domenica 21 ott
  • Un invito alla coerenza

    Non mi piace entrare in contrasto diretto con la politica. Ho troppo rispetto per la politica, quella vera, quella dei contenuti e delle idee per contrappormi sbrigativamente ad una dichiarazione che purtroppo pretestuosamente mi tira in ballo. Ma mi pare necessario chiarire alcuni punti in proposito.
    Una premessa: io faccio l’operatore culturale da un po’ di anni e direi con un discreto successo professionale. Questo discreto successo è dimostrato dal fatto che ho curato dal 95 ad oggi le più importanti manifestazioni realizzate in questa città e non solo. E dal 95 ad oggi ho avuto l’occasione di collaborare con numerosi politici, ovviamente dei diversi schieramenti e non ho condiviso con tutti l’idea della politica, ne il percorso, ma spesso solo il progetto che mi era stato affidato. Ovviamente non posso che apprezzare e ringraziare chi ha fatto l’intervento prima del mio (vi assicuro che non so chi sia) che ha semplicemente ricordato che come stanno le cose soltanto a proposito del mio “storico” impegno a fianco dell’amministrazione comunale. Ho seguito 14 edizioni del Festino di Santa Rosalia (un regalo?), ho contribuito all’inaugurazione e successiva gestione dei Cantieri culturali alla Zisa (un caso?), ho partecipato produttivamente al Festival di Palermo sul Novecento (un regalo?), ho collaborato alle gloriose Feste della Provincia (un regalo?), ho curato non so quanti eventi in giro per la Scilla, da Ortigia, alle Eolie ad Agrigento (un regalo?), ho fondato e porto avanti da cinque anni (gli ultimi tre senza finanziamento comunale) il Nuovo Montevergini (un regalo!).
    Con questo non intendo prendere le difese dell’amministrazione comunale rispetto ai metodi amministrativi, perché non mi compete, e neanche la difesa di Philippe Daverio (che stimo profondamente come artista) perché penso non ne abbia bisogno, ma preciso al consigliere-onorevole solo un paio di questioni di natura generale:

    1. AFFIDAMENTO INIZIATIVE CULTURALI: Il sistema di affidamento per le iniziative artistiche, a torto o a ragione, è sempre stato questo da quando si fanno manifestazioni in città, da che me lo ricordi io almeno, dal 1995 di sicuro, cioè un avviso pubblico per l’acquisizione dei progetti, delle proposte, degli spettacoli ed una valutazione/scelta di un consulente, un esperto chiamato a fare il cartellone, ed è così dappertutto anche alla Regione, devo infatti dire che mi stupisce che la stessa indignazione non venga espressa dall’onorevole Faraone, deputato regionale, filo governativo, rispetto ai metodi di attribuzione degli spettacoli nel circuito del Mito o altre iniziative direttamente promosse dalla Regione. Cambiamo il sistema? Sono d’accordo! Non sono io il politico in grado di cambiarlo, e se il sistema si cambia è giusto cambiarlo in tutti gli enti.
    2. GARIBALDI: Su Garibaldi, anche li, può pure essere che non fosse strettamente necessario fare un’iniziativa del genere, ma ricordo all’onorevole quante persone lavorano dietro un’iniziativa culturale, persone che, a mio modesto parere, hanno gli stessi diritti dei senza casa. Preciso inoltre, che quando io ricevo una delibera di affidamento, la delibera non è una regalia nei confronti di Alfio Scuderi, ma i denari servono per organizzare un evento, producendolo e quindi coinvolgendo maestranze, artisti, pagando fornitori, che a quell’evento lavorano, e che grazie a quell’evento portano avanti la loro attività (nel caso specifico non ero io il produttore ma vale lo stesso ragionamento). Anche su Garibaldi mi permetto di notare un’anomalia da parte dell’onorevole, la Regione Siciliana ha organizzato un’altrettanto apprezzabile iniziativa sul 150° di Garibaldi, investendo risorse, mi pare che anche lì il sistema sia stato di affidamento su progetto, come è possibile che l’attento onorevole alla Regione non noti e sollevi sprechi o anomalie e al Comune si, se fossi in mala fede dovrei pensare che la questione non è morale, ne intellettuale, ma semplicemente politica.
    3. ARTISTI CHE BANCHETTANO: Non mi pare carino rispondere alla volgare affermazione fatta dall’onorevole rispetto agli artisti che banchettano con me. Io vado fiero degli artisti palermitani che mi onorano della loro amicizia e stima professionale e assicuro che sono davvero tanti, tantissimi giovani e non solo, tantissimi artisti oggi noti con cui ho condiviso un percorso e con cui continuo per fortuna a tenere un dialogo aperto, quanti artisti hanno collaborato in questi anni alle iniziative da me curate, quanti sono cresciuti intorno alle produzioni dei “miei” eventi, farebbe bene pure all’onorevole conoscerne qualcuno e magari banchettare con loro per capire veramente cosa serva alla cultura in questo momento, anzicchè ipotizzare astrattamente. Certo potrei eccepire con la stessa volgarità all’onorevole del centro sinistra, i colleghi che banchettano con lui in questi ultimi tempi, e che con la sinistra hanno davvero poco a che fare!! Ma io non sono una persona così volgare!
    4. REGOLAMENTO: Qui sono d’accordo con l’onorevole Faraone, è vero servirebbe un regolamento sulla cultura, è da tanto che se ne parla, ma non credo che ne io ne altri artisti in merito possiamo fare molto, neanche Philippe Daverio, che è un semplice consulente del Comune per le attività culturali, il regolamento compete al Consiglio comunale e chi meglio dell’onorevole Faraone, così lucido e determinato, potrebbe far approvare in consiglio il regolamento sulla cultura.
    5. FESTINO: Non so se è corretto amministrativamente prelevare o meno dal fondo di riserva per finanziare il Festino (anche se è divenuta una prassi, utilizzata anche dall’amministrazione guidata precedentemente dal centro sinistra), ma sono sicuro che il Festino vada salvato, vada rispettata la tradizione, la religiosità dell’evento e la sua popolarità. Penso che vada salvata la Festa e tutti quelli che ad essa contribuiscono, artisti, maestranze, luminaristi, pirotecnici. Vada salvata la Festa per tutti i venditori ambulanti che vivono intorno alla festa, i ristoratori, i venditori di babbaluci e mellone. Vada salvata la Festa per i turisti che arrivano a Palermo per partecipare e gioire con i palermitani e che a Palermo in quei giorni spendono qualcosa. VADA SALVATA LA FESTA DEI PALERMITANI!

    La Festa non è del sindaco, non è di Daverio e neanche di Faraone, la festa è di tutti. È nostra!! Bisogna essere vicini ai bisognosi, a quelli che stanno male, che non hanno la casa nè il lavoro tutti i giorni, trovare soluzioni tutti i giorni, rispettare le necessità tutti i giorni, non è certo annullando la Festa della Città che si risolvono i problemi della città. Questa purtroppo è propaganda e la propaganda non si fa sulla pelle della gente! A discapito di quanti da anni e con passione lavorano alla Festa (me incluso).
    Ho diretto il Festino per tre anni, ho ridotto il suo costo, rispetto alle precedenti edizioni del 70%, ho coinvolto quasi esclusivamente artisti e maestranze cittadine, perché rispetto Palermo, la cultura di questa città, i suoi quartieri popolari, che vivo giornalmente e penso che i fatti valgano molto più di tante parole!

    W PALERMO E W SANTA ROSALIA

    Ospiti
  • 95 commenti a “Un invito alla coerenza”

    1. Direttore artistico “Self service”, ribadisco.
      Successucci a livello localistico, in Italia Scuderi non è nessuno.
      Chiunque con tutti quei soldi avrebbe fatto molto meglio.
      E’ vero la Festa non è del Sindaco, ma Scuderi Sì.
      Ma questo non mi stupisce vista la sua provenienza politica.
      Al suo posto,come post comunista, mi vergognerei di aver lavorato con Cammarata: ne ha rappresentato il livello, un mediocre Sindaco esprime un mediocrissimo “direttore artistico Self Service”. Chi vuole pigiare il bottone, si accomodi.

    2. … un invito alla coerenza… forse è auto rivolto…

    3. intanto complimenti per aver risposto in maniera esaustiva sulla sua attivita’, un piccolo appunto lei dice cha dal 1995 si occupa delle piu’ importanti manifestazioni che si siano realizzate a Palermo.Probabilmente sarebbe stato piu’ consono ad una citta’ come Palermo , che vi fossero stati altri talenti artistici che avrebbero potuto qualche volta organizzare manifestazioni importanti

    4. Condivido solo il passaggio sul Festino, per gli aspetti religiosi, tradizionali, e per l’indotto.
      Per il resto…
      Ribadisco in riferimento alla cultura al suo significato e all’interpretazione spesso errata che se ne dà quanto scritto in precedenza.
      Dario Fo faceva delle distinzioni nella satira: quella “passatempo” fine a sé stessa che magari fa pure ridere qualche minuto, appunto fa passare il tempo, e quella intelligente ed utile che oltre a fare ridere fustiga e forma le coscienze.
      La stessa cosa si DEVE fare ogni volta che si parla di cultura a Palermo, perché anche in questo caso, e quasi in tutti peraltro, di vera cultura se ne vede poca, ma si vede molto passatempo, che al limite si potrebbe chiamare spettacolo passatempo, e nei casi citati da Faraone l’aggravante è che si tratta di passatempo da usare come MEZZO per fare business poco chiaro. Cultura? …
      Qui si confonde SPESSO lo spettacolo passatempo, usato come mezzo per generare posti di lavoro per alcuni operatori del settore ed affari per altri ( vergognosi i 53800 euro a daverio, il 20% del budget, e 70000 euro per la comunicazione? Questa è presa per il culo credendo di avere di fronte un popolo pecorone ) CON LA CULTURA.
      Anche sulle eccellenze, definizione usata da Faraone, a parte gli artisti apprezzati anche fuori dalla Sicilia, forse si dovrebbe specificare che si tratta di eccellenze in rapporto a un microcosmo piuttosto isolato.
      Provo difficoltà a commentare il passaggio su garibaldi perché faccio sforzi enormi per non scadere nella volgarità perché si tratta di un’operazione vergognosa, ignorante, volgare, e una presa per i fondelli nei confronti del popolo siciliano che ha subito con la violenza, la truffa, gli spostamenti di ricchezza per ricostruire i sabaudi che arano poveri e pieni di debiti, i morti ammazzati, i lager di Fenestrelle e d’altrove, le persecuzioni, le imposizioni, le privazioni, la chiusura delle banche dell’ex regno delle due Sicilie per favorire i piemontesi e poi il nord, l’annessione forzata al similpaeseitalia fatto solo per rubare.
      Ora leggere questi signori daverio e scuderi ed altri che vengono a festeggiare garibaldi e i suoi finanziatori, ed a spendere pure soldi, e tanti e in modo discutibile viste le cifre eccessive citate sopra, io provo disgusto e non intendo chiamare simile operazione CULTURA; la cultura in questo caso è prima imparare la vera storia della farsa-unità e poi divulgarla con onestà intellettuale; tutto il resto è solo business e proliferazione dell’ignoranza. A parte il fatto che commissionare società milanesi… com’è patetico importare finti soldati.

