sabato 20 ott
  • Lo scrigno

    C’era una volta in un paese lontano una sorgente d’acqua i cui zampilli avevano la proprietà di purificare chiunque ne venisse toccato…ma soprattutto si narrava che donasse ai fortunati il più prezioso tesoro che fosse mai esistito…ma per raggiungerla era necessario attraversare sentieri irti ed affrontare innumerevoli ostacoli…
    Tanti guerrieri dall’armatura robusta, si racconta, non riuscirono a raggiungere la meta agognata…le prove erano davvero tante…e chi dei valorosi guerrieri aveva avuto la fortuna di giungere, esausto, alla Sorgente…ne tornava deluso…nessun tesoro…e nessun zampillo magico!

    «Cosa cerchi?!». L’eco di una voce risuonava nel gorgoglio dell’acqua…
    «Il tesoro…più prezioso» – rispose un condottiero.
    «E l’hai trovato?».
    «Ancora no…ho fatto tutta questa strada… per cosa?».
    «Allora…eccoti quello che cercavi…», un prezioso scrigno ricoperto di gemme preziose emerse come per magia dall’acqua.
    «Ora è tuo…ma devi prima aprirlo…».
    «Come?!!».
    «Non hai la chiave?».
    «Mi prendi in giro? Che scherzo è questo!».
    «Ti do un’altra possibilità…rispondi a questa domanda: cosa colma la distanza tra te e ciò che non possiedi e desideri?».
    Dopo una evidente esitazione del condottiero, rispose la Sorgente: «La chiave!».
    «La chiave?».
    «Sì».
    «Non capisco…».
    «La chiave per aprire e fare tuoi tutti i tesori è ciò che sei e che hai».
    «Ma io…non ho nulla per aprire quello scrigno…».
    «Allora questo scrigno, per te, è solo una mera illusione…».

    Si narra anche che un giorno una bimba decise di cimentarsi nell’impresa…affrontò tanti pericoli…ma non si arrese mai…conobbe tante persone…esplorò tanti posti nuovi…non immaginando che al mondo potessero esistere luoghi così belli…e che tante persone potessero rimanerle nel cuore…La bimba giunse alla Sorgente…senza sapere che fosse quella per cui era partita…zampillava…vide la natura rigogliosa che la circondava…ne annusò tutti i profumi…si bagnò il viso e le mani…e sentì un dolce fremito vibrarle nella pelle…una nenia risuonò nell’aria…
    La voce sussurrò:
    «Cosa cerchi?».
    «Oh salve…be’ io non volevo disturbare…non sto cercando nulla…solo mi stavo un po’ riposando ed ammiravo questo meraviglioso paesaggio…chi sei?».
    «La Sorgente».
    «Sei tu?».
    «Sì… Cosa pensavi di trovare qui?».
    «Si dice il tesoro più prezioso…».
    «E quale pensi sia?».
    «Veramente non so…io mi sento così bene ora…non desidero altro…ero partita per giungere qui…e ti ringrazio perché questo viaggio mi ha migliorata…cambiata…mi sento così felice…ricca…nuova…».
    «Voglio farti dono di questo».
    Emerse lo scrigno dall’acqua…
    «Che bello!» – esclamò la bimba – «È per me…?».
    «Sì…sarà tuo se lo aprirai…».
    Oh…be’ posso provare con questa! Disse estraendo una chiave dalla tasca.
    «Dove l’hai presa?».
    «Me l’ha donata una vecchietta…l’ho aiutata a portare dei pacchi a casa…era sola…e affaticata…».

    Inserì la chiave…lo scrigno si aprì…
    Dentro vi trovò un’altra chiave…
    «Non gettarla via…conservala…capirai quando e come usarla…».

    La bimba attraversò altri sentieri magici…prima di fare ritorno a casa…visse tante altre avventure…imparò tante lezioni…aprì innumerevoli altri tesori…trovando innumerevoli altre chiavi…e intanto visse una vita felice e ricca…

    Il vero tesoro è qui e adesso…solo qui e adesso…
    Il vero tesoro è il viaggio che ci conduce alle mete prefissate
    La vera meta è trovare la chiave…

    Palermo
  • 3 commenti a “Lo scrigno”

    1. Molto bella…effettivamente molte volte ciò che conta non è la meta ma il viaggio…

    2. Una storia davvero magica, anche se a parer mio esageri con puntini di sospensione.
      Comunque… con quegli occhi… puoi scrivere tutto quello che vuoi…

    3. Vedi caso, è la stessa cosa che dice una famosa poesia di Kavafis, Itaca. E’ un tema che ricorre, questo della meta e del viaggio.

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