martedì 23 ott
  • Massimo Ciancimino non risponderà ai pm di Caltanissetta

    Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, domani testimonierà a Caltanissetta. Il procuratore generale di Caltanissetta Giuseppe Barcellona si è detto perplesso circa le dichiarazioni di Ciancimino e ha aggiunto: «Queste rivelazioni provengono da una persona assai equivoca, di modesto spessore culturale, che probabilmente sarà strumentalizzata da qualcuno».

    Ciancimino ha dichiarato: «Confermo che lunedì prossimo mi recherò in procura a Caltanissetta, per essere ascoltato, ma dove per la prima volta, nella piena facoltà di dichiarante imputato di reato connesso, mi avvarrò della facoltà di non rispondere. […]Siamo passati da dubbi legittimi e critiche ad insulti personali. Non ho mai avuto il piacere di incontrare o di conoscere il pg Barcellona, se non per aver letto in merito al suo periodo di presidenza del Tribunale fallimentare di Palermo. Spero che il tutto non sia frutto di un precisa volontà a farmi tacere, perché ha pienamente raggiunto il suo obiettivo. Mi riserverò con i miei legali di valutare l’opportunità di avvalermi della facoltà di non rispondere anche con le altre Procure con le quali ho già fissato ulteriori date di interrogatori. […] Non ho mai cercato impunità ma forse volevo che tanti altri personaggi “di elevato spessore culturale” non ne beneficiassero più, come è stato loro permesso di fare».

    Il pm Nino Di Matteo è intervenuto a sua volta: «Con la Procura di Palermo Massimo Ciancimino ha sempre parlato, rispondendo a tutte le domande che gli abbiamo fatto e in relazione a tutti gli argomenti processuali che sono stati oggetto d’interrogatorio. E questo fino a giovedì scorso. Siamo convinti che continuerà a rispondere alle domande».

    Circa 50 magistrati che dal 1992 ad oggi hanno indagato sulle stragi di mafia sono sotto scorta per presunti nuovi pericoli e Luciano Violante, presidente della Commissione nazionale antimafia dal 1992 al 1994, ha testimoniato nei giorni scorsi sul fatto che che per tre volte il generale dei Carabinieri Mori lo sollecitò a incontrare Vito Ciancimino che era stato condannato in primo grado per mafia e che sarebbe al centro di una trattativa tra Stato e Cosa nostra.

    Palermo
  • 7 commenti a “Massimo Ciancimino non risponderà ai pm di Caltanissetta”

    1. La magistratura mette già le mani avanti e il figlio del più grande intrallazzatore palermitano, un anello di congiunzione importante dei rapporti tra mafia e politica (e logge massoniche?), viene già tacciato, da un procuratore generale, di essere “una persona assai equivoca, di modesto spessore culturale, che probabilmente sarà strumentalizzata da qualcuno”!

      Una persona nata e soprattutto cresciuta in un ambiente costellato da personaggi di alto spessore mafioso, spettatore imberbe di pranzi e cene “di lavoro” con eminenti uomini politici che facevano la spola tra Roma e Palermo, padrini e figliocci, “zii” e “don”, amici ed amici degli amici…

      Un bene prezioso per chi voglia togliere il velo a certi scenari occulti e forse inquietanti…sicuramente coraggioso, ma incauto, forse incosciente…

      Qualcuno ha già usato “esorcismi di parole” prima che egli abbia aperto bocca, per ridicolizzarlo, al fine di banalizzare ogni, vera o presunta,rivelazione.

      Siate onesti…tutto questo non vi pone alcun interrogativo?

    2. ben piu di uno..

    3. primo interrogativo, come mai il ciancimino vuole parlare solo adesso ?
      secondo interrogativo, se veramente esisteva questo “papello “, perchè sbandierarlo ai quattro venti ? Non ha paura di ritorsioni ?
      terzo interrogativo,come mai in questo momento sia lui che riina parlano ?
      cosa c’è sotto ?
      cosa vogliono farci credere stavolta ?
      Incoscienza o strategie ben studiate ?

    4. Il mio pensiero é molto più semplice. NOn mi sembra una vittima. Si é ritrovato dopo i suoi fratelli e sua madre ad essere lui al centro dell’attenzione.
      venderà ai giudici rivelazioni di gente ormai esclusa o morta, per salvarsi lui. Questo credo.

    5. Imberbe ma complice ormai visto che gestisce il patrimonio familiare dopo che i suoi fratelli e sua madre erano stati già condannati.
      Non credo alla sincerità, credo all’idea che lui possa avere ancora legami pericolosi attuali, che mai rivelerà, e darù in pato ai giudici cose vecchissime e nomi di persone già morte. Non ho dubbi.

    6. Fianlmente qualcuno comprende come tutta questa storia di mancate rivelazioni, smarrimento ( !?) di carte processuali ,accanimento processuale solo verso alcuni soggetti con esclusione totale e identificazione vittimale di altri è solo ed esclusivamente l’effetto manifesto di interessi strettamente personali lobbistici e di carriera e di attuazione di patti scleris massonici di connivenza con il sistema mafie.
      L’unica cosa certa è che chi, ai livelli piu’ alti dello stato, ha incuiciato con la mafia, continua a stare assisa nei posti di potere e sembrerebbe che tra questi vi siano anche degli scranni di alcuni giudici e magistrati. Non posso certo dimenticare come il settimanale S cronache sicialiane nell’ottobre 2008 pubblicò la fotocopia di un biglietto autografo di Vito Ciancimino in cui lo stesso invitava l’avv.to di famiglia : Giorgio Ghiron a fornire al figlio il nome del noto magistrato “a disposizione” . E se Vito Ciancimino fosse stato uno dei grandi uomoni d’onore del terzo livello , quello che le Procure siciliani hanno per anni detto di cercare ma non hanno mai trovato??? : Certo apprendiamo che costui aveva entrature straordinarie in vaticano e allo IOR , confidava sul sostegno autorevole di magistrati , gestiva politici e capitali in mezza Europa e in Canada, era il patron di una delle piu’ grandi aziende italiane di metanizzazione: la Gas – gasdotti azienda siciliana – spa. C’è ne è abbastanza per concludere che certamente non tutti i magistrati e tutti i politici e tutti gli uomi di potere possono essere felici che Massimo Ciancimino parli. Qualunque cosa lo stesso abbia da dire o da ricordare. E sembrerebbe che a volerno ascoltare per tentare di approfondire e scavare in questa cloaca massina che è la Sicilia degli affari e delle stragi oggi ci siano due solitari novelli Falcone e Borsellino a cui tutti noi guardiamo con fede e fiducia e tifiamo per la loro riuscita.

    7. qualche giorno fa mi sembra che la moglie di Vito Ciancimino, madre di Massimo,intervistata (o interrogata, non so!)se sapesse qualcosa sul c.d. trattato Mafia-Stato, ha affermato che il marito
      quando tornava a casa non parlava mai di queste cose. Allora mi chiedo: il bambino Massimo, come fa oggi a sapere o a dire di sapere e conoscere certe cose!!?
      Condivido pienamente quanto affermato dal P.G. di Caltanissetta Barcellona e cioè che «Queste rivelazioni provengono da una persona assai equivoca, di modesto spessore culturale, che probabilmente sarà strumentalizzata da qualcuno».

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