    5. W PALERMO E W SANTA ROSALIA E W UOMINI 1m 40cm, CAPELLI LUNGHI CON L’IDEA GRANDE
      http://www.youtube.com/watch?v=oA5bfcyoFCU

    6. A parte il fatto che in molte attività elencate da Scuderi c’è il lavoro di Giambrone che è stato l’unico vero assessore alla cultura di Palermo. Forse Scuderi aveva piccoli ruoli subalterni?
      A scanso di equivoci, ho incontrato diverse volte Giambrone all’estero, dove si recava a raccogliere fatti ed idee, che ora si vedono a Palermo, non posso definirmi un suo vero amico, ma solo conoscente per motivi professionali, ma non posso dire che è l’uomo che ritengo il più simpatico di Palermo, pero’ è competente, e nel suo caso si può parlare realmente di cultura, anche se nel suo periodo c’è stato pure molto movimento passatempo.

    7. Il fatto che anche la regione festeggia garibaldi… ma che ragionamento, e che scusante è questa?
      Festeggiare garibaldi da parte siciliana è solo ignoranza. Tecnicamente è solo un pretesto ( presa per i fondelli ) per spendere soldi e generare occupazione. Perlomeno potevate inventarvi, se siete veramente artisti e non vi limitate a ripetere sempre gli stessi gesti provinciali, un evento revisionista.
      Scuderi definisce ARTISTA Daverio; io non ho mai letto in nessun posto che lui abbia messo al mondo una sola opera d’arte fatta da lui stesso; invece ho letto altre cose che mi fanno pensare che in realtà si tratta di una sorta di promotore, un po’ anche politico, un imprenditore ( ex mercante d’arte ) che esercita nel mondo artistico dove è ben pagato ( e nel caso di garibaldi sono ben pagati anche i finti soldati importati e le società milanesi commissionate ).
      ECCO:
      Philippe Daverio è nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia da padre italiano e madre alsaziana. Dal 1961 al 1967 ha frequentato il Liceo scientifico francese. Tornato in Italia per gli studi universitari, ha frequentato i corsi di laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano. Nel capoluogo lombardo ha avuto inizio la sua attività di mercante d’arte. Quattro le gallerie d’arte moderna da lui inaugurate: due a Milano, le altre a New York. Specializzato in arte italiana del XX secolo (futurismo, metafisica, novecento, scuola romana), ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento.
      Come gallerista ed editore – nell’81 ha inaugurato una casa editrice e nell’84 una libreria, sempre a Milano – ha pubblicato una cinquantina di titoli vari (Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio de Chirico fra il 1924 e il 1929, Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini, Fillia e le avanguardie fra le due guerre, ecc.).
      Opinionista per Panorama, Liberal e Vogue, consulente per la casa editrice Skira, Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell’arte. Così infatti lo ha scoperto il pubblico televisivo: nel 1999 come inviato speciale della trasmissione di Ratre “Art’è” e nel 2000 come conduttore del programma “Art.tu”, sempre per Raitre.
      È stato dal 1993 al 1997, nella giunta Marco Formentini del comune di Milano in quota alla Lega Nord, dove ricopriva l’incarico di assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali.

    8. Giambrone e Pino Caruso lo impiegavano come garzone di bottega, il suo momento venne con il grande Dieco.

    9. Gentile Scuderi, inviti alla coerenza da parte sua, non sono accetti.

      Lei usufruisce di uno spazio pubblico a titolo gratuito, che appartiene all’Amministrazione,il cui restauro è costato 5 milioni di euro alle casse pubbliche. All’interno vi gestisce un bar, affidato non si sa a chi senza uno straccio di avviso pubblico.
      Lo stesso dicasi per altri suoi colleghi che addirittura hanno subappaltato un ristorante all’interno di un locale dato in affidamento dal Comune…

      Su Garibaldi quella delle maestranze locali è una favola e Lei lo sa bene,è tutto illustrato benissimo nel post a mia firma..

      Sulla volgarità gentile Scuderi, abbiamo concetti diversi e non coincidenti. Per me volgare è usufruire di uno spazio senza pagare alcun canone come fà Lei o tante altre piccole cosucce, come sentirmi dire dagli uffici “le assicuro Onorevole che quest’anno non ci sono ombre…” Mi scusi, ma cosa significa, che negli anni scorsi vi sono state??

      In merito alle persone che cenano con Lei, proprio perchè il sistema è quello che Lei conosce bene e meglio di altri, le assicuro che sono i primi a lamentarsi non appena Lei volta le spalle o non risponde alle “attese” di costoro…

      In merito al mio operato alla Regione, la invito a visitare il sito dell’ARS e verificare la quantità e la qualità del lavoro,le consiglio di dare anche un’occhiata all’atto n. 725 del 01/09/09 nelle risposte all’interrogazione è presente anche qualche suo amico…
      Per il resto sono bene accetti tutti i suggerimenti che mi vorrà dare al fine di adempiere al meglio il mio mandato di deputato regionale. Io mi occcupo di tante cose. Ma se ha qualcosa da denunciare sul circuito del Mito o altro, la aspetto presso la mia segreteria e sono lieto di mettermi a sua disposizione per ascoltare quello che sà e presentare un atto ispettivo, all’ARS su ciò che lei ritiene opportuno…

      Davide Faraone

    10. ho trovato in questi giorni quest’articolo al riguardo e l’ho trovato molto interessante: http://www.livesicilia.it/2010/07/04/grazie-al-festino-mi-pugnalarono/

    11. Alfio Scuderi… uno come tanti.

    12. Ho sentito spesso Scuderi affermare che la sopravvivenza del Montevergini è in buona parte affidata al Bar. Mentre tutti i Teatri di qualità parlano di incassi al botteghino lui parla di incassi alla cassa. Devo dire che in questo, la sua coerenza con il suo Sindaco è assoluta, anche Cammarata, infatti, scommette tutta la sua fortuna politica nei “Pub” più “In” della Città.

      Un’altra cosa però la voglio dire all’On. Faraone: quegli artisti che mangiano nel piatto di Scuderi e appena si gira lo criticano, non sono certo migliori di lui.

    13. @francescopistone
      quando parla di teatri che vivono di botteghino non sa di cosa parla.
      I teatri vivono di fondi pubblici e contributi.
      A meno che non intenda Cabaret o monologhi di celebrità (vedi Grillo, Travaglio, FO ecc.) che garantisocno il tutto esaurito e praticamente non hanno costi di produzione.
      Il Montevergini ha 200 posti quindi per fare i conti con biglietto a 10 euro (e 200 paganti a 10 euro è dura se non hai uno spettacolo importante)sono 2000 euro che servono a pagare iva, siae, costi tecnici, costi artistici, comunicazione e costi di gestione del teatro… Complimenti a chi ci riuscisse.
      Vivere di Bar, Merchandising, bookshop, sponsorizzazioni è la base finanziaria delle principali isituzioni culturali al mondo. L’Opera house di Sidney si autofinazia per il 40% da questi introiti, e solo il 30% dai biglietti, giusto per farle un esempio celebre e noto.
      Possimo discutere, in una riflessione generale sugli spazi culturali cittadini, se è giusto che Alfio Scuderi abbia la gestione del Montevergini a titolo gratuito ed alle condizioni a cui l’ha avuta (e comunque va messo in dispcussione dopo molti altri spazi ed altre istituzioni, che non ci vengono neanche in mente perchè usati a titolo esclusivamente personale), ma per onestà intellettuale va riconosciuto il merito della sua capacità gestionale e la qualità del suo lavoro.

    14. @ Alfio
      Non ti conosco personalmente, ma sappi che anni fà sentendo circolare il tuo nome, avevo delle prospettive su di tè, almeno .. speravo.
      Sai … anch’io volevo vivere d’arte, per me …, basta che stavo su un palcoscenico, andava bene anche essere il primo teatrante pubblico, andava bene anche uno stipendio fisso in linea con un impiegato di medio livello, l’importante che fosse tutto chiaro.
      Oggi … non mi conosce nessuno, diciamo chiaramente che non ce l’ho fatta, demeriti (certamente), sfortuna e situazioni che non ti dico, non mi hanno fatto arrivare.
      MA ….. ho sempre avuto L’ONORE di rifiutare proposte che mi sembravano “artisticamentescabrose” o che palesassero che “GOKU” fosse una scelta di comodo, di 2° livello.
      Io spero che tu ti renda conto che sì ti sei occupato da anni del festino, ma come “scartina”, la carta che non ha valore.
      Io spero tu ti renda conto che sei stato chiamato come direttore solo da quando … picciuli un ci ‘nnè.
      Ti rendi conto che sei un salvagente? un’appiglio momentaneo?
      Ti rendi conto che se ci fossero piccioli a fiumara ( bartolo sammartino docet) a te manco ti cacassero, se non per ruoli marginali?
      Ti sei presentato stasera qui … facendo un triste elenco, praticamente … lavori solo per la politica ( triste direi per un artista).
      Ora … non confonderti, non è che io mi scandalizzi della cosa, mi scandalizza la tua difesa e quando parli di ARTISTI, gli artisti .. non ci pensano manco un pò a gestire Bar.
      Poniamoci dunque con sincerità davanti alla gente, diciamo a testa alta ” Picciò, io mè bbuscari ù pani” e vedrai … la gente apprezzerà.
      Un ultima cosa, se vogliamo parlare d’arte, dovremmo parlare anche d’ingegno, di trovate esclusive, bene, sai benissimo ( contestarlo sarebbe difficile da parte tua) che dopo anni ed anni di (pur bello e caratteristico) corteo storico, furono Giambrone col grande Pino Caruso a trovare e far vedere qualcosa di nuovo e spettacolare; da allora ….. è sempre un’imitazione ( i 4 quadri ecc), cambiano le figure, il carro piu alto o piu basso ma … niente di nuovo, niente ingegno, quindi … niente arte, solo .. art igianalità.
      Adesso devo chiudere ma poi magari … piu tardi ..
      AHH, un’ultimissima,comunque tu lo abbia pensato, il “quadro” dei 4 canti … quello è, voglio dire il messaggio, la cittadinanza incontra e si prosta alla santa; E COME FA? lo fà nella figura del suo primo cittadino, e quindi SPERO che tu insista a non fare rovinare ulteriormente la tua opera nella perpetuazione di non presentarsi, tuttalpiù senti che fai …. fai venire a Scoma, così ti porti avanti col lavoro futuro.
      Ti saluto Alfio, ti saluta GOKU, m’piato da 1000 euri al mese che stasera dormirà beato, tu fratello mio … sei il direttore rabberciato che stasera forse avrà bisogno di un malox.

