martedì 23 ott
  • 12 commenti a “Distruggere a Palermo”

    1. Il nuovo sacco di Palermo: la speculazione edilizia nel centro storico. Ed i palermitani a nuovo lasciano fare.

    2. Cosa dovrebbero fare?
      E cosa hai fatto Veronique, affinché si possa emulare.

    3. Ho scritto. Ho domandato che il palazzo Lo Mazzarino sia ricomprato dai beni culturali. Questo palazzo non deve finire in piccoli appartamenti e b&b per turisti. E un monumento storico dell’Italia. Dovrebbe essere ristaurato come il monumento storico, patrimonio della Storia d’ Italia che è. Ma ai palermitani importa il cibo di strada non i loro batimenti storichi del centro città. I tre palazzi di piazza Garraffello sono stati comprati per nulla dai speculatori venuti dei bei quartieri, la Vucciria per loro è solo il modo di arrichirsi. Trovo questo fatto molto triste ma sembra che alla majorità dei palermitani non faccia nulla.

    4. il palazzo venga ricomprato dai beni culturali????? gli stessi che lo hanno lasciato a marcire? il sacco di palermo????? ma sapete almeno quello che dite? qui non si sta distruggendo, non si sta facendo mambassa di costruzioni liberty che verranno soppiantate con tremendi palazzoni\loculo anni 70… si stanno creando appartamenti per turisti e non, allora??? qual è il problema? non mi sembra che nssuno fino ad oggi si sia mai occupato di quel palazzo che sta letteralmente crollando!!!! anche a me piace piazza garrafello adesso, ma mi rendo conto che non può durare, la musica fino alle 8, la sporcizia e tutto il resto.
      sono sempre stato un assiduo sostenitore di Uwe, l’unico a vedere il potenziale del centro storico e l’unico a provare un’opera di abbellimento, che NESSUNO fino ad ora aveva neanche pensato.
      uwe il centro storico è grande, non mollare.

    5. Solidarietà a Uwe. Il centro storico è grande? Ma credete che il signor Uwe sia sempre a disposizione per riqualificare la nostra città? Aveva scelto quella sede e non un’altra. Ce ne sono tante altre, ma lui aveva scelto quella. È stato sfrattato, e va via. Va via da una città che non è più la stessa di quando era arrivato. Il degrado è oggi umano, ambientale, sociale. La maggior parte dei palazzi sono stati restaurati, ma l’ignoranza la fa da padrona. La vucciria, quando uwe vi si trasferì, era ancora un mercato. E cos’è oggi? Del resto, il palazzo aveva bisogno di un restauro. Avrei preferito che gli appartamenti fossero assegnati agli abitanti del quartiere e ai senzacasa, ma così non è. Fermiamo la gentrificatione assegnando palazzi e Cato restaurati alla gente del quartiere, a chi voglia aprire una bottega, agli artisti.

    6. La gentrificazione non è di per sé un male, se “colpisce” una zona degradata.

    7. Veronique, non c’entra nulla con la storia dell’Italia. Quel quartiere, Piano (o quartiere) della Loggia, fa parte degli interventi urbanistici realizzati nella Palermo Spagnola, come gran parte del centro storico (ancora attuale), voluti dagli allora regnanti spagnoli. Periodo in cui in Sicilia c’era grande attività commerciale che attirò tantissime famiglie provenienti dalla penisola e alcune dall’estero e che si stabilirono in Sicilia; alcune erano già ricche (finanzieri, commercianti), altri si arricchirono in Sicilia. Molti di loro edificarono palazzi noti oggi; tra i quali quello in questione, edificato da una famiglia di origini pisane, Lo Merlo, poi abitato dai genovesi Mazzarino (uno dei discendenti, il potente Cardinale Giulio Mazzarino, primo ministro di Louis XIV, contrariamente a quanto si legge in alcune fonti nacque in Abruzzo). Nelle logge venivano trattati gli affari. Erano ambienti chiusi o aperti dove i mercanti discutevano dei propri affari e dove si esercitava la mercatura, ovvero, dove si decidevano le sorti economiche della Sicilia. Non è storia italiana.

