venerdì 9 dic
  • Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Questa ancora non l’avevo vista.
    Prima di andare avanti, però, ci tengo a precisare due cosine due: A, non sono bigotta, repressa, insoddisfatta, e a scanso di equivoci nemmeno troppo cessa quindi levatevi tutti e non ditemi che sono invidiosa. B, non mi sconvolgono gli svilimenti di istituzioni varie e soprattutto non credo che l’Università di Palermo sia un luogo sacro, anzi, che ansia.
    Adesso il succo del discorso.

    Qualcuno che, vorrei avvertirvi, è ancora a piede libero, ha scelto l’Ateneo di Palermo come set fotografico per dare vita ad un elegantissimo e sobrio book che ritrae battone ragazze in pose da battone sexy, immortalate, appunto, tra i disagiati esterni di Unipa.
    Che già mi viene l’angoscia solo a pensarci, agli esterni di Unipa, vederli poi a far da sfondo a fotografie di così alto livello mi fanno pure un po’ di tenerezza. Loro che cercano di darsi un tono da anni e arrancano ogni giorno di guadagnarsi la stima del popolo tra tagli all’istruzione e vandalismi, sono oggi umiliati da tale Phobiaturan – questo il nome d’arte – che li tratta come fossero muri qualunque.
    Che poi, perchè? Nel senso, Con tutti i favolosi scorci che la città ci offre e con le meraviglie architettoniche di cui disponiamo cosa spinge Photobisturi a scegliere la facciata esterna della facoltà di Architettura?

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Io non sono esperta (e colgo l’occasione per dire a tutti che avere Instagram non rende fotografi professionisti. #sfogo.) quindi probabilmente sono io che non capisco e mi chiedo se davvero la parte finale della scritta ‘architettura’. per l’esattezza ‘TTURA’ doni simmetria alla composizione, come hanno scritto i commentatori, che mi auguro stessero solo facendo del sarcasmo duro&puro perchè è semplicemente impossibile prendere in considerazione fotografie come questa per teorizzare su tecniche e taglio di luce. Ecco.

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Probabilmente Photoblistex aveva intenzione di evocare con la sua arte l’intramontabile modello erotico della studentessa, e da qui la scelta dello sfondo. Del resto si sa, tra i feticci più noti di sempre c’è l’uniforme da scolara con contorno di occhiali e calzettoni no? Lo sapeva bene anche la cara, vecchia, Britnispirz che c’ha fatto pure un po’ di strada con quella gonna scozzese e le codine.
    Soltanto che qui non v’è traccia di gonna scozzese, in realtà qui non v’è straccia di gonna, in compenso abbiamo tetteecculi come se piovessero.
    In effetti, a proposito di tetteecculi, studentesse e facoltà, tutti conosciamo e apprezziamo il valore artistico e culturale dei film italiani di serie B, C e spesso anche D ed E, interpretati da Gloria Guida e Lino Banfi – uno su tutti La Liceale e già, dico, il titolo – quindi massì, non stiamo qui a porci troppe domande e godemose la vita.
    Oltretutto voglio accendere i riflettori, e un cero, più tardi, in segno di cordoglio, per il preoccupante proliferare di selfie soft-core che si scattano tutte, dalla bambina delle medie alla quarantenne strappona, ed è per questo motivo che non intendo mettere bocca sulla posa spontanea di lei e sull’amore innocente tra lei e il muro. La differenza sta nel fatto che lei, bona, ha uno che le chiede di fare da modella e voi altre cesse a pedali no, e ve le dovete far da sole, le foto sexy imbronciate. Inoltre, lei forse, una carta da cinquanta euro in tasca – una volta vestita è ovvio – se la sarà anche messa, voi no. In realtà forse no, ma c’è sempre la visibilità.
    Il punto finale è che adesso Photobrioche, grazie ai commenti entusiastici dei tuoi seguaci, si è convinto che Helmut Newton gli spiccia casa ma, ahimé. E niente basta, non finisco nemmeno la frase, solo ahimé.

    Lei comunque, bona è bona. Anche mentre finge scoramento e quindi, come tutti noi facciamo nei momenti di scoramento, limona con il muro.

    AGGIORNAMENTO: ci sono altre foro foto nel book.