    15. Non ho affatto affermato che i Teatri vivono solo di botteghino, ma che si debba piuttosto puntare su una strategia basata anche sugli introiti provenienti dal pubblico, almeno come tendenza. Di questi Teatri in Italia ve ne sono, e caso mai si sono affidati ad una seria strategia di marketing, ma senza magliette e palloncini. Esclusivamente puntando sulla qualità del proprio prodotto e su pezzi di società da interessare e stimolare, senza sognarsi di cedere men che zero nell’intrattenimento televisivo.
      Ma poi,Callea, come fai a sapere tutte queste cose su Palermo visto che sembri in continuo viaggio tra Lione e Sidney. Ti sono rimasti dei buoni aerei di quando eri il braccio destro di Rampello? Vivere di Merchandising e sponsorizzazioni a Palermo? Ma vaglielo a raccontare ai canguri.

    16. Giusto perchè non passi l’idea mortificante che il Montevergini sia un bar.
      Inserisco un paio di dichiarazioni “amichevoli” FIRMATE, con veri nomi e non con pseudonimi, concesse spontaneamente da artisti che conoscono bene il Nuovo Montevergini e lo apprezzano come tanti in città per la sua poliedrica attività:

      Il Nuovo Montevergini è la mia casa teatrale a Palermo, il luogo dove posso con assoluta libertà immaginare spettacoli fuori dai canoni, come quello che insieme a Marco Balani ho dedicato a Leonardo Sciascia e che gira da due anni in tutta Italia.
      Roberto Andò

      Il Nuovo Montevergini è lo spazio in città, punto di riferimento culturale, dove si continua a resistere nonostante i tagli, facendo cultura a 360 gradi. Ciò vuol dire promuovere il teatro, la danza, la musica e le arti visive in una città sempre più povera di idee e di volontà.
      Paolo Briguglia

      Quando arrivo a Palermo al Nuovo Montevergini mi sento a casa.
      Uno spazio carico di energia, vivo e vitale che aggrega tanti giovani, veramente aperto a culture diverse.
      Alessandro Haber

      Il Nuovo Montevergini è stato l’unico spazio veramente nuovo aperto a Palermo che ha raccolto il meglio delle energie del nuovo teatro italiano.
      Marco Baliani

      Il teatro, al contrario della televisione, non ti dice cosa pensare, ma ti fornisce gli strumenti per pensare, per chi non vuole che la gente sia portata a pensare, il teatro è considerato pericoloso.
      Il Nuovo Montevergini? Pericolosissimo!
      Pino Caruso

      Il Nuovo Montevergini è una casa. Per tutti gli artisti Palermitani e non solo.
      Non è un semplice punto di ritrovo. Al Nuovo Montevergini si comunica, si parla, si crea, c’è un referente nella persona di Alfio Scuderi e in tutta la squadra, disponibile ad apertura non solo degli spazi, ma anche nel dare la possibilità di fare incontrare gli artisti tra loro.
      Filippo Luna

      Il Nuovo Montevergini è stato l’unico luogo in città con il quale è stato possibile aver un dialogo e in cui ho potuto provare, creare e pensare liberamente il mio spettacolo che ha girato tutta l’Italia.
      Davide Enia

      Il Nuovo Montevergini secondo me ha poco di nuovo è molto di antico, come si faceva anticamente infatti il “nuovo antico montevergini” è uno spazio libero in cui gli artisti, gli autori, gli attori, si possono confrontare tra di loro e con il pubblico, mettendosi veramente in gioco senza troppi filtri.
      Salvo Ficarra

      Finalmente, dopo tanti anni a Palermo, è nato uno spazio teatrale veramente aperto. Per tanti anni ho fatto teatro in questa città ed è stato sempre difficile dialogare con i teatri e con le istituzioni. Nel Nuovo Montevergini in molti, giovani e non, abbiamo trovato una casa, un luogo dove provare, creare, e mettere in scena le nostre proposte.
      Vincenzo Ferrera

      Il Nuovo Montevergini dovrebbe essere uno spazio della città e dei cittadini nel quale arriva, circola, vive, e si fa cultura. In tutte le sue forme e in tutte le sue contraddizioni. Dovrebbe accogliere a braccia aperte gli artisti della città e dar loro modo di esprimersi. Dovrebbe essere la casa per tutti coloro che hanno voglia di condividere con i propri concittadini le proprie idee e i propri modi di fare. Dovrebbe fare quello che fa un teatro, un luogo associativo, un luogo di dibattito. Dovrebbe essere così, proprio così.
      Come è stato fino ad oggi.
      Claudio Gioè

      Il Nuovo Montevergini per me e la mia compagnia ha rappresentato un luogo importantissimo dove far nascere progetti che poi hanno avuto una vita teatrale importantissima e che non sarebbero nati senza il sostegno produttivo dato dal Palermo Teatro Festival che come si sa al Nuovo Montevergini ha la sua sede. In quel luogo sono nati Malalunanuova, La Ballata delle balate, Lunaria. Tutti spettacoli ancora in programmazione nei teatri e nei festival italiani ed Europei In quello spazio non solo abbiamo avuto un sostegno economico per coprire parte dei costi produttivi ma abbiamo avuto spazio per le prove, e luogo dove accogliere gli artisti e i tecnici della compagnia che non sono di Palermo, e sempre abbiamo riscontrato la grande disponibilità al dialogo della direzione.
      Vincenzo Pirrotta

      Il Nuovo Montevergini è una reale e concreta opportunità per gli artisti di questa città. Lo è stato e spero che lo sarà ancora in futuro. Un progetto che si poggia su solide basi artistiche e al contempo etiche.
      Claudio Collovà

      La nascita del Nuovo Montevergini a Palermo, almeno per la Compagnia M’arte, è stata vissuta come la possibilità di avere un luogo riconoscibile anche come proprio. Senza il Montevergini non sarebbe potuto nascere “Volevo Dirti”. Non avremmo potuto presentare alla città 11 compagnie siciliane che si sono distinte nella selezione del premio scenario 2007. Non avremmo potuto realizzare la presentazione del libro che parla proprio della Nostra Compagnia, e al contempo proporre le nostre nuove produzioni. M’Arte non avrebbe un luogo dove spesso ritrovarsi a provare. Il Nuovo Montevergini è diventato, per scelta artistica di chi lo gestisce, una sede di ricerca per le compagnie della città che finalmente hanno trovato un interlocutore.
      Giuseppe Cutino

      Al Nuovo Montevergini ho trovato accoglienza, amore per il teatro e rispetto per gli attori. L’ordinata gestione degli spazi mi ha consentito di provare i miei spettacolo, e di rappresentarli.
      Giacomo Civiletti

      Il Nuovo Montevergini è uno spazio teatrale e non, senza “colore”.
      Aperto a tutti indistintamente. E io qui mi sento veramente a casa.
      Giorgio Li Bassi

      Il Nuovo Montevergini è stato per me un spazio importantissimo, uno dei pochissimi spazi a Palermo, se non l’unico, sempre disponibile. Provavamo li molti artisti e compagnie e questo lo rendeva continuamente un luogo di scambio creativo. E’ stato per me molto importante anche il riconoscimento attraverso il premio teatrale Vincent Schiavelli, che mi ha dato la possibilità di confrontarmi per la prima volta con una vera produzione. Un luogo dove si respira teatro, cosa che per i giovani è impossibile da trovare.
      Isabella Ragonese

      Come associazione e come artisti consideriamo il Nuovo Montevergini, spazio culturale a 360 gradi, al pari di spazi Europei come in Spagna, in Portogallo, in Francia e in Belgio. W Niatri, spettacolo dell’associazione TeatroUsica che debutterà al Napoli Teatro Festival Italia, ha preso vita grazie a una “residenza artistica”, operazione impensabile in Italia, che è stata possibile solo grazie al Nuovo Montevergini, che ci ha ospitati offrendoci alloggio, spazio prova, teatro, cioè mettendoci a disposizione gli elementi fondamentali per la creazione artistica.
      Fabrizio Ferracane, Daniele Pilli e Michele Riondino

      Per noi Teatrialchemici il Nuovo Montevergini è il nostro luogo di ispirazione.
      Luogo di lavoro e creatività, entrambi i nostri spettacoli sono nati qui, in questo teatro bottega dove creare è libertà di espressione. Noi e i nostri ragazzi down l’abbiamo sempre considerato la casa teatro che da anni desideravamo a Palermo.
      Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi – Teatrialchemici

      Il Nuovo Montevergini è il posto dove, in una città come Palermo, hanno trovato spazio sette ragazzi down e cinque attori, per dare vita a uno spettacolo come FUFULL, esempio di integrazione fortemente sognata da chi vive la disabilità.
      AFPD- Associazione famiglie persone down- Palermo

      Il Nuovo Montevergini è l’unica realtà che ha accolto la danza di un certo livello, oltre al Teatro Libero. Abbiamo fatto attività legate alla danza che hanno aperto anche il dibattito ad un livello internazionale, e non provinciale e prettamente locale, grazie alla rassegna dell’anno scorso, Di fronte Attraverso.
      A parte il Nuovo Montevergini, esiste il nulla.
      Giovanna Velardi

      E’ vero, a Palermo ci sono tante cose che non funzionano: la mancanza di spazi, o la loro gestione privatistica per esempio. Ma soprattutto la mancanza di attenzione e rispetto nei confronti di quello che invece funziona. In questi anni il Nuovo Montevergini ha dato spazio agli artisti della città e “non solo”, tagliati fuori dai cartelloni dei teatri istituzionali. Ha dato a giovani come noi l’occasione di lavorare e crescere.
      Claudia Puglisi – La compagnia Prese Fuoco

      Montevergini per me, e non solo, a Palermo è un luogo vivo di teatro, una casa accogliente dove poter lavorare e sperimentare, un luogo dove posso liberamente studiare e creare.
      Daniela Cernigliaro

      Ho lasciato Palermo per la mancanza di spazi culturali veramente aperti ai giovani. Ho trovato nel Nuovo Montevergini una vera casa, che guarda con coraggio alle nuove generazioni di artisti.
      Roberta Caronia

    17. Bene. Lei ha l’abilità di un politico consumato nello sviare l’attenzione dalle cose. Ciò detto, rilevo ancora che Lei non risponde nel merito delle questioni da me espresse nel mio post.

