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lunedì 17 giu
  • Bernardo Provenzano

    La detenzione di Provenzano è stata inumana secondo la Corte europea dei diritti umani

    La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per avere violato il diritto del boss mafioso Bernardo Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. Il regime di carcere duro previsto dal 41 bis venne applicato dal 23 marzo 2016 alla sua morte avvenuta il 13 luglio 2016 all’ospedale San Paolo di Milano anche se gli accertamenti medici avevano documentato il decadimento cognitivo e il progressivo peggioramento del quadro neurologico e fisico.

    Le condizioni rendevano Provenzano incompatibile con il regime carcerario. Non è stato assegnato alcun risarcimento.

    Palermo, Sicilia
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