lunedì 24 set
  • Gelarda vs. Forello: la crisi del buonsenso

    Gelarda vs. Forello: la crisi del buonsenso

    Se non sei contro Salvini stai con Salvini. Se non sei con Forello sei con Gelarda. Se non sei un cretino sei un idiota, verrebbe da dire.
    La più amara lezione che ci ha lasciato il berlusconismo è questa. Ragioniamo su contrapposizioni, per fazioni, per appartenenza.
    Una cosa non è giusta o sbagliata di per se. Lo diventa in relazione al fatto che la dica un mio amico o un mio nemico.
    Personalmente non sono interessato a nessuna di queste contrapposizioni, che trovo piuttosto mediocri e riduttive. Io sono per un mondo aperto e libero, nel quale non debbano esistere sopraffazioni di uomini su uomini. Per carattere non sono mai contro qualcuno ma sempre per qualcosa. Ed in ragione di questa impostazione mi è stato dato del buonista e del razzista allo stesso tempo. Mi tiro fuori da un dibattito così povero e sterile.
    Io so che non esiste una ricetta unica per obiettivi complessi e mi piacerebbe un dialogo per trovare la strada migliore in alternativa a scontri tra fazioni idiote e ciecamente obbedienti. So che per venti anni la sinistra ha sostituito l’urgenza di dare forma ad un progetto politico presentandoci un nemico, ed adesso sostituisce il vecchio con il nuovo senza mutare lo schema, senza produrre una proposta.
    A Palermo è in corso una frattura profonda nel MoVimento 5 stelle. Che ancora una volta dà vita a due fazioni contrapposte. Apparentemente lo scontro è nel solco della dicotomia se non sei contro Salvini sei con Salvini. Io non lo credo. Io credo che sia una questione strutturale, si sia innescata anche dentro il movimento la logica del pensiero unico e giusto a fronte della mediazioni tra pensieri diversi. Personalmente non trovo grave le incomprensioni tra le persone, tanto più su questioni politiche, ma il fatto che il movimento in Sicilia non trovi un modo per dialogare e ricucire, che non sia stato in grado di anticipare il problema, che non sia in grado di intervenire adesso, lasciando ai giornali e sui giornali il susseguirsi di accuse e contrapposizioni, in un climax che sembra destinato a non concludersi.
    Per onestà intellettuale io sono amico storico di uno dei contendenti, sarebbe per me facile cadere in questa trappola e scegliere una fazione. Ma ben lungi dal pendere da una parte o dall’altra mi limito a segnalare quanto questa spaccatura sia un segnale di sfilacciamento complessivo della capacità di dialogo, che si declina in tutti i meandri della nostra società e che vedo plasticamente rappresentato in questa crisi comunale del MoVimento 5 stelle, come incapacità complessiva del sistema MoVimento 5 stelle, rappresentato a causa dell’assenza di una struttura politica, dagli eletti in Sicilia, a fare fronte alla complessità del dibattito interno con gli adeguati strumenti.
    Così il pensiero divergente, che è il pensiero della minoranza, è bandito ed isolato. Sorge spontanea la curiosità di sapere che parte stia il MoVimento 5 stelle a Palermo ed in Sicilia.
    Ovvero la questione è se esista una forza politica o se il movimento sia solo una forza elettorale.
    Quale sarà la risposta del movimento a questa crisi, sarà anche la misura se sarà in futuro in grado di essere una risposta politica adeguata alle decisamente forti responsabilità elettorali.

    Palermo
  • 2 commenti a “Gelarda vs. Forello: la crisi del buonsenso”

    1. comunque contro o con, chi se ne frega? personalmente mi piace che l´italia finalmente ha fatta una nuova tendenza nella commissione UE e pure ha messa la germania in enorme confusione. complimenti dal mio cuore. negli ultimi 5 anni PD è stata l´italia il paese dei ruffiani sempre in ginocchio per questi finanziamenti UE che abusavano alla fine indirettamente con un odio nascosto verso l´europa e la germania. questo salvini mette la sua una faccia almeno. per l´altro caro giovanni, non perdete nel provincialismo il controllo mi pare..

    2. Uno scontro tra titani… La frase ” Se non sei un cretino, sei un idiota” ne è la sintesi perfetta.

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