giovedì 21 set
  • La “nuova” Cala a Palermo

    È stata inaugurata venerdì scorso la nuova veste della Cala. I lavori sono costati finora 6,24 milioni di euro.

    Sono state demolite opere abusive per un totale di 80 mila metri quadrati, è stata effettuata una ripavimentazione per la passeggiata a mare e sono state disposte panchine in marmo bianco. Sono presenti anche aree verdi e presto apriranno delle caffetterie.


    (video di Andrea Calcagno)
    Palermo
  • 25 commenti a “La “nuova” Cala a Palermo”

    1. E’ veramente emozionante vedere delle persone fare salotto dove un tempo il cattivo odore faceva da padrone… Non sembra nemmeno Palermo… EPPUR SI MOVE… 🙂

    2. …speriamo che i tascioni non comincino a spaccare tutto e a invadere l’area con le auto o moto!

    3. tutti lo speriamo, ma sappiamo che i “tascioni” entro pochi mesi ridurranno questo scorcio di città nel solito letamaio. E l’Amministrazione non farà nulla per mantenerla pulita.

    4. Questo è un altro intervento molto trash! I lavori sono costati finora 25.000 euro! No 6,24 milioni di euro!

    5. Purtroppo è così. Tra un anno sarà già un fatiscente simulacro.

    6. come accade ad esempio nella piazza del tribunale, dove alle panchine sono stati tolte diverse sbarre in legno dove ci si siede e il sabato o venerdì pomeriggio i motorini passano tranquillamente per la piazza.

    7. Ieri quando ho girato il video ero con mia Moglie e il mio cane. Mi sono più volte chiesto cosa ne sara’ di questa area tra qualche mese. Io immagino già prostitute la sera, motorini che impennano, munnizza ovunque e panchine distrutte. Sono pessimista e mi auguro vivamente di sbagliarmi… Speriamo bene!

    8. A me commuove – e un poco immalinconisce – che ci basti davvero così poco per farci tirare un sospiro di sollievo. Perché, amici miei, è davvero poco, pochissimo, quello che stiamo salutando in questi giorni come un miracolo. Mi chiedo fino a che punto ci hanno sfibrato e resi così pessimisti e fragili da farci esultare come bambini davanti a una bella scatola piena di nulla. Perché è tipico di una tenera ingenuità infantile, cercare di agguantare il fumo e illudersi che sia una nuova del tempo buono, a forma di angioletto. Dovremmo pretendere molto di più, e salutare queste minuscole novità come una cosa normale. Un’imbiancatura come tante altre. Si potrebbe dire che sono il solito incontentabile, nemico della contentezza etc. Ma a questo punto giunti, abbiamo non solo il diritto, ma anche il dovere di essere incontentabili.

    9. Il problema è che c’è buona probabilità che farà la stessa fine della passeggiata a mare del Foro Italico o del Castello della Zisa… Speriamo di no e che la nuova Cala sia solo l’inizio di un rinnovamento.

    10. mi piace la nuova Calia, però ci sono troppe barche e il mare dalle panchine non si vede

    11. Perchè l’amministrazione non si impegna a far sì che sia di giorno che di notte vi sia una vigilanza affichè non accada ciò che noi tutti già prevediamo:la devastazione di tale opera!Vi ricordate cos’era il prato del foro italico all’inizio? Vedete cos’è adesso? Perchè non dura nulla a Palermo?

    12. Il prato del Foro Italico così come il parco antistate al Castello della Zisa, sono abbandonati a se stesso. Immondizie, panchine rotte, erbacce, cestini rotti, etc… Vergogna!

    13. La Cala per ora è così carina che mi viene voglia di andare a scrivere con lo spray nero 800A dovunque, sugli splendidi muri bianchi e sulle immacolate panchine, prima che arrivino i soliti vandali a distruggere e deturpare tutto.
      Un po’ come quando uno si graffia da solo con la chiave la macchina nuova di zecca per non avere poi il dispiacere di trovarsela sfregiata da qualcun altro… 😉

    14. Se “beccassi” qualcuno intento a dare libero sfogo alla sua creatività artistica con la bomboletta spray su quelle panchine e sui quei muri bianchissimi…gli parlerei, cercherei di capire CHE CAVOLO DI GUSTO CI PROVA!!!Perchè lo fa??

    15. Io voglio essere fiducioso……….e cmq eppur si muove

    16. ora bisogna lavorare sullo sfondo.
      c’e’ molto da demolire,
      per avvicinarsi a risultati del genere:
      .
      http://www.flickr.com/photos/48441769@N06/5571185147/in/photostream/

    17. E’ un bel colpo d’occhio la nuova passeggiata della Cala; però davvero se si fanno i conti con i circa 6 milioni di euro che le autorità hanno dichiarato di aver speso e l’effettivo allestimento della zona, non possono che sorgere i soliti dubbi sul metodo e sulla progettualità di questi interventi.
      Perché dismettere le basole storiche? PErché sostituirle con pavimentazione cementizia sicuramente di valore inferiore?
      E soprattutto, se il recupero della Cala, in previsione degli interventi nella vicina Piazza Marina (con conseguenti disagi) non si coniugherà con un intervento rivolto alla creazione di parcheggi che possano agevolare il raggiungimento dell’area senza che questa venga “invasa” dalle auto, e soprattutto con una forte presenza di forze dell’ordine, ripeto tutto questo sarà vano oltreché frutto di una futile progettazione di recupero…

    18. In questi posti io metterei le guardie svizzere e chi rompe una cosa ci facissi satari i manu! Speriamo che sia sempre pulito e curato!

    19. E se c’è qualcuno che sta per rompere qualcosa non state lì a guardare….

    20. La riqualificazione della Cala prevedeva anche la bonifica delle acque della stessa, poiché una volta entrato in funzione il sollevatore accanto al giardino delle palme (ex, di palme ne rimane una sola) lo specchio d’acqua sarebbe stato pulito e trasparente.
      Inutile dire che il sollevatore non è mai entrato in funzione…

    21. Corna Rura…se c’è qualcuno che sporca o sta per rompere qualcosa nessuno dirà niente e tutti se ne fotteranno.
      Si accettano scommesse.

    22. la cala è sottoutilizzata. più barche, non meno

    23. Quoto Giova2010.
      Ci rivedriamo tra un annetto circa.

    24. Più passano i giorni, più leggo l’entusiasmo di firme più o meno in vista del giornalismo locale, e più mi convinco che devo essere vittima di un’allucinazione. Vivo nella città che ormai può vantare l’opera del secolo – che dico del secolo, del millennio – e non me ne accorgo. Pare che passeggiando da quelle parti si guarisca dalle malattie, che le ferite si cicatrizzino, che i sordi comincino a sentire, i muti sciorinino all’improvviso terzine dantesche e i depressi siano colti da irrefrenabile voglia di ballare una samba, una rumba e un bajon. Dal nuovo porticciolo della cala si vedono le coste del Madagascar e anche quelle dell’Atlantico, basta farci caso. Giurano che nelle giornate di maestrale soffi aria profumata al Mennen, in grado di spazzare la munnizza in un vortice all’amuchina, che scava direttamente fosse di smaltimento avveniristiche a Bellolampo. I papà porgono i bimbi alle carezze dell’autorità portuale, i poeti si ispirano, i pittori dipingono. E io mi sento preso per i fondelli. Perenne insoddisfatto, impopolare, miope e soprattutto INGRATO.

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