martedì 25 set
  • L’Amat pronta a fermare il tram di Palermo dall’1 agosto

    L’Amat ha espresso la possibilità che il tram torni al Comune di Palermo da agosto qualora non venga modificato il contratto di servizio. L’affidamento delle linee tranviarie viene individuato quale elemento irrisolto di squilibrio della gestione, in assenza di adeguati corrispettivi. La partecipata è in perdita per diversi milioni di euro, anche per il tram.

    Il Comune prova a chiamare in causa la Regione: è stato costituito un gruppo di lavoro, di cui fanno parte gli assessori competenti (Sergio Marino e Antonio Gentile) nonché i dirigenti dei settori interessati (Maneri, Basile, Mandalà) oltre all’Avvocatura comunale e la dirigenza dell’azienda, per l’avvio di una azione legale nei confronti della Regione per il saldo delle somme dovute e già riconosciute e quello relativo ai tagli al contributo regionale apportati in corso di esercizio e per il riconoscimento del tram come mezzo di trasporto pubblico.

    AGGIORNAMENTO: l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ha rilasciato una dichiarazione.
    «Il sindaco Leoluca Orlando, evidentemente, è stato informato male dai suoi uffici. Quasi ventinove milioni di euro, dei cinquantasei che il Comune di Palermo sostiene la Regione Siciliana gli debba versare quale contributi per il Trasporto pubblico locale, sono in realtà un debito dello Stato. Si tratta, infatti, di somme relative agli aumenti contrattuali degli autoferrotranvieri il cui onere, dal 2013, è di competenza del governo centrale, che non ha ancora trasferito l’importo nelle casse della Regione, che dovrà poi girarlo a quelle del Comune. […] Per quanto concerne la parte restante del credito vantato il dipartimento regionale delle Infrastrutture sta già provvedendo a completare l’istruttoria del procedimento e nel giro di due settimane, al massimo, procederà alla liquidazione di circa ventiquattro milioni di euro. Questo governo è consapevole dell’importanza rivestita dal trasporto pubblico locale, quale servizio essenziale per i cittadini, e per questo motivo, ha già proceduto a destinare 197 milioni di euro per l’acquisto di 854 nuovi pullman, di cui la metà ad alimentazione elettrica, rinnovando così la quasi totalità del parco autobus pubblico e privato dell’Isola».

    Palermo, Sicilia
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