domenica 22 apr
  • Diciotto anni fa la strage di via D’Amelio

    Paolo Borsellino

    Diciotto anni fa il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina vennero uccisi con un’autobomba in via D’Amelio.

    Alle 8:00 inizierà il presidio in via D’Amelio con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini. Alle 16:55, ora della strage, si effettuerà un minuto di silenzio. Alle 17:00 Marilena Monti reciterà Giudice Paolo. Alle 18:00 partirà un corteo verso l’albero Falcone. La manifestazione sarà trasmessa in streaming sul sito 19 luglio 1992.

    Alle 20:00 partirà da piazza Vittorio Veneto la fiaccolata organizzata da Giovane Italia e da Azione Universitaria che arriverà in via D’Amelio dove verrà proiettato il video Borsellino: una vita da eroe.

    Alle 21:15 allo Steri (piazza Marina, 61) verrà letto Le sette parole sulla croce nell’ambito di UniverCittà inFestival.

    Palermo
  • 8 commenti a “Diciotto anni fa la strage di via D’Amelio”

    1. …ricordare molto spesso fa male dentro, ma il dolore ci deve tenere vigili, accorti, pronti a tenre il testimone in mano e sempre pronti a cederlo alle generazioni più giovani… solo così il ricordo non farà più male perché tutto avrà avuto un senso…

    2. “…poi un botto.
      ma chiamarlo botto è riduttivo.
      è poco, non è esatto, non è quello che ho sentito io, non è quello che ha sentito l’intera città.
      non è lo stesso che è stato registrato dai sismografi come una scossa di terremoto.
      chiamarlo botto, sarebbe come paragonare una scorreggia ad un petardo.
      una pistolettata ad una cannonata.
      fu una deflagrazione.
      no.
      fu qualcosa di più.
      avevano ucciso il giudice….
      …..
      poi ho sentito le voci.
      non erano più voci umane.
      era un lamento straziante.
      erano grida di dolore.
      erano urla lancinanti.
      era rabbia, sgomento, ferocia.
      erano allucinazioni.
      era puzza di plastica e carne bruciata….”

      tratto da
      – l’anima in spalla di Piergiorgio Di Cara –

    3. due commenti sono davvero pochi, ci tenevo a lasciare il terzo.
      vale
      .
      http://www.livestream.com/19luglio

    4. http://videochat.corriere.it/index_H2401.shtml
      per chi non è in questo momento a Palermo, fisicamente !

    5. […] a proposito del Presidente della Camera, per lui la insolita presenza a Palermo alla fiaccolata per ricordare il Giudice Borsellino è praticamente un esordio: c’è andato soltanto una volta, 4 anni fa, […]