      Davide Faraone

    18. c’è picca i fari: GOKU NUMBER 1!! (ti abbraccio ‘u frati). Leggete e rileggete il suo commento, tra un’autocelebrazione e l’altra. Rileggetelo perché in quel commento c’è TUTTO quello che si deve sapere su questo argomento. E mentre leggete gli elogi al Montevergini ripetete questa frase: PALERMO è una città culturalmente INESISTENTE. INESISTENTE. Comparate i cartelloni palermitani con quelli di una medio-piccola città italiana e fate le vostre considerazioni. Anche io mi fermo qui, sennò mi trasformo in superstr….

    19. Ovunque stia la verità, in tutto questo urlare ognuno la “propria” verità……….mi viene solo un profondo senso di nausea……

    20. Questo post con annesso scambio di battute è la sintesi della pochezza di Palermo e dei palermitani.
      L’ ARTE è un’ altra cosa

    21. @francescopistone quali sarebbero i “Teatri” che “caso mai si sono affidati ad una seria strategia di marketing, ma senza magliette e palloncini.”. Mi interessa veramente: nomi, teatri, strategie, circostanze (p.s. non è necessario che tu ci sia stato, immagino che non viaggi a tue spese e non possiedi bonus viaggi da Rampello come me). Senza dati è qualunquismo ignorante.

      @ W GOKU: concordo con te Palermo è una città culturalmente INESISTENTE. Anche se il valore culturale di una città non è dato dai cartelloni teatrali. Ti prego!!!

      @Alfio: effettivamente hai sviato, stavolta ti sei fatto beccare ;).

      @Davide faraone: io delle cose sul circuito del Mito, e sul comportamento dell’assessore Strano da denunciarle le avrei, privatamente, e consultato il mio avvocato, anche pubblicamente, secondo me il circuito del Mito (cirucito dello spreco inutile) disonora questa giunta regionale, ed il vostro sostegno alla stessa, che su molti fronti (Sanità, Rifiuti, Energia ecc.) sta operando bene. Per cui se mi dà un appuntamento la vengo a torvare e la metto al corrente, magari facciamo un pò di disinfestazione alla Regione (non che ci speri, ma non si può mai dire).

      @teresa, questo non è urlare, è confrontarsi da punti di vista diversi, ciascuno esprimendo il proprio, in legittimo disaccordo con l’altro. Qualche urlo c’è stato, ma tutto sommato mi pare un confornto civile. Ed utile, perchè discutendo forse possiamo trovare una soluzione condivisa per la città.

      @numeroprimo questo post non è arte ma nessuno ha detto che lo fosse, l’arte è effettivamente un’altra cosa. Ma è come dire che il pecorino non è una pera. Il primo è un formaggio il secondo un frutto.

    22. x Giovanni Callea: no, no, figurati, non è solo quella. Ma mancu chidda c’è. Reggio Calabria ci guarda dall’alto. A proposito di Reggio Calabria: guardate il sito del Comune http://www.comune.reggio-calabria.it/on-line/Home.html e poi….http://www.comune.palermo.it/.
      Ma con tanti “creativi” che gironzolano uno che trova un bel template Joomla non c’è? Misteri.

    23. scuderi nn se la prenda, questo è un luogo di sapientoni…
      io ricordo un festino seguito seduto sopra una delle fontane con passaggio di angeli rossi volanti tipo cirque du soleil con un sottofondo musicale bellissimo…

    24. comunque provo schifo per tutto….per tutte le volte in cui mi hanno rifiutato la partecipazione a codeste attivita’(e io me lo meritavo)e schfo di questa politica….e lei non e’ esente caro on.Faraone!

    25. senza dimenticare che mi e’ stato tolto un teatro per opere di ristrutturazione facendomi perdere una stagione intera……ma ovviamente non finisce qua…..mi sento veramente frustrato….

    26. ma soprattutto lei on.faraone si dia una mossa per tutelare artisti che ,come me,hanno fatto la fame per dare credibilita’ a questa citta’! sempre in maniera onesta…tutelando sempre gli operatori.gli attori,i costumisti e che non vedono l’ora ricominciare con me una nuova sfida…..contro tutto e tutti…a testa alta…senza tentennamenti…senza mai zoppicare….

    27. non riesco a dormire caro faraone…..non riesco a dormire caro faraone….che rabbia che mi fa caro onorevole sapere che parla parla ma alla fine anche lei fa solo propaganda…..non riesco a dormire faraone….

    28. faraone faraone………acciuffa la situazione….

    29. Cioè, fatemi capire…quest’uomo gestisce AGGRATIS il Montevergini?
      E gestisce pure un bar lì dentro?

    30. E’ molto difficile rispondere a tali stronzate, ma tenterò. Scrivo da garzone del teatro, categoria testé citata. Di quelli non pagati, nonostante il considerevole lavoro svolto; mi chiedo quali siano questi organizzatori di livello internazionale in città che possono prendere la situazione in pugno. Forse quelli che non mi hanno pagato e che falliscono tutte le produzioni dal 2006 a questa parte? (vero francescopistone, tu sicuramente ne sai qualcosa).
      Il lavoro di Alfio Scuderi in città è stato ottimo, l’unico negli utlimi anni, degno di considerazione in città. Alla chiusura dell’Ex-Carcere, due anni fa, una serie di compagnie è rimasta senza luogo.
      L’apertura del Teatro Biondo alla città è stata nulla.
      Il Montevergini è stato l’unico luogo sempre disponibile. Tutta la struttura, dai custodi, alla segreteria di produzione per arrivare all’ufficio stampa, è sempre stata a disposizione con ottimi risultati, dal punto di vista professionale ed umano.
      Nessuno cita Carmelo Bene ma si lavora in piena serenità e con ottimi risultati; in Italia ed all’estero.
      Non conosco Davide Faraone, ma ho avuto modo di apprezzarne la voglia di riscuotere una sinistra culturale dormiente; posso però dire che durante l’occupazione dei Cantieri alla Zisa iniziativa che mi vedeva in prima linea, l’unico motivo di discussione dei politici sono state le loro beghe interne, pd primo nella polemica inutile. Ora, dopo ben due anni e mezzo, L’Accademia ha sempre assegnati quegli spazi inutilizzati, sporchi, palesemente poco vissuti. E altri sono ancora da definire, al buio di famosi investitori privati che bloccavano le assegnazioni.
      Ma l’Accademia, ed altre istituzioni storiche, erano troppo vicine alla sinistra ‘consiliare’ per poter essere appoggiati.
      Non voto, Ma vorrei lavorare senza strumentalizzazioni.
      Ed un pensierino al Teatro Garibaldi lo faccio, insieme a tanta altra gente.

    31. E arrivò pure Giovanni. Il montevergini è un CENTRO CULTURALE con teatro, sale prova, foresteria, annessi e connessi (ma avete idea dei costi che c sono?). Ma perché non vi documentate prima di parlare? Giovanni caro, vattene a dormire..puru tu.

    32. Cara Rosalia pure per lavorare io devo sostere costi elevati ma a me non mi regala niente nessuno.
      Ve le darei io le cose AGGRATIS cara Rosalia……a cavuci ‘nto………..

    33. Signori lo sappiamo benissimo tutti come vanno le cose qui a Palermo. Partendo dagli spettacoli fino alla gestione di spazi comunali. E non nascondiamoci dietro frasi filosofiche sulla cultura. Quando c’è da mangiare cerchiamo di mangiare tutti. Poi c’è chi a forza di mangiare tanto diventa obeso, ma si sa, siamo a Palermo.
      COme ho detto altre volte, a Palermo l’iniziativa privata non esiste e non esisterà mai finchè il mercato sarà inquinato da certa gente che con soldi pubblici ne trae benefici privati.
      Questo è esattamente il contrario dell’imprenditore che con soldi privati (pagando le tasse) li trasforma in beneficio pubblico.
      C’è troppa disparità a Palermo.
      E che l’opposizione non mi venga a dire che loro hanno cercato di arginare il problema perchè non è vero.
      Il montevergini sarebbe in regola se pagasse un regolare affitto al comune per lo spazio occupato che è stato ristrutturato anche con i miei soldi.
      La cosa brutta è che le verità di Palermo non si sapranno mai…..

    34. Dormo benissimo, e pregherei Rosalio di controllare chi usa indebitamente i nomi di chi scrive, gli ultimi commenti a mio nome non sono i miei. quanto ai nuovi innamorati di Scuderi vale quel che diceva Faraone, appena gira le spalle…

    35. @W GOKU

      Anche a Palermo qualche ente pubblico riesce a fare siti decenti: (http://www.dems.unipa.it/)

      Il sito del comune è semplicemente RIDICOLO, anacronistico, illegibile, patetico. Basterebbero veramente pochissimi euro….che tristezza

    36. Complimenti al Sig Scuderi per averci elencato tutti i regali che gli hanno fatto. Purtroppo non tutti sono così fortunati. Vorrei comunque sottolineare il problema dei luoghi pubblici dati agli amici degli amici.

      MONTEVERGINI: è mai esistito un bando per l’assegnazione?

      EXPA e PALAB: è mai esistito un bando per l’assegnazione?

      passiamo adesso a qualcosa di più recente.

      BAR DELL’EX DEPOSITO DELLE LOCOMOTIVE: aperto da una settimana si fregia del nome KALSART. esiste un bando per l’assegnazione?

      PALMETO DI FRONTE PORTA FELICE: aprirà giovedì. come è stato assegnato senza un avviso pubblico?

      In pratica tutto ciò che è in mano al comune e quindi pubblico viene dato ad alcuni soggetti a titolo gratuito nella maggior parte dei casi o per pochi soldi negli altri.

