto vergato ‘toni siino e emilio fede , TRUE LOVE’ frase circoscritta da un cuoricino rosso

    32. Fabri ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    33. invece è in topic. al tg4 delle 19 fede commentava grillo alla stessa stregua di toni siino. incommentabili entrambi, VOTO: ZERO

    34. Fabri non ho sentito Emilio (a me piacciono le donne, però) ma credo che l’analogia, se c’è stata, derivi dal fatto che un buffone del genere non possa commentarsi diversamente. 🙂

    35. E’ facile fare i fustigatori. Difficile avere autentici progetti politici che non siano dettati dal qualunquismo e dalla demagogia.

    36. pensa, Grillo potrebbe dire lo stesso di voi due e saremmo in moltissimi a pensarlo

    37. Fabri ti invito a rimanere in tema. Non ti richiamerò ulteriormente. Grazie.

    38. Concordo con l’opinione di Tony Siino

    39. Ero curiosa di sapere cosa sarebbe uscito fuori con Siino per questo v day…esattamente quello che pensavo.
      Ho trovato le tue parole e ragionamenti assolutamente condivisibili e impeccabili fino a quando non ci hai dovuto infilare per forza “qualunquista e populista e inefficace e bla bla bla”, per non parlare di quando hai dovuto “cafuddare”, non si sa perchè, dopo…
      Il fatto che non riesca a raggiungere lo scopo che si è prefissato per te è già motivo per etichettarlo in quel modo, io non capisco perchè.
      Dici che sbaglia strategia, che dovrebbe prima sensibilizzare la gente, bene, ma la gente vuole qualcosa di concreto, come avrebbe fatto ad attirare tutto il cosiddetto “popolo del v day” se non avesse proposto qualcosa da fare concretamente?
      La gente che scendeva in piazza lo faceva per mettere la sua firma, non diceva “ora vado al v day per sensibilizzarmi…”, certo sarebbe stupendo se lo facesse, ma non è così, vuole qualcosa di concreto, magari difficile da attuare veramente ma almeno dà il suo contributo e prova ancora a credere in qualcosa.
      Inoltre Grillo ha raggiunto e raggiunge ogni giorno migliaia di persone già attraverso la rete, poi ci sono i meet up che cercano di farlo sul territorio non avendo altri mezzi, l’opera di sensibilizzazione mi sembra grandemente avviata…
      Poi mi ricordo che ai tempi dell’8 settembre criticavi anche il fatto di aver scelto la via del disegno di legge popolare piuttosto che il referendum.
      Adesso posso farti notare che non ti sta bene neanche il referendum?

      Sempre con affetto, Ameliazza! 😉

    40. :d io amo Ameliazza

    41. Amelia il referendum mi sta bene…quando le firme sono presentabili. 😛

    42. Tony, hai scritto che “occupare il Parlamento sarebbe una violazione della legge. Basterebbe votare candidati candidi.”, ma forse hai dimenticato che c’è stato un referendum che ha stabilito che si possano scegliere i candidati, ma i partiti (tutti) se ne sono sonoramente infischiati contro ogni legittimità ed in culo al popolo italiano!!! Quindi, noi non abbiamo potuto scegliere i nostri candidati, ma semplicemente una coalizione che decideva di candidare chi gli pareva. Non so tu, ma a me sembra che abbiamo ben poche (nulle) possibilità di scelta. Per quanto riguarda invece i tempi in cui presentare le firme referendarie, sono d’accordo con te che bisognerà rispettare i termini e mi auguro che gli organizzatori del V2-Day ne tengano conto. Ah, a proposito, sono state raccolte 1.200.000 firme in un solo giorno….che dire…..UN GRANDISSIMO SUCCESSOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
      Quando vedo questi risultati penso che forse valga la pena di rimanere in Italia, per fare parte della nuova RESISTENZA e cercare di cambiare veramente qualcosa!

