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sabato 23 mar

Archivio del 9 Gennaio 2008

  • Roma Termini e Palermo Centrale

    Raccogliere uno a uno tutti i pezzi delle feste, infilarli in valigia e chiudere bene, digitando la solita combinazione: la data di nascita di Gilormino, il mio primo cucciolo (pace all’anima sua sempre).
    È così da anni ormai, da quando insieme “all’Epifania che tutte le feste porta via”, apparecchio sconsolata la tavola del mio ritorno in terra straniera.
    Come tutti gli “abbandoni” in grande stile “è forti a passari ‘u distaccu”. Me lo dice sempre mia nonna, “virgulto” novantenne, che concentra lo sguardo energico delle donne di una volta alla capacità di dissacrare se stessa, me e tutte le altre numerose donne della nostra famiglia.
    Ogni 7 di gennaio mi accoglie la solita stazione Termini, fumigante di respiri infreddoliti, odorosa delle migliaia di caffellatte e di cornetti alla plastica, assaggiati e lasciati a metà (come molti amori del resto, ma questa è un’altra storia).
    Mi faccio strada tra le centinaia di persone, che vanno e che tornano e che badano bene di non guardarsi in faccia. In mezzo alla fila indiana di voci, che si accalcano una sull’altra, non riesco mai a distinguere un apostrofo, un accento, un’inflessione che mi dica: “azzzò! Io sono: Esposito Pietro, destinazione Napoli Campi Flegrei”.
    Alla stazione centrale di Palermo è tutta un’altra storia. Continua »

    Ospiti
  • Via Ruggero Settimo

    Passeggiare in via Ruggero Settimo è gratificante e rassicurante come trovarsi nel salotto di casa propria, dove puoi da brava borghese o piccolo borghese, sentirti tra le tue cose migliori, conservate e protette o conquistate con sacrifici, quelle che ti rappresentano, secondo certi schemi sociali, al meglio, a te stessa o agli altri… Se non hai soldi pensi comprerò questo o quello, più in là, fiduciosa del tuo reddito fisso mensile o del tuo consolidato benessere, se li hai ti senti padrona del mondo ed entri ad acquistare l’oggetto del tuo desiderio nei negozi più rappresentativi di ciò che significa oggi essere “arrivati” o avere” potere”…una unica nota stonata, soprattutto durante le festività di fine anno, ti trafigge l’anima o più semplicemente (è soggettivo) ti può infastidire, stizzire, è l’inquietante presenza dei mendicanti…….non parlo dei musicanti, o degli stranieri con i cani cui ormai siamo più o meno abituati, e che trovi in ogni città d’Europa, ma delle ragazze inginocchiate per ore a testa bassa, le new entry degli ultimi tempi, che vengono dalla Jugoslavia o giù di li, e ancor di più, ahimé, di quel ragazzo, anzi ex ragazzo, pieno di tic, che parla da solo, con un cagnolino al guinzaglio, seduto di solito di fronte alla chiesa di S.Lucia…vicino alle gioiellerie più prestigiose… Continua »

    Ospiti
  • I Kemonia a Radio 1 in Demo

    Stasera alle 23:25 all’interno della trasmissione Demo dedicata alle band emergenti in onda su Radio 1 Rai verranno trasmessi due brani inediti dei palermitani Kemonia. La band formata da Luca Amato (voce), Alessandro Valenti (basso), Davide Lombardo (batteria) e Piero Compagno (chitarra) propone un rock italiano con puntate in territorio inglese e attualmente sta ultimando l’arrangiamento di quindici pezzi che faranno parte di un cd di prossima pubblicazione.

    Palermo
  • “Palermo, l’identità cercata” a Villa Zito

    Oggi alle 17:00 nella sala conferenze della Fondazione Banco di Sicilia a villa Zito (via Libertà, 52) verrà presentato il volume Palermo, l’identità cercata, pubblicato dalla casa editrice Libridine di Mazara del Vallo e curato da Pasquale Hamel.

    Introdurrà i lavori il presidente della fondazione Giovanni Puglisi. Seguiranno gli interventi del professor Alessandro Hoffmann dell’Università degli Studi di Palermo e di padre Gianni Notari, direttore dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. Concluderà l’incontro, con un suo intervento, il curatore del volume, Pasquale Hamel.

    La pubblicazione racconta Palermo nelle riflessioni di studiosi ed intellettuali, accademici e non, che, da sempre, hanno avuto un occhio attento alle vicende del capoluogo siciliano. Nel volume sono presenti contributi di Vincenzo Scalia, Maurizio Rizza, Nino Alongi, Giuseppe Notarstefano, Salvatore Sacco, Giuseppe Pellitteri, Gioacchino Lavanco, Giovanni Tessitore, Aldo Gerbino, Salvatore Ferlita, Renata Prescia, Antonino Barraco, Michela Schillaci, Vittorino La Placa e Antonio La Spina.

    Palermo
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