    6. 19 luglio 92…finalmente mondello

      il ricordo di quel giorno vive come un virus che cambia forma ogni volta che tocca le menti…ognuno ne soffre a suo modo…ognuno ricorda…momenti che sarebbero stati scordati se nn fosse stato per quel boom…
      ..io avevo 10anni…
      ed ero a mondello…
      per la precisione:
      prima a volta a mondello!!!
      in famiglia si andava sempre zona altavilla…
      massimo massimo buonfornello…
      perchè a mondello si sa..
      “c’è bordello”
      diceva mio padre…
      “ma così tanto bordello che il mare manco si vede…talè amuninni ad altavilla!”.
      ho passato 10anni della mia vita
      ‘gghiri giriànnu tutti ‘i località ri mari possibbili e immagginabbili…
      addaura,carini,capaci,
      ficarazzi e ficarazzelli,
      altavilla unni parramu,
      casteldaccia,aspra e mongerbino,
      ma anche barcarello,
      isola delle femmine,cinisi,
      puntatine a balestrate
      e pi finiri cu ‘u villino a buonfornello.
      ero stato runnègghè ma mai a mondello!
      quel 19luglio si andava a mondello!
      quella mattina mi susivu che ero tutto agitato…per me mondello rappresentava un’esperienza di palermitanità fondamentale…il traffico…il bordello…e poi il mare…la vivevo come un’avventura da affrontare…una prova per palermitani…per essere del tutto palermitani!
      si andava a trovare un collega di mio padre…nn ricordo come si chiamava…ma mio padre lo chiamava “‘u cabinato”,con evidente riferimento alla cabina n°17 del lido del pompiere di proprietà del nostro ospite…che in realtà poi si scoprì essere del cognato…che l’aveva a sua volta affittata in nero per quell’estate da un tipo…che a quanto pare essere uno che ha il doppio lavoro perchè ha doppia famiglia…ovvero l’amante…che pare sia una cugina della moglie del cognato…che stavano quasi per essere scoperti…o forse lo sono stati..e per non destare nell’occhio…ecceteriecceteri
      …questi e tanti altri ancora i discorsi della signora “cabinata” a mia madre…
      era tardi pomeriggio…
      la cabinata gridava a suo figlio “Juriiii…usci dall’acqua che il tempo non è lui…Juri usci che diventano i polpastrelli nei diti!”
      io sguazzavo nell’acqua…e pensavo
      “Ma che minchia di nome è Juri?”
      …nuotavo…
      …nuotavo comu ‘ un fuaddi…
      …finalmente potevo dire di essere un palermitano a tutti gli effetti
      …avevo superato tutte le prove…
      …e cu si nni futti se poi ‘nno traffico in macchina m’addurmiscivu…
      …ma finalmente ero lì…
      …finalmente mi stavo facendo i bagni a mondello!
      …sono le 19…
      …mi pare…
      …il sole è quasi via…
      …mia madre legge una rivista di quelle tipo donnamoderna…
      …mentre cerca di sballicchiarisi ‘a signora cabinata…
      …c’unna finisci maaai ‘i parrari…
      …il sig.cabinato si fa una briscola in 5 cu ll’ amici…
      …mentre mio padre runfulìa esausto all’ombra della cabina n°17…
      …juri e me frati si sciarrianu…
      …e io me la scialo nmùaddu all’acqua…
      …che c’ho pure lo swatch nuovo…
      …con cronometro pauroso…
      …va pure sottacqua…
      ….BUM…..anzi…UuuuuuuuuMmmmmm….
      a mondello arriva l’eco di quel botto…
      …devastata via d’amelio…
      …sbatte addosso montepellegrino…
      …il monte incassa il colpo…
      …attutisce e restituisce…
      …a tutta la città…
      …ovattato arriva il suono che squarciante fu in principio…
      …quasi a voler dire…
      …scusate…
      …continuate pure i vostri bagni…
      …i riscussioni…
      …i iucati ‘e carti…
      …picciriddi iucati…
      …ca nianti ci fu…
      …continuate con quello che stavate facendo che nn è successo niente…
      …un fragoroso rutto nel pieno di un silenzioso banchetto…
      …un pirito di quelli con lo scruscio mentre parli con una ragazza…
      …proprio nn c’entrava niente…
      ci fu quasi un minuto di silenzio…
      …sembrò il tempo fermarsi a capire cosa fosse accaduto…e ancor prima di subito…dal lido lì vicino…lido carabinieri…forse finanzieri…arriva la notizia.
      tutti iniziano a correre e gridare..chi piange e si dispera,chi urla e chi bestemmia,tutti si preparano ad andare via…mio padre finalmente si sveglia e mia madre lo cazzìa…i signori cabinati sono sconvolti…e io che non ne ho capito niente esco dall’acqua e mi ritrovo di nuovo in un bordello..traffico non ne parliamo…e mentre pensavo che potesse essere un altra prova per essere palermitano…bloccati nel traffico…cu ‘u pitittu ca nni stava fannu àcitu…mia madre e mio padre..ci raccontano sta bella storia pi quietarinni…di borsellino e di falcone…e tutto quanto successo oggi…di palermo e della mafia…mio fratello s’addormenta…io stavolta non riesco…non sono più contento di essere palermitano

    7. Ho appena letto una lettera di Manfredi Borsellino al padre intitolata “Grazie caro papà”, chiude un libro “Era d’estate”…… ho avuto i brividi, ve la consiglio (su Livesicilia.it)

    Lascia un commento (policy dei commenti)

    Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.