giovedì 17 ago
  • Segato albero di quattro metri in via Siracusa per rubare una bicicletta

    Un ladro di biciclette ieri notte non ha esitato a segare il tronco di un platano alto quattro metri per rubare la bicicletta legatavi con una robusta catena in via Siracusa.

    L’albero è caduto sul marciapiede senza danneggiare le auto in sosta e nessuno si è accorto di nulla.

    Palermo
  • 13 commenti a “Segato albero di quattro metri in via Siracusa per rubare una bicicletta”

    1. Ma è possibile che in via Siracusa durante la notte uno si mette a segare un albero, trova il tempo di farlo senza che nessuno se ne accorga e, non dico intervenga, ma almeno chiami la polizia? Spero che quei 30 o 40 euro che guadagnerà dalla bici rubata li spenda in chemioterapia.

    2. La chemio mi pare un po’ troppo… Facciamo un bel prolasso rettale?

    3. Ok, facciamo il prolasso rettale ed emorroidi vita natural durante, così sul sellino neanche si ci può sedere! Ma poi mi chiedo: non faceva prima a tagliare la catena invece che tutto l’albero? Che razza di catena mostruosa avrà usato il proprietario?

    4. Ahahah a me fa quasi ridere sta vicenda,mi dispiace per il proprietario della bici ovviamente 🙁

    5. Solo a Palermo può succedere che un ladro tagli un albero e NESSUNO si accorge di niente!

    6. Non ci poso credere… Domani vado a vedere con i miei occhi! 🙂

    7. devo dire la verità: a me dispiace per l’albero.

    8. Dispiace per il proprietario della bici (e anche tanto). Dispiace per il povero albero, vittima inconsapevole della solita idiozia palermitana che fa dire a qualcuno “Guarda com’è coglione questo, ha lasciato la bici per strada”. Dispiace soprattutto per la solita abitudine tutta sicula del non aver visto e sentito nulla.

    9. Non si sono accorti di niente perchè ormai ognuno quì si fa i c***i propri, anche quando se ne accorge. Che mentalità bacata !

    10. @Virus grazie per avere inserito quel link.Ti ringrazio perchè i palermitani,nella loro capacità di credere di essere unici nel loro genere e nel loro infinito pessimismo,credono che certe cose succedano solo qui e invece il tuo link dà l’idea di come tutto il mondo è paese.
      Ovviamente anche a me da ciclista praticante dispiace di quello che è accaduto in via Siracusa, ma l’idea che anche da altre parti non ci sia il senso dell’onestà mi dà la convinzione che non siamo nè meglio nè tantomeno peggio di altri.
      Poi magari rimaniamo della convinzione che a New York tutti siano civili e che noi invece possiamo brevettare il senso di omertà.

    11. Almeno a New York le multe le fanno buone e le infrastrutture non mancano. Nessuna città è sporca quanto Palermo. In nessuna città i tempi per approvare un progetto o un’ordinanza sono così biblici. Non difendiamo o neghiamo i difetti che ha questa città.

    12. Tor….guarda che io sono il primo,il secondo e anche il terzo a dire che Palermo è una città sporca perchè sono sporchi i suoi abitanti,che il palermitano sta metaforicamente alla finestra ad aspettare che le situazioni si evolvano per cavalcare poi l’onda,che la situazione socio-economico-culturale è a dir poco abissale,ecc,ecc.
      Però io mi chiedo:a che giova continuare a dire che siamo tutto questo se poi non poniamo rimedio?
      Io voglio criticare la mia città per il semplice motivo che le critiche vogliono essere costruttive e fare il possibile per migliorare la situazione, altrimenti diventa sempre e soltanto un enorme muro del pianto.

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