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

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    Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità

    Ospiti
  • 84 commenti a “Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità”

    1. Buongiorno!! Ma chi è la ragazza della foto? Sento di essermi già innamorato 😉

    2. Io degli zoccoli!

    3. Mi pongo una domanda sciocca. Ma chi ha dato l’autorizzazione a questo “genio” della fotografia di utilizzare gli spazi dell’Università? Francamente non credo che la presenza di questo “genio” e di una ragazza seminuda siano passati inosservati alla sorveglianza ( ciò sarebbe grave) e ai vari “baroni” accademici, lumi tutelari del buon none dell’Ateneo.
      P.S. Al di là della bellezza o meno della ragazza, le foto sono , sotto un’aspetto artistico, scarsi. Inoltre l’abuso del nudo ha un po stancato.

    4. Non vedo anima viva intorno la ragazza,quindi le foto sono state fatte in giorno festivo,senza dovere chiedere
      permesso a chicchessia.
      La circostanza mi fa ricordare quella volta che mi ritrovai in ascensore con un illustre titolare di elettrotecnica che mi confidò :
      questo e’ un put.anaio.

    5. Probabilmente si vuole fare sapere che all’università si può fare cultura ma anche CULO TURA.

    6. …iiiiiiiiiiiiiiiinkia

    7. Se lo sapevo non lasciavo l’Università… Io la proporre i come campagna contro la dispersione scolastica.

    8. Ie lo avessi saputo non avrei lasciato i corsi di grammatica italiana.

    9. “Non sono bigotta, repressa, insoddisfatta, e a scanso di equivoci nemmeno troppo cessa quindi levatevi tutti […]”
      Secondo me sei esattamente tutto quello che hai detto di non essere.
      Ma poi che vuol dire “a scanso di equivoci nemmeno troppo cessa”, che siccome non sei una brutta ragazza puoi permetterti di guardare le foto senza provare invidia??
      Le foto non saranno certo il massimo dell’eleganza ma l’articolo è molto peggio!

    10. Quelle correzioni su “battone” sono davvero tristi secondo me, soprattutto se scritte da una donna. Secondo me voleva fare un articolo stile Vice, ma non ce l’ha fatta, per niente. Comunque, le foto sono scarse, la location discutibile, la modella per niente espressiva. Beh, diciamo che il fotografo poteva fare uno shooting migliore (tra l’altro nel suo portfolio su 500px ci sono foto notevoli, peccato davvero per questa caduta di stile).

    11. ma STRAPPONA viene da STRAP ON? 😀

    12. Un post istruttivo, evviva!
      Infatti, in primo luogo si puo’ osservare da vicino un classico esemplare di “femmina panormita arraggiata arraggiata” che si definisce”..nemmeno troppo cessa..”, quindi solo un poco cessa..insomma, piu’ che un cesso un lavandino o al massimo un bidet, giusto? Suvvia, non si butti cosi’ a terra, di sicuro lei e’ piu’ bella di me, anche se per questo non ci vuol molto, ahime’.
      E poi, soprattutto, si puo’ammirare una meraviglia dell’architettura contemporanea (ecco il perche’ della location): due meloni che, sfidando la gravita’, tendono verso l’alto, invece che verso il basso! Saran stati riempiti di elio?
      Ed ancora, altra meraviglia, si puo’ osservare una modella che riesce a star in piedi mantenendo un centro di equilibrio permanente tra i suddetti meloni ed il mini fondoschiena, e cio’ nonostante i due stuzzicadenti che si ritrova al posto delle gambe..eh si’, scusate, ma a me piacciono cosce piu’ prosciuttate, infatti il mio piatto preferito e’ prosciutto e melone.
      Infine, perche’ la pudica modella sta a cosce divaricate? Per ben due giustificati e nobili motivi: era infatti molto caldo e la poverina doveva rinfrescare assolutamente il suo giardino delle delizie, ma soprattutto perche’, essendo una provetta ornitologa, desiderava offrire a qualche uccello di passaggio un rifugio dove poter nidificare, mettendo cosi’ a nudo la propria nobilta’ d’animo.
      Quasi quasi preferisco i post sulle arancine.

    13. David aspetto sempre i tuoi post! 🙂

    14. Davvero di cattivo gusto. Mi rendo conto sempre più ogni giorno che la gente è diventata incapaci di provare sgomento, di inorridirci per quello che ci circonda. Tutto è normale. Per noi ormai è la normalità che i politici ci fottano i soldi, è normale pagare per dei disservizi,è normale perfino vedere una donna che posi nuda dentro l università. Io non vedo questo come un posto sacro, ma sicuramente un posto dove le menti si arricchiscono di un nuovo sapere. Mentre questo è uno svilimento, il corpo nudo di una donna può essere arte,ma queste foto…non vi ci si avvicinano neanche lontanamente. La mercificazione del corpo della donna è artificio della donna stessa,perché è lei che permette di essere ritratta e vista così.. Come una femmina ma non sicuramente come donna. Perché io…concordo con te, chiamarle battone anzi risulta riduttivo. L offesa non è stata posta da lei, ma da loro..perché alle donne fa ribrezzo poter essere viste così, siamo molto di più.. Inviterei al fotografo a scoprire veramente, lasciando stare le foto porno scadenti,cosa significhi veramente essere donna.

