giovedì 17 ago
  • Corriere della Sera: “Palermo, la finta differenziata dell’Amia”

    È destinato a suscitare parecchie polemiche un articolo di Felice Cavallaro sul Corriere della Sera che mostra la foto scattata da un cittadino di un mezzo dell’Amia sorpreso a mescolare i rifiuti differenziati in via G. Di Marzo.

    Gli addetti hanno detto che avrebbero eseguito «ordini, direttive superiori».

    AGGIORNAMENTO: il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha chiesto un’indagine e ha dichiarato: «I commissari Amia devono spiegare che cosa è accaduto e provvedere affinché la vicenda non si ripeta. Non possiamo assolutamente permettere che una esperienza così positiva ed una prassi che i cittadini hanno adottato, anche faticosamente, allo scopo di migliorare la situazione dell’igiene ambientale possano venire condizionate o addirittura vanificate da un comportamento dell’azienda non rispondente alle regole stabilite per il servizio».

    L’Amia ha replicato: «Nel caso denunciato il responsabile della raccolta differenziata riferisce di aver disposto eccezionalmente un turno di raccolta indifferenziata perché alcuni bidoni di organico, precedentemente non ritirati, erano stati contaminati da frazioni estranee, generando di fatto dei rifiuti urbani misti. Tra gli obiettivi strategici dei commissari, sin dal loro insediamento, è sempre stato posto in primo piano quello dell’aumento della raccolta differenziata. Le percentuali di raccolta differenziata, ad oggi, indicano un significativo balzo della stessa dal 4% al 10% in un solo anno. È, altresì, vero che esiste una irregolarità nei conferimenti dei cittadini che comportano una restituzione da parte degli impianti di recupero all’azienda dei materiali differenziati. Ed ancora si rileva un illegittimo abbandono da parte di alcuni cittadini di rifiuti indifferenziati, sopratutto attorno alle campane di vetro, con conseguente immagine di sporcizia dei siti, tanto che più volte è stata richiesto l’intervento della Polizia municipale. Si conferma l’esigenza di una piena collaborazione al fine di ottimizzare la differenziazione dei rifiuti e si assume l’impegno di intraprendere tutte le eventuali azioni disciplinari nei confronti dei dipendenti che, per qualsiasi ragione, non dovessero attendere alle disposizioni aziendali»

    Palermo
  • 17 commenti a “Corriere della Sera: “Palermo, la finta differenziata dell’Amia””

    1. Questa notizia potrebbe indurre il palermitano al disfattismo.
      E’ importante continuare a fare la differenziata con regolarità.

    2. il palermitano
      avrebbe il diritto di sapere che strada prendono,
      e verso quali impianti di trattamento
      i rifiuti di Palermo.
      .
      Chi risponde??????????????????????????????????????

    3. Lontani i tempi di Ettore Artioli presidente.

    4. sapete che son previste multe ai condomìni che non rispettano la differenziata? E le multe al comune che non la rispetta?

    5. Ora non ditemi che vi stupite per una cosa che si sapeva già da tempo.
      Ma bisogna farla lo stesso, la differenziata. Perché separando i rifiuti PRIMA, il percolato esce fuori di qualità superiore, quando poi li riassembli in discarica. 😉

    6. Ero e sono tutt’ora convinto che la differenziata sia fondamentale.
      Il problema é come viene gestita sia dall’amministrazione comunale che dai cittadini.
      Mi spiego meglio:
      L’amministrazione ha optato per il porta a porta perché non riteneva, a mio avviso giustamente, pronti i Palermitani per la spontanea raccolta con i contenitori per strada. Il porta a porta
      ovviamente comporta dei disagi per i cittadini che devono tenersi dentro casa i rifiuti per giorni. Alcuni si sono attrezzati portando in trasferta i rifiuti, altri si sono adeguati.
      L’intento doveva essere quello della sensibilizzazione alla differenziata in modo da poter poi passare alla differenziata spontanea con i contenitori.
      Certo é che se poi si verificano episodi come questi, dettati anche dai frequenti mancati ritiri serali, non arriveremo mai ad un risultato.

    7. L’INDAGINE DEVE FARLA LA PROCURA CHE FA FINTA DI NON VEDERE PER POLITICA SUL SINDACO CAMMARATA CHE ANCORA FA ARRIVARE SOLDI A FORAGGIARE L’AMIA CHE COME AZIENDA E COME DIPENDENTI E MENO DI NIENTE. CITTADINI PALERMITANI APRITE GLI OCCHI E DENUNCIATE INSIEME AI GIORNALI I SERVIZI CHE A PALERMO NON FUNZIONANO MA FANNO ARRICCHIRE DIRIGENTI E assessori e sindaco e commissari straordinari. La differenziata a palermo e una truffa che tutti sanno ma nessuno vuole dire serve solo a pagare stipendi e tanto altro.

