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martedì 16 lug

Archivio del 25 Febbraio 2007

  • Ricordo#1

    D’estate il pomeriggio era sempre diverso da come me lo immaginavo in inverno. Costretto rìntra un maglione nero con toppe grigie sui gomiti che “copriti che t’arrifrìddi”, taliàndo fùora dall’invernale finestra di casa mia, fantasticavo su mie future imprese estive, gesta eroiche da raccontare ai compagni al ritorno a scuola, arrampicate verticali e salti improvvisi da un albero all’altro, immersioni infinite e leggendarie scoperte di antichi tesori, partitone a calcio con amici e aggàddi finiti con l’avversario in ginocchio implorante “pietà” e, nella mia straripante fisicità, la presenza di necessari sgraffi da ostentare con decisa virilità e rude durezza alle mie donne: questo è stato cadendo da uno sdirùbbo, vedi?, ha sanguinato assai ma io non mi sono fatto niente, mamà, no zia non provo dolore io, ho già nove anni io, cosa credete?… tze, femmine…

    Poi l’estate
    con quel suono silenzioso e carnale che sempre anticipa il compimento del desiderio
    labbra che un pò sorridono, un pò si preparano al bacio
    labbra umide e felici
    l’estate arrivò.
    Potevo finalmente sfiancare i miei nove anni in gesta rischiosissime.
    Affanculo l’inverno e la sua prigionia fatta di maglioni e canottiere.
    Adesso è estate. Tripudio di libertà.
    Invece.
    Estate fu.
    In tutta la sua possanza e strafottenza. Continua »

    Palermo
  • Di Caro e “Mezzanotte al teatro Massimo”

    Oggi alle 12:00 al Kursaal Kalhesa (foro Umberto I, 21) verrà presentato Mezzanotte al teatro Massimo di Mario Di Caro. Interverranno Gian Mauro Costa e Piero Violante. Umberto Cantone leggerà alcuni brani del libro.

    In un teatro lirico chiuso per oltre vent’anni i personaggi d’opera prendono possesso dell’edificio abbandonato e cercano di riconquistare il palcoscenico perduto con le loro storie di amori, intrighi e vendette. All’esterno un giornalista, deciso a svelare il mistero del restauro infinito del teatro, duella a distanza con un politico “maneggione”. Il finale, imprevedibile, è scandito dalla musica del coro del Nabucco.

    Mario Di Caro - “Mezzanotte al teatro Massimo”

    Palermo
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