    15. state facendo sarcasmo vero?
      cioè con tutti i casini che ci sono a Palermo fate un post perchè è stata sminuita la cultura palermitana da una con le tette di fuori?
      a parte che secondo me la location è stata scelta solo per fare da contrasto con la gnocca immortalata..però giusto per provare a dire qualcosa di serio:
      secondo me sono le donne che si sminuiscono puntando il dito verso altre donne che (giustamente) fanno quello che vogliono del proprio corpo.
      se le foto vi danno fastidio non guardatele, se veramente il concetto della donna usata come oggetto vi da tanto fastidio provate a contattare la modella e a redimerla..
      ipocrisia allo stato puro

    16. vuol dire che studierà ad architettona…. ehm architettura!!

    17. Ma se c’è scritto a caratteri cubitali DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA perchè scrivete ancora Facoltà? Le Facoltà non esistono più dal primo gennaio 2014…

    18. Voglio esprimere un parere da fotografo professionista, dove per professionista non si intende bravo ma che lo fa per professione.
      Faccio prima una premessa: non conosco l’autore, non ho idea di chi sia e nemmeno mi interessa saperlo.
      Ritengo questo articolo INUTILE e RIDICOLO.

      Le foto sono vistosamente amatoriali da un punto di vista compositivo, di post produzione e via discorrendo, ma onestamente non volgari, sul bello o brutto è inutile soffermarsi perchè non vi può mai essere ogettività, su queste foto poi non si può certo dire che siano oggettivamente brutte o di cattivo gusto.
      Una ragazza (che non conosco) che posa in seminudo è una battona? Considero questa tuo giudizio davvero vergognoso e se fossi in lei ti querelerei per direttissima.
      Con questo articolo hai fatto una grandissima pubblicità gratuita a chi ha scattato queste foto che, se prima erano relegate al solo sito di questa persona, adesso hanno avuto una visibilità enorme.
      La scelta del luogo per degli scatti va attribuita all’autore che sceglie dove fare le foto e sono ca**i suoi, se il contesto è idoneo al look, al mood a ciò che vuole comunicare, sono affari suoi, se la composizione e il risultato finale risentirà di questa scelta, ne pagherà lui le conseguenze. Ha fatto delle foto ponendo una ragazza in mezzo ad un contesto “urbano”, non ci trovo niente di strano. La ragazza lascia intravedere il seno o il sedere, quindi? Non parli per invidia, non parli per moralismo, non parli perchè consideri la cittadella universitaria un luogo sacro, mi sorge una domanda: Cosa parli a fare?
      Dato che sei così “semiotica” da analizzare il contesto delle cose, allora ti dico di relegare queste tue esternazioni ad un contesto più idoneo: la tua pagina facebook.
      Rosalio o qualsiasi altro mezzo di diffusione di notizie più ufficiale del tuo profilo facebook o del tuo eventuale blog personale rende quello che hai scritto ridicolo.

    19. Innanzitutto grazie per l’attenzione e la visibilità Concessami dall’autrice dell’articolo!
      trovo molto inopportune l’espressione “battona”
      penso che sia molto peggio dare della battona a una donna piuttosto che farle delle foto da lei richieste!
      Penso che, prima di fare la moralista, l’autrice avrebbe dovuto mettere da parte il suo bigottismo evitando di attribuire appellativi pesanti a ragazze che nemmeno conosce.
      La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha – Neil Leifer

    20. Che articolo di merda

    21. Non a caso battona è tagliato.

    22. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti e a rimanere in tema. Grazie.