    8. Denunciare sempre il malaffare, se non lo si fà ,si è complici del sistema truffardino.

    9. Scusate ragazzi,non vorrei fare la parte dell’avvocato del diavolo ma cosa possono fare gli addetti Amia,quando nella stragrande maggioranza dei casi,mischiato all’organico trovano carta,plastica,bottiglie di vetro,legname,ruote di biciclette? Il tutto ovviamente raccolto in comunissime buste di plastica e non negli appositi sacchetti biodegradabili…

    10. Io continuerò a fare il mio dovere come l’ho sempre fatto dal 1987, anno in cui apparve la prima campana x vetro in via XII Gennaio. Anche se viene riciclato solo l’1×1000 è sempre un segnale che si dà. A tutti quelli che mi dicono “Non riciclo xchè tanto è inutile” rispondo che io faccio quel che posso, cioè il mio dovere

    11. da wiki: “Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori, e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non più di inquinamento”. Sbaglio o a Palermo esiste solo Bellolampo? Sicuramente nè inceneritori o termovalorizzatori. Considerando pure ciò che scrive Pietro Grassi, di che stiamo parlando? Era ovvio che finiva così!

    12. qualche sera fa mio padre mi ha raccontato di averli visti in via simone cuccia che raccoglievano indistintamente la spazzatura. c’è da dire anche che la carta giaceva da alcuni giorni fuori dai nostri portoni. da quando c’è la raccolta differenziata la città è molto più sporca.

    13. quando abitavo a PISA (oltre 10 anni or sono) avveniva lo stesso e la cosa fu denunciata da STRISCIA LA NOTIZIA e credo che la stessa cosa avvenga non solo a Palermo o in Toscana… faccio bene allora a non farla la differenziata… il problema sono le ATO associazioni a delinquere. Quando la nettezza urbana la gestivano i comuni le strade erano pulite, ora bastano due gocce d’acqua perché il COLOSSEO si allaghi…effetti della sciagurata privatizzazione (una politica bipartisan, inaugurata da quel furfante di Bersani e proseguita da quegli scellerati del PDL)

    14. A proposito di differenziata, vorrei suggerire l’iniziativa “Piazza Pulita” con postazioni mobili proprio dell’Amia per la raccolta di rifiuti ingombranti e di tutti quelli che altrimenti non sapremmo dove buttarli (per esempio apparecchiature elettriche, rifiuti tossici e/o infiammabili ,..).Sul sito si trovano gli orari e i luoghi, devo dire che funziona veramente, certo se poi scaricano tutto insieme a Bellolampo non saprei dire, ma almeno ho svuotato la casa di cose ingombranti sapendo che come cittadina ho fatto il mio dovere.

    15. D’accordissimo con Lucia: no al disfattismo! Continuiamo a differenziare ma soprattutto a consumare con criterio, evitando sprechi e comprando prodotti con meno involucri e package vari. A quanto pare si è trattato di un disservizio per temporanea chiusura della Società di Marsala che si occupa del riciclo. Se la città è sporca non è certo solo colpa dell’Amia, LA SPORCIZIA NON CADE DAL CIELO!

