Archivio del 29 marzo 2011

Il parco della Favorita o “Real Tenuta della Favorita” è l’area verde più estesa del comune di Palermo.

Dal 1995 il Parco, insieme a Montepellegrino, è divenuto una riserva naturale orientata, cioè un’area protetta per la tutela degli aspetti faunistici, architettonici e paesaggistici.

A dire il vero le foto che vi invio sono in netto contrasto con quello che, sulla carta, si è voluto realizzare.

Oltre un luogo di prostituzione, il Parco è anche un osceno e disdicevole campo nomadi.

Il campo nomadi della Palermo cool (!)

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Mentre Vendola e Formigoni polemizzano sulle infiltrazioni mafiose nelle rispettive regioni, a Bruxelles, con meno polemiche fine a se stesse e maggiore sensibilità politica, si prende atto di come le attività economiche in mano alla criminalità organizzata rappresentino una grave minaccia per l’economia legale, meritevole di un’attenzione non minore di quella riservata al terrorismo. Nei prossimi giorni, per iniziativa del gruppo europeo dei liberali democratici, relatrice l’on. Sonia Alfano (IDV), avrà luogo un’audizione di esperti italiani ed esteri dal tema: Verso una strategia europea per combattere il crimine organizzato transnazionale. Questi lavori daranno luogo ad una relazione del Parlamento europeo alla Commissione perché si arrivi entro il 2012 ad una maggiore armonizzazione e coordinamento delle legislazioni dei vari Paesi su temi come il comune riconoscimento del reato di associazione mafiosa, la contiguità del malaffare con il mondo politico e amministrativo, la lotta al riciclaggio, la confisca dei beni di fonte illecita, ecc. Continua »

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Il mare è un elemento che ha a che vedere con lo spazio infinito e astratto che generosamente concede la terra ferma nella sua impossibilità di inoltrarsi al di là dell’enigmatico orizzonte. Si tratta di un’idea che gli uomini si fanno nel loro instancabile sguardo pieno di speranza e di illusione e anche di una grande e smisurata incertezza. Sì, il mare come un dono che ci hanno consegnato nelle mani, un dono inesauribile di immensità indecisa e oscillante, che nonostante tutto ognuno di noi si sente incapace di raggiungere completamente. Perciò quando uno ce l’ha davanti agli occhi, alla maniera delle onde che senza tregua emanano dal proprio pensiero traboccando sul nostro atteggiamento esistenziale, quando uno ce l’ha di fronte a sé il mare non può fare a meno di rispecchiarsi. E una delle manifestazioni del suo esprimersi è scagliandosi contro il nostro intimo e segreto entroterra, il quale nel suo costante subbuglio riesce attraverso questo contatto, più che a mescolarsi in maniera greggia e sconnessa, consegue ad unirsi ed amalgamarsi per poi poter sgorgare tutta l’acqua ferma accumulata nella memoria immane che hanno lasciato sulla terra tutti gli essere umani che, appunto, hanno preteso di oltrepassare l’ignota linea dell’orizzonte. Continua »

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Alle 18:00 presso la Feltrinelli (via Cavour, 133) Letizia Grella presenterà il libro La torta che vorrei. Interverrà con l’autrice Raffaella Ghislandi.

Il volume ricco di illustrazioni spiega come realizzare dolci originali e divertenti che soddisfino, prima del palato, anche la vista: per rendere un compleanno, un matrimonio, una laurea o qualsiasi altra occasione di festa, un evento davvero unico, da ricordare. La preparazione di ogni ricetta è spiegata dettagliatamente, passo per passo, cosicché chiunque potrà creare torte personalizzate.

Letizia Grella - “La torta che vorrei”

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Proseguono gli incontri a ingresso libero organizzati dal gruppo di acquisto solidale Bi.Bi.Gas al circolo Arci Nzocchè (via E. Ximenes, 95). Alle 18:15 si svolgerà l’evento Da scarto a concime: un modo facile per riciclare i propri rifiuti domestici.

Non tutti sanno che i rifiuti domestici possono essere riutilizzati per fare da concime alle proprie piante e nei propri giardini: è l’attività che prende il nome di compostaggio e con gli appositi strumenti è facile metterla in pratica. Con una sola mossa si riduce la quantità di materiale immesso nell’inquinante ciclo dei rifiuti e si fornisce alle proprie piante un sostegno naturale per lo sviluppo.

L’iniziativa si inserisce nel ciclo di appuntamenti Coltura è cultura – Incontri e pratiche per una nuova ecologia del quotidiano.

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