    23. Servizio fotografico banale e stereotipato. Ho dato uno sguardo al sito di questo fotografo improvvisato.. e più che altro dovrebbe cambiar mestiere.
      Giuseppe ma tu che fotografo sei? Mi pare di capire che prevalentemente fai ritratti, allora perchè inserire sul tuo sito un album con dei paesaggi? Ma poi quando fotografi le modelle, perchè tagli loro mani e piedi? Dimostri di non sapere le regole base della fotografia. Mi spiace ma non trovo alcunchè di interessante sul tuo portfolio digitale. Non gestisci affatto la luce sia in esterni che in interni, non hai il senso della composizione e non hai buon gusto. Eppure per gestire la luce vi sono delle regolette base, tra cui comprare il para luce soprattutto se sei in ambienti esterni! Utilizzare dei filtri, dei flash in interni ecc; a quanto ho visto non hai esperienza, per non parlare di un uso eccessivo e morboso di photoshop, non occorre avere una reflex per sentirsi fotografi.
      Quello che esce dalle tue foto è solamente una personalità egoica e poco umile.
      In sostanza, se non avessi ben compreso il mio consiglio è: o studi seriamente la fotografia oppure cambi mestiere, perchè così rischi di risultare ridicolo e poco professionale.
      Per concludere, mi rivolgo a chi ha scritto l’articolo: mia cara, innanzitutto dovresti evitare di sprizzare acidità e di offendere la gente. Quella ragazza in foto, come tutte le altre, sono state fotografate come se fossero “battone” perchè il fotografo per quanto mi riguarda non ha le basi e la raffinatezza per fare un lavoro del genere; alla fin fine è uscito un lavoro grossolano e di cattivo gusto.
      Bisogna saper fotografare, come bisogna saper scrivere e tu (come il fotografo in questione) hai dimostrato di non essere affatto professionale e soprattutto di scrivere su un argomento di cui non sai nulla.
      Ricordati che se escono i difetti delle modelle o delle foto volgari, la colpa non è della ragazza fotografata MA DEL FOTOGRAFO che non sa fare il suo mestiere.

    24. L’articolo e’ un po’ lungo forse e fa ridere.
      Le foto sono un po’ pecoreccie e fanno ridere.
      Faccio una battuta tremenda, ma non posso esimermi: nella foto dove si legge “Tura” lei e’ di spalle e chiaramente smutandanta. Era un messaggio subliminale, sottile e fine del fotografo a farci compiere un’azione specifica? Cosa bisogna turare? Interrogativi importanti.

    25. Il signor Dario B. parla di pubblicità e poi posta il suo sito web? Su signor Dario, la prossima volta un po’ d’attenzione pure a lei.
      Ps. Eugenia, brava. Brillante e ironica come sempre.

    26. Quest’articolo rientra a pieno titolo nel festival del non giornalismo!
      Un’accozzaglia di nulla imbarazzante per chi legge più che per le foto.
      Davvero non ne capisco il senso, spiegatemelo!
      Dalla premessa e dal contenuto (cioè nulla) dell’articolo sembra che l’autrice abbia detto: “ehi foto nude all’università… pappa per il popolino! e vai con i like su feisbuuk!!!”
      A me le foto non scandalizzano, non giudico le pose ne l’espressione della modella o chicchessia, ma da qui a farci un articolo solo perché sono fatte all’ateneo ce ne passa.
      Anche perché, motivare in qualche modo l’articolo avrebbe certo giovato alla credibilità dello stesso… invece sembra solo uno sfogo (come da triste hashtag inserito a cazzo in mezzo al nulla) contro il settore di chi fa fotografia e non ne vedo il motivo. Forse l’autrice è una fotografa o appassionata? bho
      Inoltre vorrei capire se l’autore delle foto è stato avvertito che venivano pubblicate qui per farci un articoletto con tanto di condivisioni scandalo su fb, già me le immagino….
      Rosalio mi sei caduto dal cuore.
      A scanso di equivoci, chi parla non c’entra nulla con l’autore delle foto. Ma a leggere certe cose mi fa salire il sangue alla testa, vedere gente che si fa pubblicità con le tette di altri mi fa girare le palle

    27. Roberta, non è vero che le modelle sono vittime dei fotografi che le traggono così,ma perché le donne devono apparire sempre passive. Io credo che lei abbia scelto,o almeno accettato di essere ritratta così. Siamo nelle possibilità di scegliere

    28. Vokevo rispondere a roberta. N
      il mio mestiere non è il fotografo ma faccio ben altro.
      Ma grazie per i consigli sul “paraluce” per gli esterni ahahahahahah
      mio dio come rido e godo.
      Ps. A marzo altro shooting all’unipa. Invito roberta e l’autrice dell'”articolo” a partecipare!
      o forse è meglio il teatro massimo?

