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lunedì 23 nov

Archivio del 6 Aprile 2009

  • Coworking a Palermo?

    Cowo a Milano

    Più volte mi sono trovato a parlare del paradosso per cui noi siciliani, così bravi a fare rete in contesti come quelli delle cosche, siamo invece molto meno bravi (per non dire piuttosto scarsi) a collaborare in reti virtuose, ad esempio in contesti lavorativi (in Sicilia, appena lasciamo l’isola è diverso).

    Volendo fare un po’ di sociologia spicciola (e non sono certo il primo a dirlo) sarebbe un bene che si generasse capitale sociale gettando ponti (bridging) tra soggetti eterogenei che si arricchiscano a vicenda scambiandosi conoscenza, contatti e altre risorse.

    In quest’ottica ho pensato a un fenomeno che si sta diffondendo un po’ in tutto il mondo e che mi sembra molto interessante: il coworking. Si tratta della collaborazione tra soggetti diversi (liberi professionisti, artisti, comunicatori, sviluppatori ecc.) in spazi comuni (non necessariamente con postazioni fisse) nati appositamente per fare comunità. Si trova uno spazio, si condividono le spese, si utilizzano delle aree comuni (sale riunioni, cafè area ecc.) e servizi comuni (segretariato, pulizie, telefono, connessione Internet ecc.), non si hanno orari prestabiliti e si parla, si parla, si parla. In aggiunta è possibile fornire una scrivania o uno spazio per un appuntamento anche per un solo giorno a soggetti che ne hanno bisogno, anche di passaggio in città. Continua »

    Palermo
  • Cronache di ordinaria inciviltà

    Sabato sera, ho deciso di andare a mangiare fuori per la prima volta con mia figlia e mio marito da quando siamo diventati genitori. Sono passati due mesi da quella mitica notte, da quel momento in cui ti cambia tutto nella vita e tutto viene dipinto con nuovi colori, tutto assume un’importanza diversa. Tutto, insomma, ruota intorno a ciò che di buono faresti e farai per tua figlia, affinchè abbia il meglio, il buono, il giusto.

    Optiamo per una pizzeria, per noi la crisi c’è sempre stata, non siamo dirigenti, siamo semplici operai e quindi una pizza fuori equivale a un bellissimo sabato sera. In realtà siamo anche persone semplici che, crisi o non crisi, si divertono così, con la genuinità dei sentimenti e un posto alla buona dove scambiarsi coccole e una fetta di pizza dell’altro/a.

    Ci sediamo fuori, dentro il gazebo per avere un po’ più di spazio. Il passeggino arancione della bimba ingombra un po’ quindi siamo costretti a sederci lì, sulla strada, coperti da pesanti tende in plastica trasparente che fanno da parete. Ordiniamo, si parla di lavoro, io riesco ovviamente a sentire anche di discorsi delle ragazzine sedute dietro me, è bello sentirle parlare perché sono fresche, adolescenti, mi aspetto che da un momento all’altro urlino frasi del tipo “miiii che bono matteoooo”, invece stanno lì carine senza disturbare nessuno. Continua »

    Ospiti
  • Il paesaggio e la questione eolica

    Nei giorni scorsi si è svolto a Palermo, a Villa Malfitano, un convegno internazionale dal titolo L’attacco al paesaggio. La questione eolica, organizzato da Italia Nostra. Da osservatore alla lontana mi permetto qualche notazione. Nessuna divergenza tra i relatori; qualche frecciatina verso Legambiente. Linea di contrasto intransigente contro gli impianti eolici. Vittorio Sgarbi ha invocato l’intervento di Napolitano per fare rispettare l’articolo 9 della Costituzione ove è detto che l’Italia tutela il paesaggio. Raffaele Lombardo ha approfittato per far conoscere il piano energetico ed ambientale della Regione Sicilia. Valery Giscard D’Estaing, presidente emerito della Repubblica Francese, ha condannato senza appello le pale eoliche, che devastano il paesaggio, ed ha indicato nell’energia solare l’obbiettivo da perseguire; nel frattempo bisogna pensare al nucleare (ha detto da buon francese che fa gli interessi del suo paese, aggiungo io). Le conclusioni del convegno mi trovano d’accordo. È vero che l’installazione di questi impianti sta assumendo una dimensione affaristica preponderante, con evidenti infiltrazioni di carattere malavitoso. Il pericolo dell’alterazione irreversibile del paesaggio è piuttosto evidente. Legambiente dice che bisogna pianificare oculatamente e creare dei parchi eolici in luoghi prescelti ecocompatibili. Ma siamo in Italia. Chi si fida? Meglio dire di no fin dapprincipio. Tanto più che la quantità di energia eolica prodotta sarebbe alquanto modesta rispetto al fabbisogno nazionale. Andrebbe intrapresa una grossa campagna di ricerca per l’utilizzo dell’energia solare e dell’idrogeno. Da questo orecchio però il governo non ci sente. Ha preferito impegnarsi sul nucleare, discutibile e controverso, siglando un accordo con Sarkozy. Continua »

    Ospiti
  • Sospesa l’asta per la tenuta dello Zucco a Carini

    Tenuta dello Zucco

    L’asta relativa alla tenuta dello Zucco di Carini della Solitano s.p.a. che doveva tenersi venerdì scorso è stata sospesa.

    Il proprietario terriero Galioto aveva eccepito l’inclusione di particelle di sua proprietà tra quelle messe all’asta in una lettera pubblicata su la Repubblica Palermo.

    La tenuta, in cui è morto il duca d’Aumale Enrico d’Orléans, dove portava a pascolare le pecore don Agostino Coppola (parroco di Carini più volte condannato), che ha ospitato latitanti ed è stata sede di summit mafiosi, si estende per 147 ettari e comprende un castello, un baglio, rustici, magazzi e stalle. Le due precedenti aste giudiziarie (il bene è stato requisito e posto all’incanto per un debito) sono andate deserte. Il prezzo base previsto era di tre milioni di euro con rialzo minimo di 50 mila euro.

    Palermo
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