Archivio del 20 luglio 2009

Sono trascorsi 17 anni dalla strage di via D’Amelio e ieri ho letto sulle agenzie che i palermitani che hanno preso parte alle manifestazioni erano “pochissimi”. Oggi l’Italia intera si convincerà che questa è una città irredimibile, che a un palmo dal nostro culo può crollare il mondo. Una città dove le panelle si impastano col cinismo, dove il tira a campare è la bibbia, dove triste è il popolo che ha bisogno di eroi e che ci possiamo fare se questo Borsellino non si faceva i cazzi suoi.
Ora, con tutto il rispetto, io credo che questa sia una lettura superficiale della realtà, una di quelle letture “politicamente corrette” che finiscono col diventare l’intepretazione standard che scatta come un meccanismo automatico bene oliato. Continua »

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Sono Sergio Lari (procuratore capo di Caltanissetta), Antonio Ingroia e Nino Di Matteo (rispettivamente procuratore aggiunto e sostituto procuratore della Dda di Palermo).

Il primo dirige per competenza le indagini sulla strage di via D’Amelio e al momento ha per le mani le carte che potrebbero riaprire il processo e fare luci sui cosiddetti “mandanti occulti”. Vicende queste che si intrecciano con quelle che Massimo Ciancimino, figlio del Vito sindaco mafioso di Palermo, sta raccontando ai pm Ingroia e Di Matteo. Tra la carte custodite da Ciancimino Jr. ci sarebbe anche il famoso “papello” (forse già consegnato, forse ancora no), prova regina della trattativa in corso nel 1992 tra la Mafia e lo Stato, alla quale – e qui dovrà essere Caltanissetta a dare risposte – Borsellino si sarebbe opposto, pagandolo con la vita.

Finora queste sono state tutte supposizioni, ma se ciò che Sergio, Antonio e Nino stanno raccogliendo in queste settimane dovesse trovare riscontri allora diventerebbero vere e proprie tesi accusatorie. Roba da far tremare le mura dei Palazzi.

Gli inquirenti non sono certo degli sprovveduti: prima le carte, poi gli avvisi di garanzia; senza considerare la delicatezza di una eventuale revisione dei processi per i condannati in via definitiva.

Dalle cliccatissime pagine di Rosalio, assieme alla richiesta di andare avanti fino in fondo, possa arrivare a loro e ai loro ragazzi il GRAZIE di tutti.

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Mi piacerebbe spostare per un attimo l’attenzione su una piccola cosa, ma dal valore inestimabile, nessuna storia strappacore o da salvadanaio mediatico, solo una piccola “nota informativa” riguardo la possibilità di iscriversi al Registro Italiano donatori potenziali di midollo osseo a Palermo.
Personalmente da un po’ di tempo ponderavo la possibilità di fare un simile passo, a frenarmi erano gli impegni e a dirla tutta, come molti (ne sono sicuro) avranno, una certa diffidenza nel panorama ospedaliero palermitano, poi, a causa di una promessa mi sono lanciato ed ho scoperto che si tratta di una passeggiata di salute…niente di così terribile! Continua »

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Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Igroia ha commentato le parole del boss mafioso Salvatore Riina sulla strage di via D’Amelio: «Fino ad ora Riina aveva lanciato messaggi sibillini e vaghi. Adesso mi pare che faccia dichiarazioni precise. Se questo vuol dire che ha intenzione di dare un contributo alla scoperta della verita’ sulle stragi, sappia che l’autorità giudiziaria, senza pregiudizi o inviti alla collaborazione, è pronto ad ascoltarlo. [...] Non voglio entrare nel merito della vicenda, ma certamente non si riferiva all’autorità giudiziaria. Se avesse voluto parlare coi magistrati avrebbe scelto altri canali».

Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta, ha detto: «Quello di Riina è un messaggio mirato alla procura di Caltanissetta. Comunque, se sentirà l’esigenza di parlare, noi lo ascolteremo senza problemi».

Rita Borsellino ha commentato: «Certe cose potevano essere dette prima, quando serviva sapere: adesso, che parli Totò Riina, sfruttando il momento e il grande palcoscenico. È tutto abbastanza inquietante, bisognerebbe capire perché ora e a chi sta lanciando dei messaggi».

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Sono due gli incontri in programma oggi nell’ambito di UniverCittà inFestival.

Alle 18:30 all’Orto botanico (via A. Lincoln, 2; piazzale Paride) verrà presentato il libro di Gianni Nanfa Grammatica del comico. Intervengono con l’autore Franco Lo Piparo e Renato Tomasino.

Alle 19:30 nell’atrio della Facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda, 172) si svolgerà la simulazione del Processo a Medea a cura del Laboratorio penalistico Agon di Vincenzo Militello. Special guest Elisabetta Pozzi.

“UniverCittà inFestival” - simulazione processuale “Processo a Medea”

Calendario completo di luglio.

Rosalio è media partner di UniverCittà inFestival.

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A quarant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna a Villa Filippina (piazza San Francesco di Paola) vengono organizzate due serate Guarda che Luna oggi e lunedì prossimo in collaborazione con Urania. Dalle 19:30 sarà possibile osservare da vicino le costellazioni con l’ausilio di un puntatore laser e, attraverso potenti telescopi, il pianeta Giove con i suoi satelliti. Il tutto seguendo le indicazioni degli operatori. Contemporaneamente, su un maxi schermo, sarà proiettato un filmato d’epoca con le immagini dello storico sbarco. Ingresso libero.

Le serate sono inserite nel programma dell’Anno internazionale dell’Astronomia.

Luna
(foto di Luc Viatour)

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È previsto per oggi al Czechout Party a Praga (Repubblica Ceca) il raduno dei partecipanti al Mongol Rally, avventurosa gara a scopo benefico tra equipaggi di tutto il mondo che a bordo di vecchie auto sotto i 1000cc di cilindrata tenteranno di raggiungere Ulan Bator in Mongolia.

Il team EST comprende il palermitano Igor D’India, presidente dell’associazione Kappa Cinema, documentarista, scrittore e regista.

L’equipaggio tiene un diario di bordo.

Rosalio supporta l’EST team.

Team EST al Mongol Rally

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