    29. Che cosa mi trasmette la visione di queste foto?
      Quegli sfondi sfocati,desolati,vuoti.
      Quei pavimenti grigi,in mattoni di cemento.
      Una modella che non sorride mai e si presenta in pose a dir poco scabrose,osé in tempi andati.
      Ma fredde e scostanti.non hanno attrattiva.
      Un fotografo sciupa femmine.
      Un ‘occasione sciupata.

    30. Ma io invece mi chiedo, e forse anche il sig. David se lo sta chiedendo: dov’è finita la signorina Colorina, che in questi post “piccanti” ci sguazzava!?

    31. “Qualcuno che, vorrei avvertirvi, è ancora a piede libero, ha scelto l’Ateneo di Palermo come set fotografico per dare vita ad un elegantissimo e sobrio book che ritrae xxxx ragazze in pose da xxxx sexy”

      (ho volutamente messo le x)

      perchè se “copi e incolli” non copi e incolli i tagli di cui parla Tony Siino, che però compaiono nel blog Rosalio….francamente per quanto senza bigottismi non apprezzi queste foto (e quindi dovrei essere in linea con chi ha scritto l’articolo) considero di cattivissimo gusto e anche rischioso per motivi legali aver comunque messo quell’aggettivo, tagliato ma che si legge benissimo: rischioso per il blog e anche per l’autrice (che tra le altre cose “lancia avvisi”….avvisi di che !?! che sarebbe “a piede libero” un artista anche se puoi giudicarlo pessimo ? è un criminale per caso ?? mah!). La ragazza in posa si potrebbe sentire diffamata seriamente. Poi fate voi.

    32. La ragazza si sente diffamata. È stata avvertita e adesso si sentirà libera di dire e fare la sua!

    33. Scusate ma mi sembra che si stia esagerando. Si è passato da un semplice giudizio estetico su un sevizio fotografico, ad affrontare tematiche morali sull’uso del corpo della donna nella nostra società. Francamente l’autrice dell’articolo , ha espresso un suo giudizio, rispettabilissimo, sul modo con cui il corpo femminile viene utilizzato da fotografi e altri “artisti”. Posso essere d’accordo con Lei, anche se non avrei usato quei termini così crudi nel giudicare la ragazza protagonista delle foto. Quello che mi colpisce è che i giudizi più duri vengono da donne. Noto che tra donne spesso manca quella solidarietà, o forse sarebbe meglio usare il termine comprensione, nel giudicare un altra donna. Francamente ritengo che stiamo dando troppo importanza a un modesto servizio fotografico e non mi sembra giusto “linciare” la ragazza protagonista di tali foto. Chi siamo noi per giudicare ( premetto che la frase lo presa in prestito).

    34. Dovrebbe creare piu sgomento il fatto che ancora le università vengano governate da caste, piazzando parenti ed amici.

    35. […] rispetto alle fredde mura degli edifici delle cittadelle universitarie. Succede a Palermo: il blog Rosalio “scopre” i book online del fotografo Giuseppe Terruso, in arte Phobiaturan sul portale […]

    36. L’intento del post non e’ diffamatorio, si dice che la ragazza e’ pure bona. Che si senta diffamata mi sembra strano dato che si dice ‘felicissima’ sul suo profilo facebook per il post. Comunque ci penserei due volte a querelare qualcuno se fossi in lei perche’ potrebbe essere notizia di reato l’esistenza di questa gallery come atti contrari alla pubblica decenza. Per non parlare dell’Universita’ che potrebbe sentirsi lesa.

    37. non saprei, io credo che usare un aggettivo così forte potrebbe offendere chiunque, è ovvio poi che le reazioni sono individuali. Detto questo non sono io a considerare ipotesi di querele (nel senso da me inoltrate) o altro, ho espresso solo una mia duplice opinione, alla fine è quello: da un lato non apprezzo molto questo book, e questo mi troverebbe in linea con l’articolo anche se non amo molto l’espressione per cui l’artista sarebbe ancora a piede libero”…dall’altro sono convinto che descrivere in questo modo una ragazza potrebbe comportare rischio che quest’ultima si senta offesa….poi se nel caso specifico non glie ne frega niente, come ho detto sopra, le reazioni sono diverse per ognuno….però francamente, credo che anche per logica, al di là di intenzioni diverse da chi scrive, se uno si vede accostare un aggettivo così “forte”, si potrebbe sentire leso…

      Ma alla fine resta una considerazione (forse due considerazioni) poi se la vedano i diretti interessati, così come se vogliono considerare la mia opinione oppure no.

