Archivio del 27 giugno 2011

È uno dei temi più dibattuti della città: chi sarà il nuovo sindaco? Tutti ne parlano, tutti sono in grado di indicare un nome, tutti sognano di poter indicare un nome, e nel frattempo la lista dei candidati si allarga, e nuove speranze si alimentano.
Ovviamente, io ne so quanto voi, cioè non so chi sarà il nuovo sindaco di Palermo. Ma una cosa la so: so che tipo di persona vorrei come sindaco.
Palermo non si trova ad affrontare il malgoverno, bensì si trova ad affrontare l’assenza di un governo, la presenza vigile e costante di un’amministrazione: il malgoverno è di chi opera nell’errore, di chi opera nel male, di chi opera nell’interesse personale, ma opera. Da anni, invece, a Palermo non si opera, non accade nulla, non si costruisce nulla, non si cambia nulla, l’amministrazione non si vede e non si sente, non esiste, con la città che sembra galleggiare in un eterno presente, dove non esistono ieri e domani, non vi sono orologi, non vi sono calendari, come se non vi fossero neanche cittadini, case, lavoratori, inoccupati e disoccupati. Continua »

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WikiVas

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Scrive Lorenzo Cherubini Jovanotti sul suo profilo Twitter (riprendiamo letteralmente).

«Ai palermitani: ragazzi! non è in calendario perché (mi hanno spiegato) per ora non c’è agibilità tecnica in nessun posto. spero in autunno».

Insomma, niente concerto in città. Palermo ha fatto l’ennesima figura di merda.

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Su Facebook è facile trovare un profilo “La Feltrinelli Palermo” con oltre 1700 amici. Peccato che sia un fake. Un profilo falso insomma. Dalla vera Feltrinelli-Palermo stanno partendo provvedimenti tramite segnalazioni su Facebook e la Polizia postale. Continua »

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Io il 25 giugno a Villa Filippina c’ero. Ecchissenefrega direte voi!!
Io c’ho creduto, ho fatto un po’ di “promozione” all’evento e piuttosto che andare al mare mi sono recata al centro città. Avevo letto i numerosi articoli e le polemiche sulle “forchette rosse” ma volevo scoprire qualcosa di più.
Qualcuno c’ha definiti allocchi, e qualcuno ha sicuramente pensato “povere pedine manovrate”.
Io non c’entro nulla, io non faccio parte del movimento, sono una studentessa, sono una cittadina ogni giorno più indignata, non sono nemmeno palermitana…e per questo ho voluto esserci.
Amo molto questa città nonostante non sia la “mia”. Quando vedo qualcosa che si muove è come se sentissi un tuffo nel cuore, una piccola speranza si riaccende in me.
Io c’ero, e ho ascoltato tutti quelli che si sono succeduti sul palco, ho condiviso con loro la rabbia e le delusioni, ho riso alle battute di Pif, ho sudato a causa del caldo torrido.
Poi però ho notato qualcosa…e non erano tutte le sedie vuote o la gente che andava via.
Era un deputato, lo stesso Faraone che tutti dicevano fosse dietro tutto questo fermento. Continua »

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È in edicola il nuovo numero del mensile S. Il numero viene distribuito anche a Roma e a Milano.

L’argomento principale è il dossier sulla Sis, impresa capofila del consorzio che sta costruendo il passante ferroviario di Palermo. L’inchiesta che ha finora portato all’arresto dell’imprenditore di Cinisi Andrea Impastato (nominato nei pizzini tra i boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo) fa emergere in un’informativa della Dia un quadro di presunte raccomandazioni da parte di politici per piazzare assunzioni di personale e per altri motivi afferenti i lavori del passante ferroviario” come Salvino Caputo, Francesco Cascio, Davide Faraone, Francesco Mineo e Riccardo Savona. Si parla inoltre di sprechi alla Provincia e delle lettere ricevute dall’ex presidente della Regione Totò Cuffaro in carcere.

S di giugno

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