      Si aveva proprio ragione il Sig. Scuderi è proprio un regalo……

    37. Posso buttare un po’ di benzina sul fuoco: Palab. E’ una storia emblematica, non solo per gli aspetti legati ai tanti temi esposti da chi ha scritto prima di me (consentitemi un anonimato, in altre circostanze esporre nome e cognome è costato una ingenerazione di insulti personali che sarebbe bene non esistessero “online”). E cioè: un luogo di proprietà pubblica, in un contesto di edilizia convenzionata, che millantava nel proprio statuto le iniziative culturali in favore del disastrato quartiere dell’albergheria, che al quartiere non ha lasciato nulla se non il disagio. La dimostrazione del fallimento dell’idea ipocritamente spacciata che pub e movida fossero utili al recupero del centro storico. Anche questo è un danno della politica amicale di cui avete scritto: un mordi e fuggi economico, alla faccia del problema reale

    38. Ancora qualche piccola precisazione dal vero Pistone,poi vado al mare.
      Callea, se vuoi sapere quali sono i Teatri che vivono,in parte, di pubblico, senza scadere nel piccolo commercio, provi sul sito del Piccolo Teatro di Milano, per gli altri indirizzi si trovi un altro segretario.
      Per il falso Pistone che mi da sofferente d’insonnia,scambiandomi per qualcun altro,mi pare sia lui a essere vittima di questa malattia visto che scrive abbondantemente dopo l’una notte.
      Cinquemani,che potrebbe pure essere il falso Pistone visti gli orari di scrittura, lo conosciamo : è fido solo all’ultimo di turno che lo illude,temporaneamente, di essere un grande operatore culturale. Appena lascerà il protettore di turno ne sentiremo delle belle sul conto di quest’ultimo.
      Su Scuderi lo hanno sentito dire cose ignobili, ora gli da un po’ di lavoro e quindi sbava.
      Fa un pensierino al Garibaldi, come tanti altri? Chi può impedirglielo!
      E’ un Teatro Comunale non affidato,ed ha un consulente perfetto per riuscire in questa impresa,potrebbe fargli da prestanome lasciando l’altro lavorare nell’ombra della politica.
      Lui certo non è all’altezza di guidare quello spazio, (se il suo curriculum si fonda sull’occupazione dei Cantieri Culturali? mi sembra un po’ poco) ma attraverso la sua fedeltà potrà trovare qualcuno più palluto che lo aiuti a realizzare il suo sogno.
      Infine Scuderi: si pubblica le lodi da solo, come fa Carriglio con le recensioni dei suoi spettacoli.
      Rimane l’ignobiltà di lavorare con Cammarata, di essere “organico” a Cammarata, è questa la vera colpa che gli attribuisco.
      Diceva Sciascia: ” Quando sento parlare di intellettuali organici, mi viene da pensare al letame, che organico lo è.” Tant’è.
      Sì è vero questa rubrica si è trasformata in uno sfogatoio, ne sono io pure vittima e mi scuso, ma il destro lo ha offerto Scuderi, preoccupato perché un politico,che potrebbe tornargli buono al suo prossimo salto della quaglia, lo attacca, lo mette a capo di una “cricca”, che no è una bella parola. Rimandiamo a un’altra occasione una discussione seria su un problema che ci riguarda tutti da vicino,questa sera,purtroppo, non c’è nulla di intelligente da fare, tranne prendersi un gelato.
      Franz

    39. Faraone e Scuderi hanno preso il rischio del confronto pubblico, in un posto che in generale è intellettualmente più evoluto rispetto al pubblico servile che incontrano in genere in città, cioè quelli del dottore e salamalecchi vari e linguaggio ridicolo del clima clientelare. Ma oltre a portare qui le liti di cortile del politichese non sono capaci di dare nessuna risposta o proposta seria per il bene della città; addirittura Faraone ( che ha doppio incarico ed in un Paese normale non dovrebbe ) chiede l’aiuto attivo dei cittadini, e lui che ci sta a fare con due incarichi e due stipendi? Se li divida, allora, coi cittadini attivi che danno le loro idee, come i diritti d’autore. Lo stesso Faraone non ha risposte sulle “eccellenze” artistiche come non ci ha detto cos’è cultura e cos’è semplice passatempo e pretesto per inventarsi spese ed occupazione ( quasi tutti gli eventi-non-eventi ). Scuderi nel suo curriculum dove inserisce semplici impieghi al servizio di Giambrone ed altri non ha al suo attivo nemmeno un’iniziativa privata da imprenditore dello spettacolo né tantomeno, ancor meno, da artista; quindi per quanto mi riguarda non è giudicabile, è ingiudicabile, tra l’altro lavorare sul festino vuol dire usare un copione consolidato da lunghissimo tempo, apportando leggere modifiche che definirei artigianali ma non vedo dov’è l’invenzione artistica, che può essere tale solo per la sua originalità.
      Entrambi non rispondono sullo spreco ambiguo di denaro pubblico per festeggiare un mercenario al servizio di quelli che hanno affossato la Sicilia, questi festeggiamenti a garibaldi sono materia per psichiatria, o forse è sindrome di Stoccolma, o più semplicemente festeggiano perché è proprio grazie ai metodi del similpaeseitalia che loro possono mettere in atto i loro giochetti fini a sé stessi?
      Vi ci siete trovati in mezzo a queste persone che dovrebbero parlare di POLITICA ed amministrare, mentre “dibattono” tra di loro? Qui ne hanno offerto un esempio. E’ sfinente, surreale, non hanno nessun senso della concretezza, non parliamo di spirito e capacità manageriali, solo giochetti di cortile ( nemmeno dialettica ) del politichese, parlano di numeri e accordi di alleanze opportuniste ( toccu io, tocchi tu ) usando linguaggio banale insignificante, usano gli stessi criteri come se parlassero dei tornei di calcio amatoriale (?) di periferia, imparano quattro frasi stereotipate che ripetono alla meno peggio, questi con la gestione della città non c’entrano un tubo, è teatro dell’assurdo; a me da lontano non sembrano neanche veri e quando li vedo da vicino mi mollo uno schiaffo per capire se sogno e se non sono dentro un incubo.
      Lo ripeto per par condicio: i piemontesi ed il mercenario che loro stanno festeggiando, dilapidando milioni di euro, come detto in precedenza hanno messo in atto una serie di malefatte per affossare la Sicilia e le hanno ripetute affermate ed aggravate per decenni, ma gli indigeni, che sono la conseguenza della farsa-unità ( e forse pure per formazione del DNA ) hanno ultimato l’opera di affossamento, la situazione storica sociale politica ha generato una classe di “dirigenti” che potrebbero a malapena amministrare un condominio di 4 appartamenti.

    40. Ritengo che individuare in Alfio Scuderi, il fallimento storico-temporale da parte di ogni componente della società, sia un fatto di povertà intellettuale.
      Conosco Scuderi e, ne ho stima professionale, conosco il mondo dello spettacolo, perchè vivo in un contesto familiare che se ne occupa da sempre; quali e quante siano le difficoltà per portare avanti un lavoro così fascinosco ma altrettanto imprenditoriale,lo so bene.
      Alfio Scuderi, non è responsabile se si ritrova un Teatro affidatogli da una amministrazione pubblica.
      Non affossiamo sempre gli altri, qualunque persona se riesce nel tempo ad essere sul mercato, non è perchè gli vengono fatti regali; significa che una persona è brava.
      Se sei un raccomandato, dopo qualche stagione andrai a casa; perchè il politico di turno avrà altra clientela da portare avanti.
      E’ ora di finirla con il moralismo delle svendite.
      Io non ho interessi nel mondo nel mondo dello spettacolo, anche se seguo con grande interesse il lavoro di mio padre.
      Non tollero più l’ipocrisia della classe politica, non tollero che si prenda a bersaglio qualcuno per scaricare le proprie leggerezze o, i propri disimpegni. O la amarezza di chi non è riuscito in questo mestiere.
      Cosa vuol dire, su territorio nazionale non lo conosce nessuno?
      Ognuno è consapevole dei propri successi ed insuccessi. Il percorso lo conosciamo noi stessi, cosa è dovuto agli altri.
      Il lavoro nel tempo, non è un regalo; ma una conquista personale tradotta in termini professionali.
      Il Festino non è Alfio Scuderi, ma è il Comune di Palermo. Se allora il Comune di Palermo non è riuscito nella sua azione programmatica, perchè il Consiglio non ha votato la mozione di sfiducia al Sindaco Cammarata?
      E’ ora di finirla.
      Le celebrazioni farisaiche non servono a nulla.
      Perchè accusare di banchetti, ognuno di noi partecipa a banchetti; è naturale che si formino delle piccole comunità dove si condividono percorsi comuni.
      Il mondo della politica, il mondo della cultura, il mondo civile, il mondo tutto, guardi dentro il proprio giardino. A quel punto, potrà dedicare tempo agli altri.
      Sotto accusa è il Monte Vergini? Il problema è all’origine!
      Sostengo fortemente chi si occupa di spettacolo nel tempo, vivendoci come unica forma di sostentamento. Non è un lavoro fatto per caso, ci vuole metodo. Come ogni professionalità.
      Scuderi non ha vinto un terno, non è un premiato ad oltranza; ma una persona che si impegna in questo lavoro con serietà.
      Auguro ai politici una sana gestione del mondo delle arti, troppe cose vengono fatte per caso.
      Amen!

      Giorgia Butera

    41. @ architetto

      Tranquillo adesso c’è il paladino del centro storico e penso che sistemerà tutto.. o forse no.. visto che in fondo in fondo sponsorizza i locali di cui parlavamo… ormai gli architetti si sono dati all’imprenditoria dei pub e dei locali notturni….

    42. Per quanto mi riguarda ho criticato LE ASSENZE: di creazione (artistica e strutturale; fare cultura che è solo quello che resta…), di idee, di programmazione, di know how, di spirito manageriale da parte degli pseudo-politici locali dilettanti; il provincialismo esasperato ed esasperante. Ed il fatto che si confonda il passatempo ( spesso rumoroso ) per cultura ed arte. Ed il pretesto di vendere passatempo spacciandolo per cultura solo per “sistemare” problematiche di occupazione.
      Leggendo tutti i post mi sembra di non essere solo, al contrario.
      Quindi non devo commentare la retorica di Butera, che peraltro parla di altre cose…

    43. @Giorgia Butera
      Sfido io sig.ra Butera che la cultura è un affare di famiglia, e lei difende Scuderi… suo papà ha appena presentato un progetto all’amministrazione inserito in kals’art con Palermo Power per 397.000€
      “1970 Pace Amore e Nazionali senza filtro”…
      Le auguro che le venga approvato dal suo amico Scuderi…

    44. Non mi curo di queste cose!

    45. E poi, scusi l’inferenza.
      Sul lavoro svolto da mio padre nulla da eccepire, perchè è sempre stato dentro le regole.
      Mio padre, ha sempre portato avanti il lavoro di altri artisti; è ingiurioso da parte sua far credere che mio padre presenti un progetto così oneroso.
      Non posso entrare nel merito, perchè non conosco il contenuto del progetto, ma sull’onestà di mio padre nessuno ne deve dubitare.
      Io credo che a lei manca tutto, perchè le manca l’identità.
      Sono intervenuta perchè non sopporto l’ipocrisia di ogni genere.
      Faccia ciò che crede, soprattutto si dia una identità. Una persona senza nome, è il nulla!
      Plaudo Scuderi. Senza Rischio d’Errore!

      Giorgia Butera

    46. Signor Informato sui Fatti, ho parlato con mio padre, sa la cultura è un affare di famiglia!
      Palermo Power è un progetto che coinvolge 18 associazioni palermitane e, dove il compenso per mio mio padre è di ben altre cifre. Superiamo di poco i diecimilaeuro.
      Sicchè, prima faccia un corso intensivo da un bravo analista, per riacquistare la propria identità, una volta trovata, si informi sui fatti!!! Bene!
      Saluti.