      ciao

    38. Luca, sono d’accordo. ottima considerazione.

      Rosaria: in effetti anche questo è vero, anche la decenza in pubblico o meno…il mio commento riguardava solo l’articolo e l’oggetto, poi tutto può essere giudicato in tanti modi, però considerato che è la mia 3′ replica mi fermerei qui, non vorrei davvero dilungarmi in un commento che rimaneva una considerazione personale su questo tema.

      a presto e buona lettura

    39. C’era una volta
      Il comune senso del pudore…

    40. In effetti, se originariamente ci fosse stato scritto “..ritrae ragazze in pose da battone..” ci saremmo trovati solo dinanzi ad un giudizio estetico, condivisibile o meno. Ma il testo originario riporta “..ritrae battone in pose da battone..” dando cosi’ un giudizio morale, oltre che estetico, come a dire che la ragazza ritratta e’ in assoluto una battona che vuol mostrare quanto battona e’.
      Oh mamma!
      Ah Tony, ho gia’ pronto un bel post, l’unico problema e’ che mi e’ venuto troppo romantico, e ho quindi paura di rovinarmi la reputazione..poi sara’ troppo facile capire che sotto il mio cinismo c’e’ un cuore di panna come manco il Cornetto Algida.
      PS. Eh sig. Pablo, mrs Colorina avrebbe detto: “Ragazza sexy e spregiudicata, ma son meglio io”. Garantito.

    41. Ormai in tv si vede della nudità a tutte le ore del giorno e della notte e ci meravigliamo di una ragazza svestita all’università. Che paese di merda!!!!

    42. Vi invito a riflettere: Se lo stesso articolo fosse stato scritto da un uomo?
      Scommetto orde di ragazze a protestare sulla libertà di fare ciò che si vuole del proprio corpo. Paese di bigotti!

    43. Anche la Venere di Milo e’ un nudo,ma e’ armoniosa ed e’ un’opera d’arte.Queste invece sono nudità’ ritratte in posizioni sconce e non è’ chiaro il motivo e l’obiettivo.

    44. Se per realizzare tale capolavoro il fotografo auspicante querele ha fatto scendere da Roma questo paio di tette con dietro una ragazza i motivi possono essere solo due:
      1) ha soldi da buttare
      2) se la voleva fare
      un motivo, peraltro, non esclude l’altro.
      I vostri commenti da difensori delle tette al vento sono discretamente ridicoli. Ma si sa: il palermitano appena vede un paio di tette non capisce più niente.

    45. per la precisione
      Il tuo se la voleva fare
      sarebbe l’obiettivo.
      Nulla sappiamo se fu raggiunto.
      Ed in verita’ non ce ne frega un bel niente.

    46. 1-Qualcuno dica faccia al tizio un corso di post produzione/photoshop
      2-Che fantasia fare foto all UNIPA sulle scale o contro i muri
      3-ma dico io c’era bisogno di mettere una tipa mezza nuda?! la fotografia artistica è un’altra…se però fai foto per riviste maschili allora lo stai facendo nel modo giusto.

      p.s
      articolo fenomenale!!!

    47. Visto che sono nuovo del blog, poiché l’articolo in questione l’ho trovato come tutti su fb, nn vorrei esprimere alcun giudizio sul blog stesso. Vorrei solo fare una considerazione personale sul tono dell’autrice. Insomma nn è che la ragazza in foto stia offendendo qualcuno, mentr mi pare che l’articolo si esponga esplicitamente. Poteva essere scritto in modo più elegante, anche per compensare la scarsa eleganza degli scatti. di foto di nudi c’è ne sono a bizzeffe e chi sa giocare con forme e colori le sa rendere eleganti e delicate. Quello che si può fare anche con le parole!

    48. Ehm, Scusate gli errori di digitazione .

    49. MINCH.. PEZZI I STICCH..

    50. Mi sono divertita un sacco a…leggere l’articolo! Complimenti, ben scritto. Per il resto…mi hanno fatto tanto ridere anche le foto

    51. L’articolo è molto carino,
      vorrei solo dire che se prima provavo un senso di tristezza per i prediciottesimi… beh, oggi li rimpiango. Mai vista tanta volgarità in così poche immagini.

    52. Ma in tutto questo l’autore delle foto ha chiesto il permesso alle autorità universitarie competenti? E le autorità competenti non sono quelli del servizio di sicurezza… è il personale dell’Ufficio di pubbliche relazioni dell’Università. Se non lo ha fatto, l’università potrebbe anche fare causa al fotografo per danno di immagine… e si può arrivare a centinaia di migliaia di euro, in alcuni casi. Sono un avvocato e queste cose le conosco abbastanza bene…. ci sono già stati casi simili.

