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Archivio del 29 Agosto 2012

  • 21 anni fa l’omicidio di Libero Grassi

    Libero Grassi

    Il 29 agosto 1991, alle 7:30, Libero Grassi veniva ucciso dalla mafia in via Alfieri per essersi rifiutato di pagare il pizzo e avere denunciato i propri estorsori.

    Oggi si svolgeranno alcune iniziative, molte delle quali sono organizzate da Addiopizzo e da LiberoFuturo.

    Stamattina verrà ripetuta sul luogo dell’omicidio la cerimonia con cui i familiari di Grassi rinnovano un manifesto affisso.

    Programma completo.

    Palermo
  • Il mercato delle vacche siciliano

    Leggo sul Giornale di Sicilia che la Regione Siciliana ha messo a bando 2,5 milioni di kg. di quote latte con un limite di assegnazione di 20.000 kg. per produttore finalizzato, secondo le intenzioni dell’assessore Francesco Aiello, ad “estendere il beneficio a più allevatori”.
    “Un’opportunità per giovani imprenditori dell’isola” commenta il giornale.

    Si consideri che si potrebbero soddisfare 125 al massimo tra nuovi e vecchi allevatori. La quota assegnabile di 20.000 kg. é poi pari alla produzione di tre vacche specializzate da latte di razza frisona o bruna con 7.000 kg. di produzione lattea oppure di sei vacche di razze indigene (modicana o cinisara). Continua »

    Sicilia
  • Dice che

    Dice che
    la resa dei conti nel PD è arrivata, ma se ne è andata presto per non disturbare.

    Dice che
    Il problema su Musumeci è di trasparenza. Uno non può avere il pizzo bianco ed i capelli marroni.
    Questi tempi sono passati l’elettore vuole chiarezza.

    Dice che
    Orlando ha incontrato Ingroia, tema trattato, come ci deve andare il giudice in Guatemala con la crisi della WINDJET. Continua »

    Ospiti
  • Andrea Finocchiaro Aprile

    Nino Buttitta, antropologo stimabile di vasta cultura, definisce il “mito come meccanismo ideologico per trasferire nell’immaginario contraddizioni irrisolvibili nel contemporaneo”. Una bella definizione che si può riferire a tanti personaggi che riempiono la cronaca e che vogliamo applicare ad uno in particolare, si tratta di Andrea Finocchiaro Aprile, leader storico del separatismo siciliano mitizzato da quanti amano immaginare una Sicilia indipendente, perché la cautela prevalga sulle passioni. Per quelle giovani generazioni che potrebbero appunto sentire la fascinazione del mito, mi pare opportuno raccontare una vicenda che pesa come un macigno nella storia personale di questo tribuno populista alla ricerca di un’affermazione personale costi quel che costi e la cui intelligenza consente di toglierlo dagli altari per riportarlo alla dure realtà delle miserie umane. Continua »

    Ospiti
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