      Giorgia Butera

    47. dunque 387.000 (ho defalcato)la quota che lei dice essere di suo padre, diviso 20 fa all’incirca 19.350 (mi perdoni se i conti sono di massima e non scorporo l’iva…Considerato che Robert Plant costa poco più di 15.000 €…Ian Paice 6.000 € Steve Hakett circa 7.000€ Jhon renbourn circa 5.000 ecc ecc… suo papà ci porterà allo stesso prezzo degli originali quattro gruppi che fanno cover e ognuno di questi ci costerà più del doppio di quanto costano gli originali…mi perdoni se il ragionamento è di massima…ma siete indifendibili…Tutti…sarebbe meglio come ha detto qualcuno sopra che diceste che dovete calare la pignata e nessuno dinanzi ad un affermazione del genere potrebbe dire nulla…La cultura è un altra cosa..anche in questo siamo molto più vicini all’africa che all’europa…

    48. Signor Nessuno, io la invito ad incontrarsi con mio padre; è troppo sterile ciò che scrive.
      Per fare una analisi corretta, dovrebbe citare tutto il programma inserito all’interno di Palermo Power.
      E non credo sia il luogo ideale; le sue recriminazioni la faccia in altra sede.
      Il suo livore ha ben altre motivazioni.
      Ci vada da un bravo analista, le farà bene.
      Poi, se dobbiamo attestare il livello e la professionalità di mio padre, non temiamo il confronto.
      Una storia professionale lunga quarantanni; numerose le collaborazioni importanti ed i progetti realizzati.Di assoluto livello.
      Sa, è difficile parlare con un uomo privo di identità personale e professionale.
      Su una cosa sono d’accordo con lei, ” La Cultura è UN ALTRA COSA”.
      Perchè “LA CULTURA E’ UN’ALTRA COSA”!

      Ad Maiora Semper!

      Giorgia Butera

    49. Poveri noi (ignoranti).

    50. Evidentemente la signorina Butera definisce cultura lo “scruscio” cacofonico. Ma di cosa si parla? Questi sono solo stratagemmi per “accucchiare” soldi per campare, in mancanza di altre occupazioni; li chiamano progetti e progettini, ma PROGETTI di cosa? Cosa PROGETTANO? PROGETTI ! Ma le parole sono importanti, come diceva il regista. O forse li chiamano progettini proprio perché consapevoli del nulla che rappresentano? Sono impresa artistica e si vanta di professionalità? Bene, vada in banca, investa mettendo a garanzia i suoi beni personali, e poi rimborsi la banca, paghi i suoi “artisti” e il suo guadagno con gli incassi del botteghino e delle attività annesse, se avrà un pubblico per le sue attività “culturali”. E smettetela di allattare nei nostri soldi per minchiate colossali che spacciate per operazioni artistiche, addirittura cultura !
      L’Africa? Forse l’esempio è esagerato addirittura, troppo onore, perché certi riti tribali africani hanno significati culturali ben superiori allo scruscio passatempo della maggior parte degli operatori dello spettacolo passatempo palermitano che esistono solo perché sperperano soldi di tutti.
      Sarebbero più utili a coltivare tenerumi e zucchine da esportare, magari pure coi soldi pubblici PRESTATI PERO’ (che almeno ci sarebbe un ritorno economico), ma esportarle sul serio sotto rigido controllo europeo.

    51. … e poi l’ho detto all’inizio a Faraone, il quale troppo occupato nel doppio incarico e doppio stipendio ( e bravo il fustigatore ! e non so se in più ha un impiego privato nella società ), non si vede più e non risponde; ebbene, io gli ho chiesto di renderci edotti sul vero significato di “cultura” ( è pure nel titolo del suo post ), sull’identità delle eccellenze artistiche palermitane ( a parte quelli che per ovvi motivi e meriti sono conosciuti fuori Palermo ), sulle vere ragioni dello sperpero di denaro pubblico per non-eventi che non hanno niente di culturale se non lo scopo sociale di occupare numerosi amici disoccupati del settore, e magari spiegarci perché incomprensibilmente i siciliani spendono milioni per festeggiare IL PEGGIORE NEMICO DELLA SICILIA canibbardo.
      Non rispondono, “SPIRIARU”, tutti e due, Faraone e Scuderi.
      A questo punto mi siddio’, cci liavu manu pure io.

    52. @personainformatasuifatti

      In Africa sanno benissimo come valorizzare i propri artisti. Un esempio? Il Festival Intern\azionale di Essauoira (http://www.festival-gnaoua.net)
      Prima gli artisti locali, poi i forestieri. E nel giro di qualche anno, senza ruberie ne manciugghie, è diventato un festival di respiro mondiale, che in pochi giorni fa quasi la metà di tutte le visite turistiche annuali ad Essauoira. Non parliamo dell’Africa senza conoscerla. Noi siamo peggio…mille e mille volte peggio!!!

      @Giorgia Butera.
      Capisco che difendi la famiglia. Ma voglio vedere chi osa smentire che da noi ci sono budget incredibili per spettacolucci da niente. Oltretutto gli artisti prendono solo le briciole, il grosso va a consulenti manager organizzatori…tutta gente squallida e senza meriti che non resisterebbe un ora al confronto dei veri manager della cultura!

      @personainformatasuifatti
      Robert Plant 15.000??? Porc! Lo volgio alla mia festa di compleanno 😉

    53. Franz, ti rispondo e poi, mi auguro di teminare questa polemica.
      A prescindere Scuderi e mio Padre, ho altro da fare!
      Sono una persona ragionevole e sicuramente ho una visione di insieme per quello che è il mio percorso; non difendo la famiglia a prescindere.
      Hai perfettamente ragione quando sotieni che spesso si pagano spettacolucci da niente e, che i budget non sono così stellari.
      Io mi auguro che, ognuno non renda l’altro un bersaglio facile per scaricare le proprie debolezze.
      Ci si costruisca guardando se stessi e, non gli altri.
      Giorgia Butera

    54. @franz
      ci avevamo provato http://www.vucciria.org, recenzioni ed interviste su Le figaro, Geo germania ecc. Avevo presentato un piano per rendere il festival cofinanziato al 50% in solo 2 anni.
      L’idea era riprodurre il modello de La notte della taranta, un festival che da solo determina per sei mesi l’economia del territorio che lo ospita.
      Poi beghe interne tra gli artisti, disinteresse di tutti (comune, regione, provincia ecc.). Ci siamo arresi. Il festival costava troppo poco per essere interessante per la politica ;)poco.

    55. @signora Butera
      dovevo dividere per 18 e non per 20, ma così la cifra si alza e continua a non convenirle…

      @Franz
      è drammatico… robert Plant costa veramente tanto te lo assicuro…solo che quello che costa gli devi dare….

    56. Signor Nessuno, io non ho nulla da temere.
      Tutto è così chiaro che, nulla mi sconvolge.
      Lei, dovrebbe curarsi per far venire fuori la propria identità; a quel punto, potrò anche confrontarmi con Lei.
      Ma io, con una persona che non ha il coraggio di rivelarsi, mi spiace, non voglio più parlare.
      Si curi!
      Giorgia Butera

    57. @Gigi
      una piccola precisazione sul doppio stipendio.
      Ne percepisco solo uno è un obbligo di legge.

    58. A Palermo non cambia mai nulla. Prima nei rioni popolari si litigava magari da una finestra all’altra facendo “curtigghiu” ora non avviene più e il “curtigghiu” è sul web. a dimenticavo. sono cambiati anche i personaggi. prima litigavano persone vere, oggi dei poveri disgraziati chelitigano hanno come unico interlocutore una tastiera ed un monitor. se questo è il progresso………… abbasso il progresso

    59. Bene, bene, bene……
      è quello che aspettavo, si comincia ad uscire “la terra dal fosso”.
      Vorrei REintervenire e sottolineare il mio intervento precedente per specificarne il significato.
      Focalizziamo il titolo del post ” UN INVITO ALLA COERENZA”.
      E’ quello che mi fa impazzire, coerenza, l’opposto dell’ipocrisia e del falso.
      Guardate … mi viene difficile dirlo .. ma .. fra “gli addetti ai lavori” Giovanni Callea è l’unico in linea col post ( manco l’autore).
      Callea è un commerciante di idee dello spettacolo, di spettacoli e ammenicoli annessi, MA …. anche di biglietti, di “Moretti” e di quant’altro può far quadrare certi conti.
      Callea così parla e si presenta ( scusa se .. praticizzo): se vogliamo calare la pignata, ci vuole aiuto, magari non usciamo tutta la lingua,ma la bocca impastata la dobbiamo avere; se questo serve poi a rendere alla gente un prodotto valevole, anche meglio.
      OHHHHH sticchiu dei pupi! e che ci voleva?
      Ma vi rendete conto che c’è gente che analizza e che con semplicità potrebbe persino capire?
      L’arte non è mai stata ricompensata per quanto vale ( se non nelle forme speculative), e quindi .. se gli diamo un aiutino non è male.
      MA ……. che nessuno si eriga ( o erga? vabbè, minnifuttu) a dio incontaminato dell’arte, persino Michelangelo talvolta fù costretto a prostrarsi ( certo spesso era così .. artista vero, che s’ammuccava i picciuli e poi faceva di testa sua).
      Coerenza, il post reclama COERENZA, ed il suo autore l’ha tradito, ha tradito se stesso e l’arte nel suo nobilissimo ( ai più sconosciuto) significato.
      Cosa diversa e trattabile altrove è … se moralmente, giuridicamente e legalmente aiutiamo QUEST’ARTE e non quell’altra solo per un ritorno politicoaffaristicoeconomico.
      Insomma … parliamo come mangiamo, lo dico anche a lei signora/ina Butera.
      @ giorgia Butera:
      signorina/ora , non si scandalizzi del mio nik, e non si soffermi solo sulla punta dell’iceberg, mi delude, vede .. potrei dirle di essere calogero lo verde, questo la aiuterebbe a darmi un’idendità?
      Vado oltre, lei è giorgia butera? e chi me lo dice? e che vuol dire? che differenza fà se lei dice di essere Paola Cusimano? chi lo certifica?
      Attenta, ora salto oltre l’ostacolo …, lei si è presentata sfrontata a dire : ” mio padre, mio padre”; la prego di riflettere, sarebbe stato corretto o no che qualcuno con semplicità le avrebbe scritto: Scusi ma cù XXX è sò patri?”.
      Se mi chiamo Napolitano, non è detto che sono figlia del presidente, ne conviene?
      Non se la prenda, il mio è un invito alla riflessione ed alla ragione, e le darò soddisfazione.
      Ho capito benissimo(personalmente) di chi è figlia, ed apprezzo MOLTO suo padre, credo sia .. sì.. un artista; Ma tornando al punto di partenza …….. è incoerente che lei intervenga qui e difenda a spada tratta il suo buon papà, mi creda … non è cosa.
      Diciamoci in faccia che dobbiamo mangiare per dar fiato all’ugola sopra il palcoscenico e finiamola qui.
      L’arte all’arte e la politica … a tutti.

