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giovedì 21 gen

Archivio del 6 Aprile 2011

  • Ci sono alternative a Zamparini?

    Di chi sono colpe della crisi che ha investito il Palermo culminata (almeno per il momento…) con la sconfitta nel derby e l’esonero di Serse Cosmi? È questa la domanda che abbiamo posto ai lettori di MediaGol. Ecco il risultato del sondaggio:

    Maurizio Zamparini (68,39%)
    La squadra (24,43%)
    Dirigenti Sagramola e Micciché (3,83%)
    Serse Cosmi (2,49%)
    Delio Rossi (0,86%)

    Il colpevole numero uno – non hanno dubbi – è il presidente Maurizio Zamparini. La politica del patron friulano non convince più i tifosi che anche nei loro commenti esprimono tutto il loro dissenso verso una gestione societaria dove fondamentalmente non c’è un progetto. Continua »

    Palermo
  • Renzo Bossi, detto “il trota”, in Sicilia e a Palermo in cerca delle origini…

    Su Diva e donna in edicola oggi c’è un servizio su Renzo Bossi, figlio di Umberto, detto “il trota” (così l’avrebbe definito il padre rispondendo in alternativa a un giornalista che gli chiedeva se potesse essere considerato il suo “delfino”…).

    Il servizio è stato realizzato in Sicilia (è stato a Palermo, nella Valle dei Templi e a Favara), patria del bisnonno partigiano di Calogero Marrone, nonno della madre Manuela, e fa parte probabilmente di un’operazione “simpatia” che prova a rendere più gradevole l’immagine di Renzo che è stato bocciato tre volte agli esami di maturità, ha già ricevuto più di 50 querele e non è esattamente il nuovo Miglio… L’operazione ha utilizzato prima il web con risultati catastrofici: un blog a dir poco terrificante (sbeffeggiato al punto di aver comportato un restyling frettoloso) e qualche problema con l’ortografia della parola sci. Adesso tocca evidentemente alla stampa.

    Dite la verità, non vi sta già simpatico con il look meraviglioso e supercreativissimo affibbiatogli in questa foto in terra di Sicilia? 😀

    Renzo Bossi con la coppola

    Palermo, Sicilia
  • Siamo ciò che mangiamo

    Si ripete comunemente, citando il filosofo Feuerbach che però mirava ad altro, che «noi siamo ciò che mangiamo». Ed è innegabile che la materia che compone il nostro corpo così come l’energia che lo muove derivi dal cibo e dai liquidi che ingeriamo, metabolicamente associati all’aria che respiriamo. Ma la logica conseguenza di tale affermazione è che equivale a sentenziare: se non mangi cibo del tuo territorio, non sei un siciliano vero. Con buona pace dei sicilianisti che si limitano ad attaccarsi un triscele sulla giacca mentre si stracciano le vesti quando qualcuno proponga di rimuovere, dalle nostre bandiere e stemmi, l’antico simbolo mitologico che condividiamo con l’Isola di Man (assieme alla comune pretesa di aver dato vita al più antico parlamento del mondo).

    Da dove proviene il cibo che giunge sulle nostre tavole? Siamo sicuri che sia in prevalenza di origine siciliana? Una maggiore attenzione alla tracciabilità, fortemente osteggiata da logiche mercantili ormai globalizzate, assieme alla miope attenzione al prezzo, senza farsi tante domande sulla provenienza, da parte del consumatore, hanno portato a scoprire come un territorio come quello siciliano, tradizionalmente vocato all’agricoltura e alla pesca, sia stato invaso da prodotti provenienti da tutto il mondo, anche con la fraudolenta denominazione dell’origine siciliana. Olio tunisino, aglio e pomodoro cinese, pesce dell’oceano indiano, arance sudafricane o marocchine, latte brasiliano, uova spagnole ecc. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Cammarata: “Nessuna tolleranza per i gazebo abusivi”

    Diego Cammarata

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha riunito ieri a Villa Niscemi gli assessori alle attività produttive Bruscia, al centro storico Carta e al bilancio Genco, il direttore generale Lo Cicero, il comandante della Polizia municipale Di Peri, il capo di gabinetto Pollicita e i dirigenti dell’ufficio traffico Ciralli, del centro storico Di Bartolomeo e delle attività produttive Tantillo per il contrasto alle strutture abusive e di quelle che intralciano la circolazione o compromettono il decoro di piazze e strade di valore storico o monumentale.

    Nel corso della riunione è stato deciso che i gazebo, laddove ne ricorrano le condizioni, verranno autorizzati per un triennio mentre l’autorizzazione sarà annuale nel caso di pedane con sedie ed ombrelloni. Nelle piazze monumentali del centro storico potrà essere autorizzato, a determinate condizioni, soltanto questo tipo di occupazioni di suolo pubblico. I gazebo abusivi o quelli per i quali non è possibile rinnovare la concessione dovranno essere smontati e laddove ciò non avvenisse il Comune emanerà una ordinanza per la demolizione in danno del proprietario del locale al quale verrà anche comminata una sanzione pecuniaria e verrà disposta la chiusura dell’esercizio per un periodo di cinque giorni.

    Continua »

    Palermo
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