    53. Si dice vivi e lascia vivere, io non ci vedo nulla di male

    54. Vabbeh !
      Ma non vedi che le foto offendono il comune senso del pudore ?
      Un corpo di femmina coperto di minindumenti stracciati !
      Roba da foresta equatoriale,
      Inverosimile.
      Dove sono i leoni ?

    55. Adesso il vocabolario e’ arricchito.
      I prediciottesimi !
      Bohhhh !

    56. Che dire?
      Faccio notare che questo post, con tette e culi, ha un numero di commenti almeno doppio rispetto al solito e se la batte, come visualizzazioni, con quello della sveltina in macchina…
      Per il resto, il post è abbastanza pessimo, grondante moralismo camuffato da critica estetica. Le foto sono… da calendario per officina, poco lasciato all’immaginazione e livello di erotismo inesistente.
      E ciò nonostante… boom di contatti!!

    57. Me la sono persa questa

    58. Quindi si può dire qualunque cosa, basta che poi la tagli.
      Grazie Rosalio, questo post ha reso la mia mattinata più pimpante e ho anche imparato qualcosa!

    59. No comment….. Cartier-Bresson ed altri fotografi si rivolterebbero nella tomba….

    60. Nessuno si è preso la briga di andare a vedere le altre foto dell’autore su 500px? no… non credo, ci sono degli scatti davvero belli, ciò non toglie che quelli a cui fa riferimento l’articolo siano di dubbio gusto non tanto per la foto in se ma per (mio parere personale) la volgarità della modella.
      Ho visto invece degli scatti davvero interessanti sul portfolio.
      Questo per dire che, prima di additare una persona per mille motivi inutili quanto meno prendetevi la briga di approfondire leggermente…

    61. Mi torna in mente Cetto La Qualunque…”Ciao alla cultura ciao”

    62. Ecco la parola che mi ronzava intorno e non veniva fuori allo scoperto.
      La volgarità.
      Quelle immagini sono volgari.
      La vedreste una madre,una moglie o una figlia ritratta in simil modo?
      Vi piacerebbe?

    63. @Rosalio
      “AGGIORNAMENTO: ci sono altre foro nel book.”
      ma come foro??!
      refuso… o lapus freudiano?
      E ora… ? tagliate anche questo o correggete ?

    64. Lapsus tastierae (r e t sono vicine) corretto. 🙂

    65. 65 commenti…da ridere! Brava Eugenia! Brava la modella e il fotografo! Bravo TonY! quanto a noi commentatori…vabè.

    66. C’e ‘ poco da ridere.
      Se uno vuole rappresentare l ‘indecenza,ha fatto centro!
      Ma non mi viene da ridere.

    67. mi saró fatto distrarre dalle beltá scoperte della giovinastra in foto (leggasi minnazze) e non ho colto il senso del post e nemmeno cosa l’autrice, alla quale offro una mia pacca sulla spalla mentre squoto la testa in segno di negazione, voglia criticare. Che siano le poppe? Che sia il nudo in un luogo sacro?
      Per me quell’ateneo é meglio vederlo con due bocce in foto che passarci 6 anni per laurearsi per colpa della disorganizzazione e dei professori 😀

    68. post più letti su rosalio
      Storia di una sveltina al centro commerciale (31738)
      Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità (23399)
      …qui c’è da ……PiAnGeRe! ma…. io continuo a ..RiDeRe!

    69. Si vede che,anche in tempi di crisi,il pelo continua a tirare!

    70. Ovvero dell’evoluzione al tempo del digitale di alcuni mestieri: fotografo e giornalista.
      Basta una macchina e siamo tutti fotografi, un blog e siamo tutti giornalisti. Ahi.

    71. Ma voi avete mai chiesto il permesso alle autorità universitarie per i vostri selfie?????
      Siete patetici.

    72. Franco un selfie mi sembra un tantino diverso da un servizio come questo…

    73. …ragazzi/e non è che siccome amate “alzare il gomito” a scrivere articoli come brutto vizio … dobbiate farlo su tutto… ci sono cose, sicuramente da segnalare ma su cui poi, bisogna tacere, non dire troppo, non esagerare … perchè il buon fotografo che andava beatamente ignorato è riuscito nel suo intento… anche se non proprio economico/sociale… quanto meno “artistico”: è stato notato! Anche se sfido io, l’artista a capirne il motivo.
      In ogni caso, complimenti a tutti! w i palermitani! ahah 🙂

    74. Ho riso per l’articolo. Ho riso (oddio) per le foto (la faccia della tipa…la luce…le pose: surreale! Da disagio nella fotografia). Ho riso della bagarre nei commenti. Se l’ obiettivo dell’autotrice era quello di scatenare questo flame, brava! centro!