    60. Io le rispondo, ma poi mi creda, non mi interessa proseguire questa discussione. Ho ben altre cose in questo momento ben più importanti, cui prestare attenzione.
      Io non sono intervenuta parlando di mio padre; ma perchè ho provato non corretto affondare Alfio Scuderi, in questo modo.
      Io contestualizzando il mio intervento, ho spiegato che conosco il mondo dello spettacolo, perchè mi appartiene per questioni familiari; mio padre è stato tirato in ballo da altra gente.
      A quel punto credo di avere il diritto di difenderlo. O no.
      Legga bene il mio intervento; io sono interventuta su Alfio Scuderi.
      Ognuno è libero di esprimere la propria idea.
      Io non penserei MAI di negare la mia identità, sono fiera di me stessa, del percorso sin qui fatto.
      La sua riflessione non mi porta da nessuno parte; io non amo questo periodo di decadenza morale sotto ogni aspetto ed, ho ritenuto per me significativo porre un accento su Scuderi, il quale sembra essere diventato l’icona di questo fallimento morale.
      Le auguro buon proseguimento.
      Giorgia Butera
      Ognuna per la propria parte.

    61. Tutto questo bordello per comunicare che noi organizzatori siamo sottoscacco dalla politica e dai politici ????dove sta la novità ??? Ma scusate egregi ed illustri

      Callea,Scuderi ,Peria & Co . Ma di cosa state parlando? Qui non ci sono direttori artistici , non ci sono architetti ,non avete avuto nemmeno la dignità di calcolare la redemption dei vs eventi , l’unico calcolo é stato quello delle spartizioni. Abbiate il coraggio di chiamarlo opportunismo da destra a sinistra . Caro Faraone il sig Scuderi ha avuto il montenegrini ed il sig Peria ha avuto il deposito delle locomotive chiaramente sottraendo alla città spazzi di cui potrebbero usufruirne tutti , lei Faraone perché non indaga sui costi effettivi di gestione del sig Peria per avere quegli spazzi , chiaro poi la chiamerà Il prof Carta amico di Bevilacqua che a sua volta amico di Micciché a sua volta amico di Peria a sua volta amico suo . Fare l’organizzatore di eventi non é un lavoro é una devozione , questa terra sopporta troppo i soprusi della mala politica inclusa quella sua , per il resto goku ha ragione . Cordiali saluti mister nessu o

    62. Un mio amico mi racconto una storia, una volta.
      Una volta vide due ragazzi che catturavano le lucertole e le mettevano dentro una latta. Poi chiudevano la latta e la mettevano sul fuoco.
      Cotte e stordite dal calore le lucertole cominciavano contorcersi ed a mordersi diventando un groviglio di sangue e sofferenza. Ed i ragazzi li a ridere.

    63. mamma mia quanto mi sento arrabbiato…….io mi sento non un artista….ma un grande artista…..e so di poter lasciare il segno in questa povera citta’…..datemi uno spazio,lasciatemi lavorare e vedrete di cosa son capace……..altro che butera,scuderi,callea e peria…..io sono gigi….ricordatevelo……GIGI!!!!

    64. ah dimenticavo! anche come politico sarei un genio altro che faraone,micciche’,cammarata…..io sono gigi……..capito GIGI…..

    65. gigi (minuscolo) e tu invece chi sei?
      è la prima volta che ti leggo e non traspare nessun pensiero dalle tracce che hai lasciato.
      con GIGI (maiuscolo) si può essere d’accordo o meno, ma sicuramente PENSA.
      magari ci puoi riuscire anche tu ad articolare un pensiero interessante degno dello spazio che hai accupato…
      auguri.

    66. *occupato

    67. Vi ricordo che questa non è una chat e vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    68. Stalker, a me il buontempone anonimo mi ha fatto sorridere, perché ha scritto un concetto ( si fa per dire ) stereotipato, che la dice lunga su certa mentalità che vede solo assistenzialismo e allattamento nel denaro pubblico. DATEMI UNO SPAZIO ha scritto, perché non sa, non può saperlo non può capirlo, che alcune persone che se ne vanno da Palermo per non partecipare a certi metodi, quindi disgustati da quei metodi, e che per circa 20 anni investono solo su sé stessi, lontani da Palermo, non percepiscono nemmeno un’idea del genere, non possono tornare a Palermo a “chiedere spazi”, tra l’altro io la considero bruttissima questa espressione. Ma se l’amico anonimo buontempone l’ha scritta è perché dietro… in fondo in queste sue poche parole riassumono certa mentalità assistita molto diffusa e in un certo senso anche tutte le discussioni di questo spazio. Perché noi che non concepiamo questi giochetti ci esprimiamo liberamente, ma molti di loro sono spinti da rivalità, curtigghi e interessi.

    69. … comunque io non mi occupo né di arte né di politica, hai toppato.

    70. non me ne occupo per mestiere, volevo dire. Mi interessano pero’

    71. Bavera, io ancora non so perchè non ti firmi come ha fatto ogni operatore culturale che è intervenuto.
      ti senti più francese, così? più ‘europeo’ degli altri? più warum warum? cosa c’è che non va? stai andando al mare… sai nuotare? Mi hai illuso di essere un grande organizzatore culturale? ti perdono. purtroppo non lo sei.

    72. Gigi mi rivolgevo anche a te.

    73. @GOKU:
      Tu hai detto di avere provato ad essere artista e poi hai mollato per problemi che sicuramente saranno stati validissimi. Tuttavia, oggi, parli come se fossi un artista consumato addentro al mondo dell’arte, dei suoi misteri e dei suoi ministeri.
      Molto palermitano, non trovi? E’ come avere provato un automobile da corsa e allora sentirsi pilota. Molto distante. Al nuovo Montevergini si sono esibiti un pò tutti. Cani e artisti consumati… ogni tanto è stato noioso, ogni tanto esaltante. E’ un punto in cui si può fare teatro in tutte le sue forme che si regge su una formula che troverai un pò in tutto il mondo: il luogo mondano *paga* l’arte.
      Il bar, che capisco qui sia la pietra dello scandalo (è vero on. Faraone?) non è di Alfio Scuderi, ed è lì grazie ad un progetto presentato al comune insieme ad altri e selezionato come vincente. Saranno stati gli amici degli amici? Forse, non lo so. Tuttavia ha seguito le regole. E quindi ripeto all’On. Farone: se sono le regole che non le stanon bene, provi a cambiarle! Non esiste alcun suo intervento in cui propone cambiamenti alle regole ma sembra voglia solo cambiare le persone. Non è che per caso vuole mettere delle sue persone lì?
      P.L.

    74. …Robert Plant 15000 euro,non ci posso credere!!!

    75. Riguardo il Festino, mi permetto di segnalare questo incontro tenuto dagli amici del Centro Omnibus:

      http://www.facebook.com/event.php?eid=138735482806275

    76. Va bene Rosalio.
      Pero’ permettimi di chiarire perché qui molti stanno vedendo cose che non esistono, frutto della sottocultura del sospetto. Alcune persone anche qui presenti, sanno benissimo che io con questo signor Bavera non c’entro niente. Non vorrei che in futuro si pensasse ancora, anche su altri temi.
      Non ho nessun motivo, oltre a ritenerlo squallido e ridicolo, raccontare vita privata dentro un blog, quindi la mia identità professionale riguarda solo me. Posso dire, pero’, quello che non faro’ mai a Palermo: il calciatore ( troppo tardi, ma all’epoca smisi pure per questo ) e l’artista. Inutile spiegarne i motivi. Io sono partito ancora studente ed ho conosciuto, professionalmente parlando, solo ambienti dove conta la meritocrazia e l’investimento su sé stesso. Non mi interesserebbe mai un ambiente carico – nei giudizi – di atavismo, di gelosie e rivalità fondate sul nulla, se non sulle proprie sofferenze, fallimenti, frustrazioni, impossibile accettarli quando si è vissuto e si vive in ambienti LIBERI. Circa dieci anni fa, a Palermo, andavo spesso al centro culturale francese ed in altri luoghi “artistici”, avevo finito col riconoscere quelli che uscivano di casa ed andavano in quei posti solo per sputtanare e denigrare gli autori “in esibizione” evidentemente mettendoli in contrapposizione ai loro deliri mitomani di grandi artisti geniali ed incompresi. Invece nelle città e capitali veramente evolute in tema artistico, ANCHE DA ADDETTO AI LAVORI chi ama l’estetica l’apprezza anche nelle opere degli altri autori, anzi le ricerca per goderne. TROPPO PROVINCIALE, non mi interessa. Non sono Bavera.

