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giovedì 28 mag

Archivio del 17 Novembre 2006

  • Solo un battito di ali

    Sette ore: solo sette ore di aereo dividono la Sicilia dall’America, terra così lontana ma, per tanti aspetti, così vicina a noi siciliani. Certo, sette ore sono un battito di ali rispetto ai 30 o 40 giorni che impiegavano quei siciliani che, nei primi del 900, si imbarcavano da Palermo con destinazione New York, carichi di povere cianfrusaglie e di tanti sogni e speranze.
    Normalmente New York l’affronti con stati d’animo differenti: tutto dipende dal perchè vai a N. Y. C.: se ci vai per turismo le tue percezioni te la mostrano bella, piena di vita, curiosa, stai sempre con il naso allíinsù a contare quanti piani hanno i grattacieli, ti immergi nella cultura allo stato puro visitando i musei e le gallerie che brulicano in città e la notte non sai dove andare e cosa fare prima: New York by night è semplicemente fantasmagorica.
    Se ci vai per lavoro allora la tua mente ti porta a vederla attiva, dinamica, multirazziale, al centro degli interessi internazionali con migliaia di uffici e delegazioni: non c’è grande azienda al mondo che non abbia una sede a New York, i suoi centri commerciali sono aberranti nella loro grandezza e sontuosità.
    Io no, io non ci sono andato per turismo o per lavoro, ero lì a rappresentare, assieme ad altri colleghi consiglieri, l’intera provincia di Palermo in occasione del Columbus Day, la giornata di Colombo, una festa che, per gli americani, è divenuta sinonimo di italianità. Continua »

    Ospiti
  • Villa Alliata di Pietratagliata

    Fantasmi a Palermo

    C’è chi li vede, chi ne avverte solo la presenza, chi vorrebbe tanto incontrarli anche solo in sogno e chi al solo sentirli nominare si mette a ridere. Ci sono poi quelli che proprio non si capacitano: è mai possibile che nel 2006 si discuta ancora sull’esistenza dei fantasmi? Ebbene sì. Come si fa a resistere a questa tentazione, poi, se solo si gira per Palermo e se si parla con i palermitani?
    A me è successo così. Mi sono ritrovata a passeggiare davanti il Teatro Massimo e ho sentito raccontare la storia dello spirito della monaca che continua a vagare per le sue stanze, poi quella della casa “infestata” di Mondello, abitata probabilmente dalla presenza dispettosa di una donna che continua a infastidire chiunque lì dentro dimori più di tre giorni, poi ancora quella del castellotto del principe Raniero Alliata di Pietratagliata, in via Serradifalco 113: dicono che se si getta della carta nel camino abbandonato da anni, misteriosamente arrivino le fiamme a distruggerla. Esiste, insomma, un vero e proprio itinerario alla scoperta delle “case degli spiriti”. Palazzi storici o semplici case, rientra nel giro anche il teatro Massimo, senza dimenticare le abitazioni date in affitto agli studenti. Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Inizia “Wintercase” al Blow up

    Inizia oggi e proseguirà fino al 23 febbraio la prima edizione del festival di musica elettronica Wintercase – Happy clubbing for happy people! al Blow up (piazza S. Anna). L’organizzazione è curata da Alcapone records e Mira comunicazione. Si inizia stasera alle 22:00 con Dj Naugthy, uno dei remixer più contesi nell’ultimo quinquennio. Il biglietto costa 5 euro.

    La Mon Amour film interverrà alle serate con la proiezione dei suoi video.

    I prossimi dj set saranno con HeadMan, Kikko Solaris, ItaloBoyz, Dj Blatta & Inesha, Dj Santos, Koom.H e Justice.

    “Wintercase”

    Palermo
  • “Degustivina” a palazzo Butera

    Si svolge oggi e domani (dalle 17:00 alle 23:00) a palazzo Butera (via Butera, 8/18) Degustivina, banco d’assaggio del vino aperto al pubblico. A Degustivina si affianca Volio, una vetrina dedicata all’olio extravergine d’oliva e al suo mondo.

    Oggi alle 19:00 si terrà la tavola rotonda Sicilia The Excelland: nuove strategie e nuovi scenari.

    “Degustivina”

    Palermo