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lunedì 2 ago

Archivio del 8 Giugno 2015

  • Il pass residenti? Meglio un santino della Santuzza

    Abitiamo in via Alloro. Abbiamo comprato casa qui, lasciando una zona residenziale della città nuova, perché ci piaceva il centro storico, perché riuscivamo a vedere oltre il degrado la storicità di queste strade e la bellezza indiscutibile di palazzi, vicoli, stradine, ci piaceva la gente con le dovute eccezioni e ci piaceva vedere pezzi di storia emergere dall’oblio e dall’incuria. Ci abitiamo fin dai tempi che i genitori dei compagni di scuola dei nostri figli storcevano il naso quando il gruppo di studio doveva riunirsi a casa nostra perché in via Alloro non ci abitavano le persone “per bene”. Ci abitiamo dai tempi che villa Garibaldi era una enorme discarica e piazza Magione lo stesso. Siamo stati felici di vedere il centro storico rinascere a poco a poco, palazzi ritornare all’antico splendore, gioielli inestimabili riappropriarsi della loro bellezza. Adesso dire che abitiamo in via Alloro pare susciti commenti entusiastici e i “beati voi” si sprecano. Eppure…eppure…dopo aver vissuto il peggio di queste strade, dopo aver vissuto il disagio dei cento cantieri all’opera per il risanamento, quando pensavamo che il peggio fosse oramai alle spalle ci siamo dovuti ricredere con l’avvento delle isole pedonali e i divieti di parcheggio. Continua »

    Ospiti
  • Sicilia, il laboratorio politico dei social network

    Nella profonda crisi economica e politica in cui langue da tempo, i social network sembrano venire in aiuto al disperato bisogno di passione civica di una Sicilia bloccata socialmente e culturalmente tra individualismo e diffidenza. Facebook, in particolare, sta aiutando cittadini tra loro sconosciuti ad aggregarsi attorno a iniziative di comune interesse coniugando un inedito “noi” e in questa democrazia liquida, ricca di astenuti, elettori migranti e povera di soldi da intermediare, i politici avvertono evidentemente la minaccia elettorale di queste aggregazioni spontanee e sembrano dar loro ascolto. Sinora si preoccupavano solo dei gruppi sociali organizzati e fisicamente individuabili nelle piazze, fidando sul fatto che tutti gli altri, pur maggiori per numero, avessero il vano destino di manifestare la propria indignazione e protesta picchiando contro un materasso che alla fine vinceva sempre sulla stanchezza che immancabilmente sopravveniva. La rete lascia invece traccia perenne di rilievi documentati, critiche e denunce che in un qualsiasi momento possono riapparire attraverso Google nel momento politicamente meno opportuno: la rete non si addomestica come certa stampa che intrattiene su altro rispetto ai problemi più sentiti dai cittadini. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Stop ai lavori per il collettore al Foro Italico, ci sono le mura di Palermo

    I lavori in corso al Foro Italico per il nuovo collettore fognario al Foro Italico sono stati fermati a tempo indeterminato dopo il ritrovamento di alcuni resti delle antiche mura di Palermo.

    Nel cantiere si provvede al ripristino del manto stradale in attesa di effettuare nuovi saggi dopo il Festino ma esiste il rischio concreto che l’opera da 26 milioni di euro non si possa completare.

    Il collettore dovrebbe portare attraverso otto chilometri di tubature i liquami della parte di Palermo sopra via Dante al depuratore di Acqua dei Corsari.

    Palermo
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