mercoledì 17 ott
  • Capelli

    Raccogli i tuoi pensieri dolorosi in una lunga treccia. Perché tu li abbia tutti alle spalle. Come succede sempre con le trecce. Li scioglierò per te e li pettinerò a lungo come una tata paziente. E affronterò tutti i nodi con la spazzola del mio amore. Perché alla fine diventino pensieri lisci e morbidi. Getta i bigodini. Nulla è permanente.

    Capelli (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 7 commenti a “Capelli”

    1. bellissima!!

    2. una delle più belle finora!

    3. una delle migliori, forse la più.

    4. ” Spaccare il capello in quattro “. Mi capita talvolta di rifugiarmi nel pensiero di luoghi comuni, di frasi fatte con parole logore. Per evitare di trapassare all’azione o per ritardare la consapevolezza di situazioni irreversibili. Di lei non restava che un capello, l’accenno di un ricamo sulla federa del cuscino. Rosso, lo guardavo come si guarda a volte ad un vecchio album ritrovato, prima di aprirlo. Poi lo spaccai in tre : le ore, i minuti, i secondi.

    5. POESIA! Bravo!

    6. Come dicono i commenti precedenti , forse la più bella, ma forse perchè è la più semplice e la più sentita, anche la risposta di Manuelo è più chiara . Vi ringrazio tutti e due per questi brevi momenti che ci regalate.Forse la quarta parte del capello sono:I ricordi !!!

    7. vorrei lunghi capelli, come i miei pensieri dolorosi, per tenerli ale spalle in una treccia…vorrei un uomo gentile che voglia scioglierli con tenerezza sciogliendo il mio cuore….niente bigodini che illudono per un’ora, niente permanente che permanendo allontana le tenere mani

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