    16. Il commento di pamax mi pare tra i migliori soprattutto nella parte “…consumare con criterio, evitando sprechi e comprando prodotti con meno involucri e package vari…”. La raccolta differenziata, almeno per come la conosciamo noi, anche al netto dei possibili malfunzionamenti gestionali di chi la gestisce operativamente, non funziona e non fa neanche bene all’ambiente. A prova di quanto detto ci sarebbero talmente tanti argomenti da fare, anche di un certo livello tecnico, che non è certo il luogo di questo blog quello più opportuno.
      Gli sforzi dell’AMIA sono enormi e soprattutto in questo momento (quando dico AMIA mi riferisco ai lavoratori). Il palermitano è tra i cittadini più vastasi e maleducati che ci siano nei paesi occidentalizzati, non rispetta le regole, fa quello che vuole, favorito da un assenza di controllo del territorio basata sul “volemose bene” e su “ma puru chiddru avi a campari”…, ecc…
      Questo buonismo generalizzato fa si che ad essere attaccati siano sempre i più deboli, ovvero chi, come i lavoratori AMIA, si rompe il culo per 1200 euro al mese stando dietro a un compattatore a respirare le “fitenzie” che noi ogni giorno produciamo!!
      La signora che sta in via XII gennaio…abita in quel famoso “quadrilatero” dove tempo fa era stato deciso di effettuare la raccolta porta a porta indifferenziata (quindi senza neanche lo stress di suddividere le frazioni deil rifiuto) togliendo, di conseguenza, tutti i maleodoranti cassonetti che mai nessuno vuole, o meglio che tutti vogliono ma sotto la finestra di quello di fronte. Ebbene, quel progetto portato avanti dall’Amministrazione si è arenato per colpa degli stessi residenti che pur avendo l’unico onere di depositare la spazzatura solo a giorni alterni e rispettando un paio di fasce orarie buttavano i rifiuti ad ogni ora e ovunque (non solo negli angoli prestabiliti) facendo diventare quelle stesse strade un continuo di munnizza sparsa per strada!!
      Insomma, prima impariamo l’educazione civica (che non insegnano più neanche a scuola) e poi cerchiamo di fare i discorsi per cambiare il sistema…Gli sforzi dell’AMIA sono enormi e soprattutto in questo momento (quando dico AMIA mi riferisco ai lavoratori). Il palermitano è tra i cittadini più vastasi e maleducati che ci siano nei paesi occidentalizzati, non rispetta le regole, fa quello che vuole, favorito da un assenza di controllo del territorio basata sul “volemose bene” e su “ma puru chiddru avi a campari”…, ecc…
      Questo buonismo generalizzato fa si che ad essere attaccati siano sempre i più deboli, ovvero chi, come i lavoratori AMIA, si rompe il culo per 1200 euro al mese stando dietro a un compattatore a respirare le “fitenzie” che noi ogni giorno produciamo!!
      La signora che sta in via XII gennaio…sta in un famoso “quadrilatero” dove era tempo fa stato deciso di effettuare la raccolta porta a porta indifferenziata togliendo di conseguenza tutti i maleodoranti cassonetti che nessuno vuole, o meglio che tutti vogliono ma sotto la finestra di quello di fronte, e quel progetto portato avanti dall’Amministrazione si è arenato per colpa dei residenti che avevano l’unico onere di depositare la spazzatura solo a giorni alterni e rispettando un paio di fasce orarie.

    17. A tutti coloro che hanno scritto o che lasceranno un commento gentilmente andate a leggere prima i commenti dei Sig.PIETRO GRASSI,PAMAX,GIGI, in quanto evidenziano perfettamente la realta’palermitana.Che l’Amia non offre il top dei servizi è certamente vero, ma è altresi’ vero che tutti dicono di fare la differenziata e allora mi chiedo i rifiuti abbandonati per strada come ci finiscono? senza parlare poi dei rifiuti ingombranti dove si vede di tutto e di piu’ andate ad esempio in via crociferi, via falcando, p.zza O.ZIINO(NEL MONUMENTO DELLA MUNNIZZA) E CHIDETEVI ma è solo l’amia che non funziona o è anche il cittadino che butta di tutto e di piu’ in tutte le ore del giorno e della notte? non parliamo poi di tutti coloro che hanno cani e lasciano i loro escrementi per i marciapiedi senza curarsi di toglierli (è pure colpa dell’amia?) coloro che si tolgono la spazzatura di casa e invece di metterla davanti la propria porta la lasciano a bordo delle campane messe per la raccolta vetro è giusto?MOLTI sostengono che perchè pagano la tarsu sono autorizzati a fare tutto quello che vogliono mentre sappiamo bene che ci sono degli orari da rispettare e delle modalità di conferimento cose che inquesta città tutti sostengono di osservare ma che in realta’ in pochi rispettano. OLTRETUTTO mancano i controlli viviamo in una città dove sostare in sosta vietata è cosa lecita,camminare per le corsie preferenziate pure,passare con i semafori rossi altrettanto, entrare dai divieti di accesso pretendendo che chi è dalla parte della ragione faccia retromarcia ormai non si ci fa piu caso e buttare la munizza 24 ore su 24 è cosa dovuta pensando o pretendendo che l’operaio AMIA debba stare in servizio h24;IL PROBLEMA VERO STA NELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE HA ORMAI ABBANDONATO LA CITTA’ DI PALERMO E I PALERMITANI A LORO STESSI E SI OCCUPA SOLO DI FAR PIAZZARE AUTOVELOX.

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