    77. …non sei tu bavera…
      …e tu non sbaverai…

    78. @ KK
      Il fatto che ti abbia dato l’impressione di essere un artista consumato lo prendo come un complimento, vuol dire che riesco a trasmettere questa sensazione talmente “sono convinto” 😀 .
      Che io abbia parlato dell’arte nei suoi misteri e ministeri non trovo, quella è una cosa didattica da cui mi discosto per “non raggiunta competenza”.
      Io scrivo quel che penso, con l’anima, ed ho scritto di arte (anzi .. da artista (tù rissi cà sugnu convinto)) così come la intendo e la vivo, dal mio punto di vista ( si chiamano … opinioni); il punto di vista di uno che (mi appoggio alla tua metafora) ha frequentato i Kart, magari ha fatto anche un po’ di gare ma non è arrivato in formula1 come Schumaker; e la differenza fra le due cose checchè tu ne pensi .. non è MOLTO distante.
      Lo dico da Palermitano, sì, credo che quest’ultima sia molto .. palermitana, di quelli veri, non fanfaroni e brodosi ( è quello a cui alludevi no?), ma di quelli che cercano di fare (anche nel piccolo), si fanno apprezzare e con orgoglio gonfiano il petto dicendo : Sugnu ì m’Paliemmu.
      Mi auguro tu possa trovare il modo un giorno di dire “è molto palermitano” per sottolineare dell’esclusività che abbiamo nel DNA, se nel frattempo vuoi intenderla a modo tuo, direi che .. il post di Alfio è molto palermitano, e solo su quello sono intervenuto, sull’ “INVITO ALLA COERENZA”, non sul Montevergini che trovo una realtà bellisima per questa città.
      Se poi, la sua assegnazione e la sua gestione nasconde qualcosa di “strano” ( l’ho appreso qui come voi) questo mi indigna come cittadino, se questo è frutto di mancanza di regolamentazioni, sono d’accordo con te che Faraone e chiunque altro dovrebbero impegnarsi a fornirne.A tal proposito nell’altro post “La cricca della cultura” c’è un interessante proponimento da parte di “ Sandra” e “Callea”.
      Caro KK, mi sono dilungato, ma vorrei chiudere molto terra-terra, se pensi che io sia coinvolto in qualche modo … ti sbagli, se pensi che io abbia qualche associazione o faccio parte di questa … ti sbagli, se pensi che faccio il tifo per qualcuno che mi dà da lavorare … ti sbagli.
      Il mio pensiero l’ho già espresso e lo completo, c’è differenza fra art-igiano e artista, il primo con suprema maestria applica il suo sapere ad una commissione, il secondo datagli una commissione comincia a cercarne l’esclusività, a costo di uscire dagli schemi, struggendosi talvolta.
      In conclusione, IO ( e parlo di me) se mi commissionasse il festino Cammarata, che manco si presenta a rappresentare quel momento fondamentale (secondo me) della città che si prosta, omaggia, la santa patrona , se mi commissionassero il festino solo perché non ci sono piccioli per pagare il nome naif ( che regolarmente fa una gagata) … bhè ….. il mio essere artista … avrebbe (che tu ci creda o no) il coraggio di dire : “ NO GRAZIE”.
      Alfio ha detto “SI”, tutto qui, nessuno scandalo, è comprensibile e logico persino, lontano da me, ma .. comprensibile, NON è comprensibile e logico presentarsi in questa piazza virtuale con un post dal titolo “INVITO ALLA COERENZA”, e mica siamo tutti babbasoni.
      Tanto per dovere ..
      Vostro GOKU di professione m’piatu a 1000 euri al mese, nell’anima … ARTISTA 😉

    79. Il mio “molto palermitano” si riferisce a questo: non sei disposto a metterti in gioco ma vuoi essere considerato un Re anche senza averne dato prova.
      Sinceramente, ma io sono un pazzo, se Cammarata (o chiunque altro) mi proponesse di organizzare il festino “a gratis” accetterei di sicuro. Poi, se il festino che ho organizzato io è davvero meglio di quello degli altri, allora magari mi prendo la briga di contrattare sul prezzo…
      Ma, come ti ho detto, io sono un pazzo!

    80. no KK, non sei pazzo, sei “molto palermitano”.

    81. ah, un’ultima cosa, ultima per davvero, anch’io sono disposto ad organizzare il festino gratis, ma GRATIS; dimostrerei il mio amore per la città e NON MI FAREI COMPRARE.
      Ma suppongo che il tuo ” a gratis” era molto diverso dal mio.
      RE GOKU ( mi piace, grazie).

    82. goku, stai forse parlando di dignità e coerenza?
      no, è che a me piacciono le cose demodè. 😉
      in questo mondo di furbi e “artisti” prezzolati e ggente very cool sempre dalla parte giusta, a volte vorrei scendere….

    83. non sono Bavera ripeto…non sono un calciatore…..non sono un attore….non sono un politico….non sono un artista….Sono libero!!!! io sono GIGI capito?!!! GIGI!!!!!!!!GIGI!!

    84. certo per arrivare a tanto… Ed il coraggio di dirci chi sei, NO?

    85. Rosalio, se rispondo per le rime, cancelli il mio post, allora, perché lasci le provocazioni di questo buontempone che non ha il coraggio di dirci chi è?
      Se avessi tempo da perdere lo troverei tramite l’IP, ma per quello si deve denunciare…

    86. Io vorrei chiedere a Rosalio, che in passato ha cancellato decine di miei post, cosa c’entrano con la discussione le provocazioni del corvo-buontempone che usa il mio nick per provocare, o per stancare. In realtà io ho pensato già prima che è meglio non commentare per qualche giorno o settimana, ma solo perché è evidente che a Palermo si parla troppo per non concludere niente, siamo conosciuti in tutto il mondo per questo. Certo capisco che definire inadeguata la politica palermitana non fa piacere, magari il buontempone da tifoso della politica è dispiaciuto, ma io ho solo fatto alcune domande alle quali non è stata data nessuna risposta. Sull’inadeguatezza, al di là del rispetto per le persone, sia Faraone o altri che fanno questo mestiere, non sono mie opinioni ma sono fatti documentati, basta guardare la città e qualsiasi persona onesta intellettualmente se ne accorge. C’è chi è convinto da cittadino di partecipare attivamente, insieme ai politici e ottenere risultati; preferisco non commentare l’ovvietà, si l’ovvietà perché da decenni centinaia di politici hanno dato vita a interminabili discussioni sterili portando la città al livello più basso, ed ora qualche cittadino volenteroso… ? Per onestà riconosco alcune attenuanti ai politici: l’eredità storica, dalla farsa-unità ad oggi, che ha affossato l’ex regno delle due Sicilie, la situazione socio-economica e geopolitica (conseguenze anche della farsa-unità), e infine la congiuntura economica mondiale che colpisce maggiormente le zone già carenti. Per risollevare la Sicilia ( due settimane fa sono stato in costa smeralda e poi sulla costa azzurra, non dovremmo avere niente di meno, anzi… ) occorrono managers “chi scagghiuna”, e non improvvisati politici di mestiere che non hanno le formazioni manageriali adeguate e tengono la Sicilia in un microcosmo isolato e provinciale. Dicevo che sono fatti documentati ed i numeri sono spietati. Allora prima di prendere una pausa posto alcuni dati che valgono molto di più di tutti i gargarismi verbali che si sentono tutti i giorni da decenni…

    87. Gigi i commenti che ti sono stati rimossi violavano la policy dei commenti e avrei fatto volentieri a meno di rimuoverli se tu non l’avessi violata. Sarò lieto di risponderti per e-mail. La tua lunga frequentazione del blog dovrebbe aver reso chiaro che comunicare con me nei commenti è improprio. Il concetto di “mio nick” non esiste…nella misura in cui non c’è una registrazione non è possibile garantire a nessuno l’esclusiva sul nickname. Grazie.

    88. … ECCO, questa che segue è realtà, il resto sono chiacchiere, e da questa realtà ne consegue tutto il resto della vita sociale, se si elude e se non si risolvono i problemi all’origine, sono solo perdite di tempo le chiacchiere.
      A CURA: DEL CERDFOS CENTRO STUDI CGIL SICILIA
      Il Prodotto Interno Lordo si è attestato ( a prezzi concatenati) su un valore pari a poco più di 71 miliardi di euro con un incremento medio in termini reali dell’0,4%, modesto se comparato con la media nazionale 0,8% e sostanzialmente in linea con la dinamica fatta registrare dalle altre regioni del Mezzogiorno. Complessivamente le risorse disponibili della Sicilia nel 2008 sono state di oltre 91 miliardi di euro in valori costanti e quasi 112 miliardi in termini correnti con una crescita del 5,7% delle importazioni nette di beni e servizi che si attestano ad oltre 24 miliardi di euro.
      Preoccupa il trend crescente delle importazioni nette di beni e servizi che misura il grado di dipendenza dell’ economia della Sicilia. Appare interessante a tal fine segnalare l’incremento continuo dei finanziamenti alle famiglie per beni di consumo, andamento che rimarca le problematicità attuali del “Sistema Sicilia”.
      Non a caso l’indice di Gini della Regione siciliana (indice che misura l’equa redistribuzione del reddito ) è il piu’ alto tra le regioni italiane.
      La Sicilia complessivamente continua ad indebitarsi con l’esterno non per finanziare investimenti ma per sostenere prevalentemente i consumi che, a loro volta, decrescono.
      Infatti, la componente principale della domanda interna siciliana è rappresentata dai consumi che si attesterebbero intorno ai 92 miliardi di euro (circa il 7,4% dei consumi nazionali e il 25% di quelli del Mezzogiorno). Se consideriamo i dati, resi noti dall’Istat nei giorni scorsi, nel 2008, il Pil e’ calato dell’ 1,2%, gli investimenti fissi lordi sono scesi del 4,2%, ed i consumi delle famiglie dell’1,4%, cresce, invece, la spesa della pubblica amministrazione che si attesta al 27% della spesa complessiva della domanda aggregata siciliana, percentuale notevolmente piu’ alta rispetto al dato nazionale (15,9%) ed a quella delle altre regioni del Mezzogiorno (25%).
      CIOE’: produzione insignificante, prevalenza di consumi, parassitismo al primo posto in Europa.

    89. Va bene, pero’ scriva a suo nome allora, il buontempone. A questo gioco possiamo scrivere centinaia di post senza peraltro violare la policy, ma che c’entra la provocazione con la discussione? Su questo non hai risposto. Tra l’altro tu che puoi controllare l’IP sai che non sono Bavera.
      Sul passato e i post cancellati… ho preso le misure, spero, forse…

    90. Gigi non sono nelle condizioni di identificare tutti coloro i quali postano, né penso che ce ne sia la necessità. Ovviamente non gradisco comportamenti che creano confusione nella discussione e invito a utilizzare i nickname in maniera intelligente. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema e comunicazioni rivolte a me impropriamente. Saluti.

    91. Scuderiiiiii ma che ti metti contro Faraone; vedi che il PD si sta accordando con Lombardo e allora si che …..

    92. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    93. da “sttraniero” quale sono sorge una domanda spontanea:
      quanti soldi sono stati erogati quest’anno per il festino e quanti gli anni scorsi?
      e i compensi ai consulenti che si occupano dell’organizzazione a quanto ammontavano quest’anno e quanto i precedenti?
      dati alla mano sarà facile per tutti trarre delle conclusioni
      cordialmente..

    94. C’è una novità cari palermitani: esporteremo Scuderi! Andrà a “rovinare” un’altro teatro italiano, ma magari essendo fuorisede non potrà piazzare tutti i suoi amichetti soliti, anche se non è detto visto che purtroppo anche il magna-magna della Capitale è ben noto. Continuerà a gestire il Montevergini e ad organizzare il Festino? Probabilmente sì…quindi non ce lo saremo tolti del tutto dai piedi.
      Per quanto riguarda i soldi spesi, direi che il bravo organizzatore si differenzi da quello mediocre dal fatto che riesce ad organizzare eventi, spettacoli o stagioni teatrali, con l’inventiva, la creatività, l’amore per un lavoro che non è solo PUBBLICHE RELAZIONI CON CHIUNQUE (tra l’altro sempre gli stessi o con chi non ha nulla a che fare con l’Arte) e non con tanti soldi e poche idee! Quindi Scuderi: solo espressione di questa città in decadenza, nient’altro!

    95. Mario ti invito a rimanere in tema. Grazie.

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