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Archivio del 22 Gennaio 2009

  • SOS Amia

    Spero non se ne abbia a male la foca monaca, ma a Palermo abbiamo altro da salvare.
    Mancano circa 60 giorni per “graziare” chi ha portato l’Amia alle soglie del fallimento.
    Infatti se entro 60 giorni (erano 90 ma 30 sono già passati) il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere, amen, battipanni liberi tutti, caput!

    Infatti dal 2003 la nuova legge per il falso in bilancio prevede che se la parte lesa (il Comune, nella persona del sindaco) non querela chi è indagato di falso in bilancio (i vertici Amia) il magistrato deve archiviare la pratica. Senza querela infatti il PM non può agire d’ufficio perché viene a mancare “l’interesse a procedere”.
    Più o meno il principio della legge è: se non interessa alla parte lesa che senso ha fare sto casino!
    Alla magistratura resta semmai da applicare solo una contravvenzione che tra parentesi con i tempi biblici della giustizia andrà quasi certamente in prescrizione.

    Ora mi chiedo: non querelando chi forse si è reso complice o protagonista di un falso in bilancio ai danni dell’amministrazione, di chi si fanno gli interessi.
    Della città, no di certo, ma allora di chi altro?
    È di certo imbarazzante e spiacevole trovarsi a querelare un collega di partito, ma a volte non c’è come evitarlo.
    Questa è una di quelle volte.

    Ma capiamo meglio come stanno le cose. Continua »

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