    8. la gentrificazione è un male. la zona degradata può risorgere in tanti modi. la gentrificazione è solo il più banale. si potrebbero assegnare gli appartamenti ai senzacasa, per esempio. incentivare la rinascita del mercato regalando le botteghe a chi sia disposto a fare il mercante (per esempio gli immigratio o i disoccupati) e ad avviare un’attività alla vucciria. creare dei laboratori aperti agli artisti e alle maestranze locali.
      su questo sito come su altri scrivono molti palermitani della palermo bene che non hanno mai frequentato la vucciria se non negli ultimi anni. per voi quel luogo neanche esisteva. fate parlare quelli che se ne intendono.

    9. e vergognatevi voi che vi giovate dell’opera degli artisti che riqualificano le aree degradate della vostra città senza dar loro niente in cambio.
      è grazie a guttuso, a bazan, a croce taravella, a uwe e a molti altri che la vucciria è diventata famosa. senza di loro, molti di noi non se ne sarebbero neanche accorti. neanche gli speculatori. questi artisti hanno acceso una luce su un angolo di città che loro sapevano essere destinato a finire.
      rispetto per chi ama la vucciria e disprezzo per chi la vuole trasformare in un quartierino dove prendere un drink.
      quanto ai restauri, giusto rimettere su qualche palazzo, ma diamolo alla gente.
      voi grillini, salvini e piddini, vergognatevi.

    10. Tutte iniziative velleitarie e con i miei soldi di contribuente. No, grazie. Preferisco un po’ di sana iniziativa privata.

    11. Condivido quanto scritto da Emanuele.
      Ed aggiungo: questa tendenza (ormai) atavica di associare impresa e finanziamento con soldi pubblici, a sperare nell’allattamento nei soldi pubblici, oltre a essere un pensiero miserabile e sintomo di debolezza e incapacità, è pure tra le principali cause di sottosviluppo e anti meritocrazia in Sicilia.
      Allora, nei siti online e nei giornali locali si leggono informazioni approssimative, per quel che riguarda il finanziamento per l’operazione in oggetto.
      Sappiamo che la maggior parte dei suddetti siti e giornali fanno informazione bricolage, alcuni sono solo dilettanti, molti sono meno che dilettanti, anche se si credono seri e grandi professionisti. Quindi, confidiamo nei pochi siti competenti, COME QUESTO, e nella loro professionalità, affinché vadano alla ricerca delle VERE informazioni sui dati economici che riguardano questa operazione immobiliare. Non perché ci interessano i fatti di privati cittadini, ma solo perché se un bene – considerato patrimonio storico della città – viene restaurato con soldi pubblici, in una città popolata da cittadini consapevoli, deve essere destinato a un utilizzo pubblico, fruibile ai cittadini.
      Se non si fa chiarezza su questo punto si continua con le solite polemiche ammatula, e assurdità, palermitane.
      Comunque, una cosa mi sembra da potere dedurre tramite le informazioni dei giornali (se sono vere): il Comune potrebbe espropriare, servendosi di una legge ad hoc, gli appartamenti dei proprietari che non intendono venderli né intendono partecipare all’operazione immobiliare, che rappresentano il 30% del totale… quindi almeno per questa quota si tratterebbe di denaro pubblico?

    12. nessun astio nei confronti dei privati, ma la piazza è patrimonio della città, quindi appartiene a tutti, ed è normale che ci si domandi come cambierà. a chi non piacciono le iniziative artistiche e sociali è consigliato di stare a casuccia nella sua viale strasburgo, o di lasciare questa città.
      la piazza com’è adesso non piace neanche a me, ma il recupero architettonico deve essere messo insieme al recupero sociale, quindi case popolari, botteghe e luoghi pubblici. la bellezza della vucciria non è infatti architettonica, ma legata alle immagini che trasmette, anche nel suo degrado. i palazzi restaurati devono tornare a vivere, la piazza immobile non interessa a nessuno. molti palazzi restaurati nel centro storico non sono stati venduti a nessuno, perché non c’erano i soldi. a molti piacciono questi palazzi vuoti, a me fanno schifo.

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