giovedì 23 nov
  • Sentiti Scalfaro e Ciampi sulle stragi del ’92, verbali secretati

    I due ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro sono stati ascoltati ieri dai magistrati di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa tra lo Stato e Cosa nostra dopo le stragi del 1992. I verbali sono stati secretati.

    Palermo
  • 4 commenti a “Sentiti Scalfaro e Ciampi sulle stragi del ’92, verbali secretati”

    1. mi fa specie che questa pagina sia vuota di commenti, dovrebbe essere straripante di commenti.
      Siamo alla fine della finbe tragica di due grandissimi difensori dello Stato contro la Mafia, Falcone e Borsllino, che vengono uccisi, in modo eclatante e diciamo con una certa efficacia comunicativa di queste uccisioni.
      Cosa si poteva pensare? Che lo Stato, analogamente a quanto succedeva nel sequestro Moro, visto l’attacco alle istituzioni sarebbe stato duro, irreprensibile, repressivo.
      Invece? La vita di Falcone e Borsellino non valevano niente, Conso firmò la liberatoria del 41bis a molti mafiosi; Ciampi non ne sapeva nulla; scalfari non ne sapeva nulla (una barzelletta globale, che Conso abbia fatto tutto da solo, non mettendo a conoscenza nessuno degli organi esistenti).
      Queste persone sono Scalfaro, padre della patria, che si piega ai ricatti dei mafiosi dopo stragi di servitori dello Stato così violente; sono Ciampi, Padre della patria, che scrive un libro l’Italia che volevo, e quando c’era da decidere cosa dovesse fare l’Italia in quel momento, non sapeva, o avallava.
      In questo vedo morire Giovanni Falcone e paolo Borsellino duecentomila volte.
      E secreteranno qualunque cosa, ma io ho la certezza reale, che questa gente si sia prestata, in modo del tutto automatico, senza darsi nessun problema di coscienza alcuno, a decisioni gravissime, sulla lotta alla mafia.
      Posso solo ribadire, da siciliana, il mio assoluto disprezzo verso l’allora presidente della Repubblica, Scalfari, verso l’allora ex-presidente del consiglio di un presunto governo tecnico.
      Ciampi lasci stare le sue memorie, di quando era nel partito d’azione. Ha avuto occasione di dimostrare la sua coerenza. Non l’ha fatto.
      Per me da siciliana, é un ominicchio.

    2. Carissima Uma,ammiro sempre i tuoi interventi e la passione con cui anche stavolta ti esprimi .Stavolta pero’ non concordo,io purtroppo non riesco ad avere le idee chiare come tu le hai e le presenti. A mio avviso vi fu certo del marcio,ma la responsabilita’ e’ cosi’ diffusa e condivisa,permeata li’ da trame e li’ da indifferenza e negligenza o sottovalutazione del problema,li’ da interessi politici estranei ad ogni forma di progresso civile,li’ da altre forme di interferenza che rendono forse illeggibile e ininterpretabile correttamente tutta quella fase storica.Occorre miseramente per noi aggrapparci alla speranza che un giorno siano puniti i responsabili e i mandanti ,ma soprattutto,ed e’ questa la cosa veramente importante (perche’ la giustizia fine a se’ stessa non serve a nulla -infatti ci pensera’ il buon Dio a somministrarla a chi merita e chi no alla fine di tutto) ,la cosa importante dicevo e’ IL CAMBIAMENTO delle cose e delle vicende umane nella memoria delle assurdita’ accadute ,il cambiamento della societa’ che parte da ognuno di noi e da una rinnovata consapevolezza e autocoscienza della societa’ civile e dei valori che devono sostenerla per raggiungere felicita’ e benessere individuale e sociale.

    3. Il Folklorista, su certe cose non si fanno sconti a nessuno.
      Riuscirono a condannare a morte Moro, e non sono riusciti a dire no alla mafia? Dopo la morte di Falcone e Borsellino?
      Mi spiace. Non posso accettarlo.

    4. Vedo che nessun altro é sensibile al tema. E a cosa mi stupisce. Comitati Borsellino, Addiopizzo, nesuna trova strana ed inconcepibile certe cose fatte ed avallate, dai presunti padri della patria, ricattati ed incapaci di esercitare v ere azioni di Stato, e che si sono nascosti, pare Ciampi, in una certa idea di una possibilità di Golpe.
      Peccato che mai abbiamo saputo niente e nulla, dall’esimio ex-titolare del partito d’azione, dall’altro io non ci sto, ma forse stava su altre cose, niente di niente.
      Comtinuo a confermare il mio notevole disgusto e riprovazione per queste persone.

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