Archivio del 31 dicembre 2011

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha firmato l’ordinanza con cui si vieta di utilizzare in città, nei luoghi pubblici, i fuochi pirotecnici, anche se in libera vendita, nella notte tra il 31 dicembre 2011 e il primo gennaio 2012, a partire dalle 20:00 e fino alle 7:00 del giorno successivo. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro.

Cammarata ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto dei ragazzi e dei bambini, spesso vittime innocenti di un uso scellerato dei botti. Speriamo che un’aumentata consapevolezza della loro pericolosità, soprattutto nel caso di quelli venduti illegalmente, contribuisca a evitare il loro utilizzo. Si può dare il benvenuto all’anno nuovo anche senza utilizzare botti e fuochi d’artificio che possono risultare pericolosi come l’esperienza ci ha, purtroppo, insegnato».

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Diego Cammarata

La procura di Palermo ha concluso le indagini sull’inquinamento delle acque provocato dalla discarica di Bellolampo e ha ipotizzato i reati di disastro doloso, l’avvelenamento delle acque e l’inquinamento del sottosuolo, il traffico illecito di rifiuti, l’abbandono di rifiuti pericolosi, la gestione illegale della discarica di Bellolampo e del suo contenuto per il sindaco Diego Cammarata e per undici tra dirigenti ed ex amministratori dell’Amia (Marcello Caruso, Enzo Galioto, Gaetano Lo Cicero e i dirigenti Pasquale Fradella, Nicolò Gervasi, Luigi Graffagnino, Giovanni Gucciardo, Fabrizio Leone, Mario Palazzo, Antonino Putrone e Aldo Serraino).

Oggetto delle verifiche la penetrazione del percolato, il mix di sostanze inquinanti creato dalla decomposizione dei rifiuti, che avrebbe inquinato le falde acquifere. A Cammarata è addebitato anche l’abuso d’ufficio, con l’ex presidente dell’azienda per l’igiene ambientale Gaetano Lo Cicero, per la rimozione del dirigente Giovanni Gucciardo.

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La Giunta comunale di Palermo ha approvato alcune delibere che stanziano circa 30 milioni di euro per le aziende partecipate per migliorare i servizi garantiti ai cittadini. Le risorse sono provenienti in parte dai fondi Fas, in parte del ministero dell’Ambiente. Continua »

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