Sono state comminate pene per 153 anni di carcere agli imputati del processo Michelangelo che prende il nome da estorsioni a commercianti di via Michelangelo. Destinatari sono mafiosi delle famiglie di Altarello, della Noce e di Palermo centro.
Le pene più lunghe sono state inflitte a Pietro Tumminia (condannato a 18 anni) e ad Antonio Di Martino, Domenico Di Giovanni e Giovanni Giordano (16 anni). È stato assolto il commerciante Daniele Riccobono, imputato di favoreggiamento per non avere indicato gli estorsori. Sono state riconosciute somme alle parti civili costituite.
Le denunce contro il racket a Palermo sono in aumento.