      Tutto questo al di là dei commenti estetici (che la vicenda non merita), dei giudizi morali (che la vicenda non merita), della serietà con cui alcuni sembrano prenderla (e vi giuro, non la merita).

      Alla fin della fiera, la signorina fotografata e il fotografo principiante hanno ottenuto una visibilità inaspettata. Se la godano che difficilmente ricapiterà loro.

      p.s.
      Per l’ autore dei discussi “scatti”: imparare ad usare il paraluce sarebbe utile ma tranquillo, è l’ ultimo dei tuoi problemi.

    75. Per chi non lo conoscesse ancora:
      https://www.facebook.com/IlDisagioNellaFotografia

      per farsi altre due risate sulla falsa riga delle mie ultime quattro.

    76. Ma è vero che non avete un cazzo da fare certi giorni …

      tra articolo e frustrazioni (benedette le donne che posano e si divertono senza pretese, mi pare evidente e le piace farsi guardare), e tra “aggaddi” dei post per i post a seguire… trovo che sia meglio di un cabaret fine a se stesso, degno dell’ipocrisia palese di questi anni.

      P.S.: Dario Bruno non ha pubblicato il suo nume pubblicizzando un sito, ha solo firmato in modo da assumersi le responsabilità di ciò che ha detto – come ho appena fatto io, così si sa chi scrive (dunque nel nome, se proprio vai a cercare, trovi il suo sito e anche chi sia, … caro “Dario non so chi” – visto che di te non posso dire altrettanto) … magari sbaglio però.

      Ordunque.
      Grandi studiosi dell’estetica, tornate a studiare photoshop e LightR, andate a commentare e impegnatevi sul disastro estetico EXPO … che è pagato da tutti e non rompete a chi si è divertito con una ragazza … che si è divertita.

    77. Rispondo a Dario che mi scrive:

      > Il signor Dario B. parla di pubblicità e poi posta il suo sito web? Su signor Dario, la prossima volta un po’ d’attenzione pure a lei. <

      Probabilmente il mio intervento non è stato molto chiaro, cercherò di esserlo.
      Queste foto, belle o brutte che siano, sarebbero rimaste più o meno anonime sul sito di questo fotoamatore, dargli tutto questo rilievo, seppure in modo non positivo, concentra attenzione su delle foto che probabilmente non hanno né arte né parte, sono solo foto fatte ad una ragazza seminuda in un luogo dove si vedono brutture ben peggiori.
      Poi se pensi che io scriva ogni morte di papa su questo blog per fare pubblicità alla mia attività, sei libero di pensarlo ma sei decisamente fuori strada.

    78. “archiTETTONICAmente” perfetta (x Me)!!!

    79. Almeno poteva scegliere una ragazza con un bel viso invece di prediligere come sempre solo le forme, che poi con photoshop siamo tutti bravi a rendere lisci tutti i sederi e le coscie del mondo. Pure Bud Spencer può posare limonando con un muro, c’è solo più lavoro da fare con photoshop.

    80. Vero, si scrive “cosce” senza i scusate…

    81. …Adoro la bellezza, ma vedere il corpo femminile così strumentalizzato
      in un luogo di ipotetica cultura mi lascia alquanto perplessa.
      Non ci trovo nulla di artistico, né sono riuscita a cogliere il messaggio…

    82. Ma no dai… la poverina dai lineamenti tascioni e sulla testa la scimmia che suona i piatti ..(data la sua espressione in ogni foto)..pensava di trovarsi nel posto giusto perché QUELLO CHE SCATTAVA …che e’ tutt’altra cosa che essere fotografo,le aveva assicurato che ad archi-tettura si studia la tetta artistica. Le prossime foto le faranno d’avanti ad un alberghiero perché li si studia culi-in-aria.

    83. Ma adesso si chiamano modelle? Può essere che mi sbagli ma la signorina ha tanti bei profili su vari siti di… E dalle pose si ha la conferma.

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Unipa, viale delle Scienze come set fotografico con nudità, 3.7 out of 5 based on 6 ratings