    43. A proposito, vorrei rispondere anche a Maria che diceva “cosa propone di concreto per torino? e ancora peggio…cosa propone di concreto per palermo…”.
      Beh, cara Maria, ti rispondo che non è Grillo che deve fare qualcosa per Torino ma i torinesi stessi con una lista civica, eleggendo gente pulita che pensa ad amministrare una grande città come Torino, così come i palermitani a Palermo. Grillo risveglia le coscienze assopite, raccoglie le indignazioni sempre più crescenti in questo paese, e soprattutto INFORMA perchè tutti canali di informazione sono “occupati” dal sistema politico ormai in cancrena. Tu, se vuoi, potrai continuare a bere tutte le stronzate che ti passano, ma rifletti su una cosa: come mai questa volta nessun TG nazionale ha dato spazio per il V2-Day? Anche se lo stesso andava contro il potere mediatico, se esistesse un giornalismo LIBERO, lo avrebbero trasmesso lo stesso, perchè è una notizia il fatto di avere raccolto 1.200.000 firme, è una notizia che a Torino erano circa 100.000 persone in piazza. Rifletti bene, e, se vuoi, prendi la pillola rossa anche tu (citazione dal film matrix) e scopri il mondo reale. Auguri!

    44. A conferma di quanto ho detto nel post precedente, basta andare oggi nel sito di Beppe Grillo e sotto il comunicato politico numero 10 sono riportati due articoli del giornale (si fa per dire!) l’Unità dove per il 1 maggio 2007 dice che in piazza San Carlo a Torino sono arrivate 100.000 persone da tutta Italia, mentre nell’articolo del 25 aprile di quest’anno critica Grillo e dice che come un politico gonfia i numeri e riporta i calcoli di qualcuno che dice che in quella medesima piazza non possono starci più di 40.000 persone. Mi viene da dire solo una cosa al direttore dell’Unità: VERGOGNA – VERGOGNA – VERGOGNA!!!!!!!!!!!!

    45. Robydik questa cosa dei candidati imposti è veramente una vergogna.

    46. Dunque – come è stato messo in luce dalle polemiche su “AnnoZero” – il problema non è rappresentato solo da certi giornalisti che tradiscono il senso della loro missione, ma dal potere politico e dalla televisione. Le esternazioni di Beppe Grillo su questo o su quello erano già apparse sui giornali e circolano liberamente su Internet. Approdate in tv hanno fatto gridare allo scandalo e si capisce perchè. La televisione è un fabbricatore di senso comune, la soglia di ciò che è legittimato ad esistere e di ciò che non lo è. Andare in tv significa ricevere un certificato ufficiale e “perbene” di esistenza in vita. Ecco perchè la sorveglianza è tanto marcata. Non condivido quasi nulla dei concetti espressi da Beppe Grillo nella sostanza e nella forma. Ma il “rammarico” della RAI mi sembra fuori luogo e assai preoccupante. Grillo è un fenomeno politico, è uno che – piaccia o non – raccoglie consensi, ed è normale che i giornalisti cerchino di raccontare il fenomeno nudo e crudo, dandogli spazio, visto che la libera stampa non ha affatto una funzione pedagogica. Bisogna raccontare i fatti e lasciare poi che le persone, liberamente, si formino sui suddetti un’opinione.

    47. xRoberto Puglisi: scusa, poichè mi sembra di capire che tu sei un giornalista, come fai a non essere d’accordo con le tre proposte referendarie? Forse arrivo a capire il rifiuto per la prima (abolizione dell’ordine dei giornalisti), ma per le altre due, non ti sembra che vadano a tutto vantaggio dei giornalisti stessi (quelli veri!)?
      Io credo fermamente di si, oltre che sembrarmi vitale per la libertà di stampa e quindi vitale per la nostra povera e maltrattata democrazia.
      Un pò di lontananza dal potere non può che farvi bene….anche se non ci siete più abituati!

    48. Sulle proposte si può discutere Roby. Ma credo che il discorso sia troppo urlato e che non interessi dialogare, ma urlare. Critico la forma, che è sostanza.

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