lunedì 18 dic
  • Ieri l’udienza preliminare per il caso Cammarata – skipper

    Molla 2 - Spirit of papavero blu

    Si è svolta ieri l’udienza preliminare del processo in cui il sindaco di Palermo Diego Cammarata, l’ex direttore generale e l’ex amministratore delegato della Gesip Giacomo Palazzolo e Felice Lombardi e Franco Alioto (skipper sulla barca dei Cammarata e impiegato) sono imputati di truffa e abuso d’ufficio.

    Per il gup Gioacchino Scaduto il Comune di Palermo ha subito solo un danno all’immagine e non un danno patrimoniale dalla vicenda. Il magistrato ha quindi accolto, in parte, le istanze dell’avvocato del sindaco Giovanni Rizzuti. Durante l’udienza di oggi sono state poi affrontate altre questioni preliminari come quella sulla presunta improcedibilità nei confronti degli imputati per mancanza di querela e della natura di diritto privato della Gesip (il gup si è riservato di decidere). Il legale ha poi chiesto l’ammissione delle testimonianze di una serie di persone, tra le quali gli agenti di scorta di Cammarata, che hanno sostenuto che il sindaco si raccomandava con Alioto di svolgere le sue mansioni di skipper fuori dall’orario di lavoro.

    L’udienza è stata rinviata al 21 febbraio per la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio.

    La vicenda è stata resa pubblica da un servizio di Stefania Petyx andato in onda a settembre dello scorso anno a Striscia la notizia.

    Palermo
  • 5 commenti a “Ieri l’udienza preliminare per il caso Cammarata – skipper”

    1. Leggo sulla stampa che il sindaco dice di aver regolarmente retribuito l’Alioto: uno spunto interessante per gli ispettori dell’INPS.

    2. quella nella foto non è “molla 2”

    3. resta di fatto, che se lo ha retribuito per il suo lavoro, quello lo faceva assentandosi dalla Gesip e prendendo due stipendi.
      E portandosi i fogli presenza a casa. Lì sono anche da accertare le responsabilità dei dirigenti preposti, altrettanto responsabili.
      E che se un dirigente é pagato per dirigere un settore od un ufficio, più dei suoi dipendenti, e non svolge il lavoro per cui é retribuito, oppure lo svolge in modo inefficiente (una giustificazione del tipo non ne sapevoo niente non é accettabile, ovviamente, perché un dirigente ha il compito di fare funzionare al meglio l’ufficio cui é preposto, e quindi in ogni caso, non avrebbe svolto il lavoro per cui era stato pagato meglio di altri).
      I direttori, i dirigenti, non hanno solo l’onore del titolo e dello stipendio conseguente. Il titolo é lo stipendio sono conseguenti alle loro funzioni. Se si dimostrano incapaci di essere riuscite a compierle, vanno inanzitutto licenziati e successivamente sottoposti ad azione disciplinare, e ad un eventuale allontanamento da cariche di responsabilità consimili nel futuro.

    4. ..CAmmarata gli pagava anche i contribuiti,allora ?

    5. ..o quello aveva una partita IVA ed emetteva regolare fattura?(il povero LSU )

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