Archivio del 10 gennaio 2012

Palazzo Riso

Riprendiamo una nota del Riso da facebook.

Cari Amici,
di fronte alla mancanza di certezze riguardo alle risorse europee destinate al Museo sui finanziamenti POR del prossimo triennio (per i quali questo Museo ha per tempo presentato i progetti e la documentazione necessaria), mancanza di certezze che impedisce di programmare iniziative, mostre, collaborazioni, se pur già previste e annunciate, prendendo atto dell’avvio del cantiere di strutture di sopraelevazione del Museo che ne impediranno l’apertura nei prossimi anni, siamo costretti, per rispetto a quanti hanno costruito con noi, e hanno sostenuto, dal 2007 a oggi, un progetto e un modello di Museo originale e partecipato (con una media di 100.000 visitatori dal 2009 che hanno fatto di Riso il secondo Museo più visitato della Sicilia dopo il Museo Archeologico di Siracusa), ad annunciare la chiusura di questa esperienza e la sospensione di ogni attività.

Ci rammarichiamo con tutti coloro che si sono impegnati a vario titolo per preparare iniziative con cui stavamo avviando il programma dei prossimi tre anni utilizzando finanziamenti europei già destinati al Museo, e con coloro che attendevano da Riso la continuità di idee e progetti che hanno seguito, sostenuto e apprezzato in questi anni.

AGGIORNAMENTO: il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato dicendo «È una sciochezza, una bufala, per la quale mi auguro che, chi ha la responsabilità di aver messo in giro questa vicenda ne risponda, assumendone le responsabilità».

In: Palermo | 10 commenti

Amo Palermo!!

Marianna Caronia
gen 12
10
02:41

Ridare la parola ai cittadini, ascoltare la loro opinione e coinvolgerli nella scelte che riguardano la città. Restituire un senso alla parola democrazia, abbandonare le auto blu e camminare per i rioni toccando con mano i problemi della vita quotidiana. Fare un passo indietro e mettersi al servizio delle persone, senza imporre decisioni ma costruendo insieme un percorso comune. È questo il senso dell’iniziativa che ho avviato da qualche settimana. Il mio volto appare sui cartelloni e con il mio staff giro la città a bordo di un camper per parlare con i palermitani, restituire loro la parola troppo spesso negata. Ho scelto di avviare una campagna di consultazione popolare, per verificare se è il caso o meno di candidarmi a sindaco, proprio per questo. Siano i cittadini a dirmi se vogliono costruire con me una nuova Palermo. Continua »

In: Ospiti | 119 commenti

Così come è innegabile l’inadeguatezza della nostra Sicilia e di Palermo nell’accogliere i turisti (musei chiusi, trasporti scadenti, esercenti truffaldi…) è innegabile il fatto che i flussi turistici siano in aumento negli ultimi tempi, merito dei voli low cost (altri ne arriveranno a breve) ma anche di un’attenzione molto grande da parte dei media stranieri sulla nostra isola e sulla nostra città. Su Rosalio ne abbiamo parlato tante volte e, pur non diventando immotivatamente allegri, oggi di noi si parla meno per Cosa nostra (merito anche degli eccezionali risultati degli inquirenti, che dovranno però proseguire e intaccare il livello medio-alto dell’organizzazione per risultare risolutivi) e più per le delizie che si presentano agli occhi dei turisti. Sta accadendo ancora, vi porto altri due esempi. Continua »

In: Palermo | 4 commenti

Molla 2 - Spirit of papavero blu

Si sta svolgendo il processo contro il sindaco di Palermo Diego Cammarata per truffa e abuso d’ufficio in relazione a Franco Alioto, dipendente Gesip che faceva da skipper sulla barca dei Cammarata.

La giornalista pubblicista Maria Letizia Affronti, stretta collaboratrice di Stefania Petyx (la vicenda è stata resa pubblica da un servizio andato in onda a settembre del 2009 a Striscia la notizia), ha raccontato di avere preso contatto con Alioto a marzo del 2009 dopo avere ricevuto un’indicazione da una fonte che non ha voluto rivelare (il tribunale le ha riconosciuto il segreto professionale).

Affronti ha detto: «Alioto si trovava a Marina di Villa Igea, sulla barca del sindaco. Con lui intavolammo una trattativa per l’affitto dello yacht del sindaco, il “Molla 2″. Ci disse che lo davano a nolo in nero e che non dovevamo preoccuparci per la mancanza dei documenti: casomai vi dovessero fermare, dite che siete amici del sindaco. Pagammo una caparra di 300 euro, ma prendemmo tempo per concludere e lo skipper ritirò la disponibilita’ e non ci affittò più la barca». Affronti si recò più volte a “Casa Natura”, nel parco della Favorita, dove doveva lavorare Alioto, ma lui non c’era e i fogli presenza erano in bianco.

La prossima udienza si terrà il 6 febbraio.

In: Palermo | 2 commenti

Amat

L’Amat ricorrerà a circa 50 vigilantes che si occuperanno anche del controllo del biglietto e che saranno assunti per circa sei mesi per 302 mila euro complessivi.

Più volte controllori e autisti sono stati aggrediti e picchiati negli ultimi mesi.

In: Palermo | 38 commenti

Il boss palermitano Salvo Madonia, condannato all’ergastolo per l’assassinio dell’imprenditore Libero Grassi, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Caltanissetta per la strage di Capaci in cui morirono nel 1992 il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti di scorta. Madonia avrebbe partecipato a una delle riunioni in cui si pianificò l’eccidio in cui era presente anche il boss Totò Riina.

L’indagine è stata riaperta tre anni fa grazie alle rivelazioni di Gaspare Spatuzza.

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